La vigilessa morta a Collesano. Il giudice archivia l’inchiesta

[Gds] Archiviata l’inchiesta sull’incidente che causò la morte di Maria Ilardo, la vigilessa di Collesano investita da un uomo alla guida di una Fiat Multipla il 26 marzo dell’anno scorso. Poche ore dopo l’incidente, i carabinieri avevano individuato e denunciato un insegnante della cittadina madonita, Filippo Lo Forti di 58 anni, che quel giorno era alla guida della Fiat multipla.

All’uomo dapprima vennero effettuati, come di rito, accertamenti tossicologici e alcolemici, cui volontariamente si sottopose e che diedero esito negativo, e poi iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Termini Imerese, dove il fascicolo venne affidato al pubblico ministero Annadomenica Gallucci.

All’inizio dell’inchiesta, il giudice per le indagini preliminari Angela Lo Piparo nominò un perito in infortunistica stradale e altrettanto fece la difesa di Lo Forti, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Minà. Così, dopo che le perizie si confrontarono in fase di incidente probatorio, il pm Gallucci chiese l’archiviazione del procedimento penale, a cui fece opposizione la difesa della parte offesa. Quindi ieri il gip Lo Piparo è stato richiamato a pronunciarsi dopo il supplemento di indagini e ha definitivamente archiviato l’inchiesta in quanto non ha ravvisato responsabilità oggettive dell’indagato.

La donna trascorse più di due settimane tra la vita e la morte in seguito al tragico incidente, avvenuto nella centralissima piazza Mazzini del paese delle Madonie. La Ilardo era stata soccorsa quel giorno dai sanitari del 118 che l’avevano trovata in condizioni gravissime: trasportata e ricoverata all’ospedale «San Raffaele-Giglio» di Cefalù, era stata poi trasferita al nosocomio di «Villa Sofia» a Palermo, dove purtroppo non diede alcun segnale di ripresa.

Una morte che sconvolse l’intero paese di Collesano. «La ricorderemo sempre per il suo sorriso – disse il sindaco dell’epoca, Giovanni Battista Meli –, la gioia per la vita e la sua grande disponibilità al dialogo con chiunque avesse bisogno di conforto e di una parola cordiale e gentile. Grande professionista, amava il suo lavoro e questo lo dimostrava ogni giorno con il suo sorriso e la sua gentilezza». (*GIUSP*)

GIUSEPPE SPALLINO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.