“L’alcol uccide”

| RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO |
Qualche mese fa l?Amministrazione Comunale di Castelbuono con una lettera aperta inviata a tutti i pubblici esercizi, i bar ed i ristoranti, invitava gli operatori ad avere maggiore attenzione nel somministrare bevande alcoliche e super alcoliche ai propri clienti e specificatamente ai giovani, annunciando anche che si sarebbero presi altri provvedimenti affinch? l?abuso di alcol fosse ridimensionato.

Nei mesi successivi a quella lettera la cronaca regionale e dei comuni del circondario ha confermato che l?abuso dell?alcol uccide.
Consapevole di tutto cio? il Sindaco di Castelbuono Mario Cicero giorno 10.02.2009 ha emanato l?Ordinanza n. 12 (che si allega in copia). Tale ordinanza ha lo scopo di monitorare tutte le sale da ballo che in questo periodo di carnevale si organizzano nel nostro territorio e la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche.
Il Sindaco auspica che vi sia la massima collaborazione da parte di tutti gli organizzatori delle sale da ballo e una ulteriore assunzione di responsabilit? da parte dei titolari di bar, ristoranti ed attivit? commerciali del nostro paese.
In queste settimane che ci portano al Carnevale un grande compito tocca ai genitori che dovranno chiedere ai propri figli attenzione e rispetto per loro stessi e per gli altri, ricordando che basta una leggerezza alla guida, un poco di alcol in piu? per trasformare una festa in tragedia.

Mario Cicero
Sindaco di Castelbuono

26 Commenti

  1. Il problema non ? di coloro che la vendono! Il proibizionismo non ? mai la soluzione! Chi vende non pu? non rispondere alla legge della domanda e dell’offerta. Il controllo deve avvenire in primis dai genitori, in secundis dalle forze dell’ordine. Inoltre dovrebbe essere il raziocinio di ciascuno di noi a porci un limite. Io pi? che il proibizionismo, farei pi? controlli tramite etilometro e chi beccato ad aver superato i limiti, che venga punito in base alla legge! Mi sembra quasi uno scaricare la responsabilit? su chi fa il proprio lavoro! Poich? se non ci sar? il bar che gli vende l’acool ci sar? il supermercato, o il negozio di alimentari. CI VOGLIONO PIU’ CONTROLLI! NON PIU’ CONTROLLATI! Non lo ritengo giusto scaricare le responsabilit? su chi lavora e deve pure rischiare per colpa di alcuni che sanno “sballarsi” solo con questi ridicoli mezzucci, come l’alcool o le droghe! Insomma non sono d’accordo contro qualsiasi forma di proibizionismo, che genera sempre alternativi metodi di pericolosa natura. Perch? l’uomo ? un essere talmente stupido che pi? una cosa gli e la proibiscono e pi? loro cercano di ottenerla.

  2. i primi lenti,tardivi e macchinosi passi di una ordinanza che a parer dello scrivente urgeva ormai da tempo.ma non sar? anche tardi per qualche famiglia castelbuonese che a distanza di un anno,vive e continuer? a vivere i traumi di una tragedia del proprio figlio che poteva evitarsi?un passo,questo,che a mio parer risulter? molto poco influente,in quanto l’anomala mentalit? castelbuonese,arricchita dalla spietata e cinica logica del guadagno degli esercenti locali,la renderanno totalmente inefficace.non ? sufficente che l’amministrazione comunale si limiti ad illustrare un monito allarmante di una situazione che ? ormai dilagante in tutta la societ? giovanile castelbuonese,cadrebbe nella ormai abituale indifferenza dei cittadini(come la maggior parte delle iniziative);bens? urge un’azione di coinvolgimento totale della stessa amministrazione in concerto con le forze dell’ordine,i gestori,le famiglie ma principalmente i giovani stessi.in tal modo,dunque,si potr? avere la speranza di poter concretizzare tale ordinanza,con efficacia e con un riscontro positivo al fine di poter definitivamente(a dire debellare sarei ipocrita)almeno controllare questo gravoso problema.

  3. Sono daccordo con Luigi, non e? con il proibizionismo che si aggiustano alcune cose, ma come dice Antonio con un p?o di buon senso da parte di chi vende bevande alcoliche, e con accurati controlli da parte dalle forze dell?ordine, forse sarebbe un buon principio.Vivo da parecchi anni all?estero, ne ho visto di cotte e di crude, il tema alcol purtroppo e?un tema sensibilissimo nel tessuto sociale, quindi va affrontato con la massima cautela e il massimo rispetto delle parti interessati. Per quanto riguarda proposte concrete ; all?estero, in discoteca, nei pab nei vari locali pubblici e supermercati che vendono olcol o super alcolici ,chiedono un documento di riconoscimento o la patente di guida insomma se non hai almeno 18 anni niente alcol, almeno non si inizia in eta?adolescente.

  4. “CI VOGLIONO PIU? CONTROLLI! NON PIU? CONTROLLATI”….mha?!?!….mi trovo fermamente convinto, signori miei, che la logica conseguenza che pi? controlli implichino un aumento del numero dei controllati (ma anche dei controllori) sia un fatto del tutto ovvio, che non necessita di particolari lauree.
    E poi chi ha detto che il proibizionismo ? una decisione errata….questo ? solo un piccolo paese che ha bisogno di rientrare nei binari della regolatezza!
    La colpa, a mio parere, ? da attribuire ANCHE ai gestori degli esercizi che non si preoccuperebbero di vendere superbombe a chi ? gi? con un piede nella fossa…e sicuramente da attribuire anche ai giovani ubriaconi di cui le strade sono piene ogni maledetto sabato…..Proibire (almeno) ai minorenni l’uso dell’ alcool in certi casi ? una decisione giusta!
    Bisogna invertire le tendenze!

  5. Uno che si firma “VforVendetta” non scriverebbe mai che il proibizionismo ? una cosa giusta! Perch? in tal caso si vede che non ha visto attentamente il film dal titolo da cui lei ne ha preso il nick. Da premettere che io non sono un ristoratore,, n? un barista o quant’altro. E sono pure astemio e sono contro qualsiasi metodo di alterazione della percezione cognitiva umana. Gi? di per s? la realt? ? distorta dai “sistemi di distrazione di massa”. Quindi da parte sua signor “VforVendetta” prima di dare la colpa a qualcuno credo che debba fondarsi su delle basi quanto meno pi? attendibili. Perch? vede anche Einstein quando vide che la teoria della relativit?, che riteneva fosse cosa buona e giusta, certo non poteva prevedere che l’avrebbero applicata per creare la bomba atomica. Allora in questo caso lei darebbe la colpa al povero Einstein. Carissimo la verit? ? come diceva il filosofo Hobbes “Omo,omini,lupus” (l’uomo ? lupo per gli altri uomini!) e prima di gridare “Al lupo, al lupo” che ci sia il lupo, non solo l’ululato in lontananza!

  6. Evidentemente s’intende che il nick non era riferito al film ma ad altro (a buon intenditor….)….per ritornare al tema principale mi domando quali siano queste “basi quanto meno pi? attendibili”…fegati spappolati e ubriaconi barcollanti accanto ai tuoi figli ti sembra una cosa da poco?!?! o vuoi risse, incidenti, o magari qualcosa di pi? forte…..certi problemi possono essere fermati alle basi…….proteggersi dal lupo quando ti ? gi? addosso non ? un idea molto accattivante…debbo dire per? che queste valutazioni non le considero in assoluto…la mia non ? una filosofia di/per/sulla paura, ma in questo caso mi sembra la decisione pi? opportuna per LIMITARE, IN UN PRIMO MOMENTO, il problema. (NON SONO PER IL PROIBIZIONISMO ASSOLUTO MA PER LIMITAZIONI PER CHI NE FA ABUSO)
    per concludere ricordo che in latino uomo si scrive HOMO (homo homini lupus)….meglio usare copia-incolla la prossima volta!!!

  7. Chiedo venia x l’inesattezza lessicale,ma sa nn essendo ancora passato a miglior vita non so ancora parlare bene ke lingue morte!X le basi credo ke prima di stabilire una sentenza o esprimere un opinione su una categoria bisognerebbe conoscerne i risvolti socio-economici di chi ci vive di quel pane,ma nn certo x creare intrugli atti ad alterare la percezione di giovani menti e di eccelse persone, indotte da eventali mescite al post sbornia delinquenziale. L’uomo ? un essere limitato, ke presuntuosamente sostiene di poter superare i limiti con un mezzo limitato ke ? la sua di Ragione. Come la sua ke la induce a sostenere ke controllare i baristi, sia la soluzione e nn insegnare ai nostri figli ke abbiamo dei limiti ke ? meglio non superare.

  8. invece di continuare perderci in tortuosi meccanismi lessicali forse ? meglio, caro Luigi, che io ripeta bene quello che ho precedentemente scritto, perch? penso che sia stato mal compreso: NON SONO PER IL PROIBIZIONISMO ASSOLUTO MA PER LIMITAZIONI PER CHI NE FA ABUSO, il che significa che sono contrario ad un tipo di divertimento giovanile sopra descritto, senza voler levare il pane a nessuno. penso che la mia limitatissima ragione sia stata mal interpretata.
    per il prosieguo preferirei continuare con uno scambio di opinionni sull’ argomento e non sulla mia incapacit?/limitatezza di ragionamento…meglio no?!

  9. “NON SONO PER IL PROIBIZIONISMO ASSOLUTO MA PER LIMITAZIONI PER CHI NE FA ABUSO!” Ergo! Limitare e da qui controllare chi abusa di se stesso bevendo troppo. Quindi lo vede che maieuticamente l’ho portata a dimostrare che a essere controllati devono essere in primis chi fa abuso d’alcool, quindi come ho sostenuto all’inizio, ci vogliono pi? controlli (non solo da parte delle forze dell’ordine, ma anche da parte dei genitori e scuole!) verso i consumatori abituali e potenziali? MAGGIOR CONTROLLO, NON MAGGIORI LIMITI!

  10. Vorrei solamente fare un commento generale: non riesco a capire il motivo di un allarme cosi improvviso.Mi sembra che siamo in un piccolo paesino dove ci conosciamo tutti ed a maggior ragione chi vive una vita sociale attiva pensa come me non ci sia in atto una tragedia.(Si ha sempre bevuto, impedendo questo cosa si far???…..) Si capisce e lo si sa bene che i giovani vogliono degli spazi, iniziative, non gli si puo imperdire questo.Non si puo andare a letto il sabato sera a mezzanotte o l’una (orario di chiusa degli esercizi pubblici) e far capire che a Castelbuono i giovani sono tutti bravi nn ? cosi….. (perch? si tende ad andar fuori o a fare altro).Porto un esempio: quest anno si prospetta un carnevale pessimo, quando mai i giovani si organizzano con gli autobus per andare fuori paese il giorno di carnevale.Questo ci deve far riflettere molto. Mi
    sembra che si vuole fermare la buona volont? e lo spirito dei giovani che vogliono fare e rendere il paese vivo. Perch? voglio ricordarlo bene il futuro del paese siamo noi giovani o saremo costretti a scappare tutti…..

  11. …. e come controllare se non ponendo delle limitazioni?!?!?
    allora chiedamoci quale possa essere una possibile, e concreta, risoluzione, che ognuno in questo paese possa adottare nel suo piccolo, siano genitori, scuole, o altri….quale ? la sua idea di controllo???

  12. Ma Castelbuono fa ancora parte dell’Italia o ? uno stato a se? Questa ordinanza ? ridicola e penalizza alcuni gestori che lavorano soprattutto la notte. Che male c’? a bere una birra in compagnia il sabato sera se poi non si guida l’auto? Suldiscorso dei minorenni dovrebbero essere i genitori a vigilare, non certo i gestori dei locali. Gli unici controlli adeguati sono gli alcol test alla guida, la multa a piedi ? una baggianata. L’ordinanza del sindaco sa di america anni 30 pech? si beve comunque in altri luoghi e penalizza quei gestori che lavorano esclusivamente di notte e da Carnevale si aspettano qualche incasso in questo periodo di vacche magre. In ogni caso se si decide questa linea ci arrendiamo, non lo facciamo proprio il carnevale e mettiamo nell’insegna del paese Castelbuono, paese dormitorio! Da 30anni vedo gente un p? brilla che vaga in maschera e si diverte, questo ? un p? lo spirito del carnevale! Andate un p? a Sciacca, il vino lo danno direttamente dai carri.
    Boh, cose da folli…

  13. Ma qualcuno ha letto l’ordinanza del sindaco???in che lingua ? stata scritta??sono profondamente stupita dalle idee geniali del nostro caro sindaco.Non credo sia giusto proibire a delle attivit? commerciali di lavorare…si poteva accettare un monito,un invito da parte del sindaco ai gestori dei bar a prestare maggiore attenzioni nel vendere alcolici,ma non proibirne la vendita.Non abbiamo pi? cosa vedere e sentire…Credo che il problema esiste da tempo…ma come si ? detto sopra il proibizionismo non ? la soluzione.Occorre educare,sensibilizzare,proporre alternative alla noia che regna sovrana sopra i giovani castelbuonesi.Risvegliamoci!

  14. Rispondo all’ anonimo (Mario er mejo) ,mi dispiace deluderla ma le critiche non mi hanno mai infastidito, infatti, mi sono sempre confrontato liberamente, anzi qualche volta sono stato criticato di essere molto presente sui mezzi di informazione. Inoltre molte volte sono stato anche fautore di riflessioni e ho promosso confronti pubblici. In riferimento alla questione: che devono fare i giovani ,quale opportunit? hanno a Castelbuono mi auguro conveniamo che non si pu? avere tutto in un paese.Inoltre,ma sono di parte, ritengo che in paese vi sono tante opportunit? create sia di parte pubblica che di associazioni, per? molte iniziative non sono partecipate.Tutto ci? mortificando anche l’impegno di tanti.Se vuole che esprimo la mia opinione sul disagio della societ? contenporanea ritengo che bisogna affrontare la probblematica coinvolgendo con priorit? le famiglie e mettendo in discussione il nostro modo di essere genitori, sul probblema alcol so bene che l’ordinanza non ? la soluzione ma mi proccupano gli interventi a difesa del freddo calcolo economico di alcuni esercenti, mi dispiace ma stiamo giocando col nostro futuro, infatti, se sono stato costretto a emettere un ordinanza tutto ci? ? stato provocato dalla leggerezza e superficialit? di come alcuni gestori di bar hanno gestito il fenomeno somministrazione di alcol e super alcolici ai propri clienti, infatti, se vi fosse pi? responsabilit? non sarebbe successo che ancora una volta i Carabinieri devono intervenire ( li ringrazio per la loro costante vigilanza del territorio) bloccando tre ragazzi di 14 anni (grazie all’ordinanza in oggetto) con le bottiglie in mano a bere birra. Mi auguro che non sia sfuggito il fatto che non ho parlato di disagio giovanile ma di crisi della societ?. Iniziamo senza polemiche o proposte populiste a confrontarci su tutto ci?, invito il Direttore del blog a impostare un forum facendo intervenire solo coloro che si firmano e che hanno la volonta di proporre idee costruttive, l’amministrazione insieme al nostro ufficio che si occupa del sociale raccoglier? le proposte per elaborare un percorso condiviso, coinvolgendo anche altre istituzioni. Mi auguro che con il contributo di tanti rivediamo il nostro modello di societ? e riaquistiamo valori che guardano pi? a l’essere che all’apparire.

  15. Sono contento che finalmente i controlli siano pi? severi, ma credo che se io acquisto un prodotto (in tal caso la bottiglia di birra), se la porto con me fuori dal locale, il gestore che diritto ha, di dirmi che la bottiglia non la posso portare fuori? Pu? chiedermi la cortesia di non uscire fuori con la bottiglia, ma se io sono strafottente, me ne frego e me ne vado, e se c’? una legge che me lo vieta poi fuori me la vedo io con le forze dell’ordine, ma la responsabilit? e solo mia! Allora se da un supermercato esco con una cassa di birra che mi fanno, mi arrestano? E credo che se io ho in mano una bottiglia di birra aperta ed i carabinieri mi fermano, se mi fanno il test coll’etilometro se io sono nella norma secondo la legge italiana, non credo di essere perseguibile. ma lo sarei se utilizzassi la bottiglia per sfregiare qualcuno o se danneggio qualcosa! Cio? qui si sta sottolineando l’ovvio! Ovvero ? inutile fare leggi o emanare editti, su leggi che gi? ci sono e che non vengono applicate. E poi scusi, non le sembra di essere un tantino aggressivo nei confronti della categoria in oggetto cito:

    “……sul probblema alcol so bene che l?ordinanza non ? la soluzione ma mi proccupano gli interventi a difesa del freddo calcolo economico di alcuni esercenti, mi dispiace ma stiamo giocando col nostro futuro, infatti, se sono stato costretto a emettere un ordinanza tutto ci? ? stato provocato dalla leggerezza e superficialit? di come alcuni gestori di bar hanno gestito il fenomeno somministrazione di alcol (alcool forse?!) e super alcolici ai propri clienti…”

    Freddo calcolo economico???? Mi sembra un tantino esagerato. Allora se lei ha questa considerazione dei baristi, vieti la vendita di alcolici direttamente, cio? applichi quello che sta pensando e cio? il proibizionismo, se per lei questa potrebbe essere una soluzione definitiva per il nostro futuro, non ? con le imposizioni dall’alto che si risolvono i problemi. Io non sono un barista, ma almeno c’? stata qualche riunione con questi esercenti? Gli si ? spiegato come si devono comportare in certe situazioni? Qui parliamo del lavoro di gente onesta, non di avvelenatori della societ?. E se poi i ragazzi si danno all’alcool forse evidentemente ? perch? non hanno altro da fare, visto che il paese offre poco ed ammesso e non concesso che qui si vieti l’alcool, i giovani andrebbero fuori a cercare ci? che non trovano qui (e sarebbe pure peggio!). Cosa che gi? in parte succede! Bisogna promuovere l’educazione collettiva contro l’alcolismo e non il proibizionismo!
    Ed un ultima cosa quando lei dice e cito:

    “….Invito il Direttore del blog a impostare un forum facendo intervenire solo coloro che si firmano e che hanno la volonta di proporre idee costruttive, l?amministrazione insieme al nostro ufficio che si occupa del sociale raccoglier? le proposte per elaborare un percorso condiviso, coinvolgendo anche altre istituzioni……”

    Questo per me ? non sapere accettare le critiche! A parer mio SI DEVE censurare chi offende una persona, una comunit? o un istituzione, ma non mi pare caro dipendente-sindaco che lei sia stato offeso. Le sono state mosse critiche, da una persona che magari non ha il coraggio di mostrarsi direttamente poich? a esporsi direttamente, dato che viviamo in una piccola comunit? c’? il rischio di pagarne le conseguenze! Se c’? qualcuno come me o come l’utente “mario er meglio” che a parer suo, fa qualunquismo, non credo che possa danneggiarla, e ammesso e non concesso, gi? adesso per lasciare un commento bisogna mettere un indirizzzo e-mail valido e tramite gli indirizzi ip si pu? risalire fino a dove ? stato scritto il commento (il computer) e chi lo ha mandato, certo in tal caso chi ha scritto il commento avrebbe dovuto macchiarsi di di vilipendo nei suoi riguardi quanto meno! Non crede? Quindi spero che la Redazione non accolga la sua richiesta, perch? in tal caso sarei io il primo a non scrivere su questo blog. E’ scritto nella Costituzione che ogni cittadino italiano a diritto di critica, di replica e di parola, purch? non offenda. E mi scusi se mi sono permesso di ricordarlo a lei caro dipendente-sindaco. Ma ho l’impressione che ultimamente ai politici vada rinfrescata la memoria.

  16. E adesso per San Giovanni come si far???
    La festa tanto conosciuta per fave e vino?!
    Un’altra cosa ? giusto che i commenti si facciano anche anonimamente per evitare qualche vendetta trasversale visto che il paese ? piccolo…

  17. Scusate ma vorrei invitare tutti coloro che sottoliniano che ? giusto l’anonimato visto che in paese ci conosciamo tutti, facendo passare un messaggio in tutti coloro che non conoscono la nostra comunit? che qui le vendette le ritorsioni sono all’ordine del giorno. Invito tutti coloro che asseriscono ci? a evidenziare un caso, un fatto, una minaccia di loro conoscenza che ? scaturito perch? qualcuno ha espresso la propria opinione, ribadisco che su alcuni temi e su alcune rubriche o si ha il coraggio di intervenire mettendo la propria firma o non si interviene affatto. Infatti l’ identificazione della persona ? importante per la richezza del dibattito e per dare la possibilit? ai vari interlocutori di socializzare meglio le loro opinioni.

  18. Caro dipendente sindaco credo ke se ki non si firma, o meglio utilizza uno pseudonimo, debba o non debba partecipare alla discussione non creda lo possa decidere lei,dato ke ? permesso in tutti i blog pi? democratici!Quindi non ? ke qui si fa pensare al complotto!Il fatto ? ke tutti nella realt? abbiamo una reputazione da difendere,non tutti siamo politici incoerenti ke ci possiamo permettere di dire cose le l’indomani ritrattiamo,mi riferisco al presidente del consiglio x essere chiaro non a lei!Crede ke ki come me,usa uno pseudonimo, se si sapesse ki sono non potrebbe subire,non tanto ritorsioni,ma le malelingue e le male occhiate di ki critico o quelle di ki gli sta vicino!Non sarebbe il suo caso,forse,ma come dicevo prima x i motivi ke ho elencato, preferisco non rischiare.L’importante non ? sapere ki sono ma cosa dico.L’unica cosa ke le ? dato sapere ? ke sono un suo concittadino.Un semplice castelbuonese.

  19. Signor Sindaco, io la stimo e l’ho sempre difesa in altre occasioni. Ma stavolta ha sbagliato, infatti i quattordicenni avranno comprato l’alcol al supermercato di mattina. I carabinieri dovrebbero ricordarsi inoltre che esiste il D.Lgs.196/03, legge sulla privacy e certe cose dovrebbero restare tra loro e i genitori dei ragazzi, visto che non si commette nessun reato. Comunque ribadisco che nessuno pu? vietarmi di prendere una birra al pub dopo una settimana di lavoro stressante! E’ una cosa assurda.

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