L’Altra Faccia: “Il Sindaco è un novello Pinocchio”

[SUPRAUPONTI] Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Non ci sono venute in mente altre parole alla fine del comizio che il sindaco Antonio Tumminello ha tenuto, da ?novello Pinocchio?, la sera del 12 maggio in piazza Margherita. Il primo cittadino ha affermato: ?Non è colpa mia se voi non siete stati eletti? (detto dopo un anno sembra un’ammissione di colpa). Come a voler dire che la nostra mancata elezione è la causa del nostro dissenso. Una motivazione del genere ci fa solo ridere, in quanto se avessimo avuto ambizioni personali da soddisfare, saremmo rimasti tranquilli e buoni all’interno della maggioranza, ma interessi di questo genere appartengono e al Sindaco (vedi la storia politica dal 1997 ad oggi, che non appena avremo l’opportunità la spiegheremo alla gente) e ad altri di cui è possibile che in un futuro prossimo ne avremo dimostrazione. Il sindaco Tumminello conosce benissimo i motivi che ci hanno portato a criticare il suo operato: l’aumento delle tasse (IMU, ecc.), le discariche a cielo aperto, la creazione di nuove ?family? nelle Istituzioni culturali, nonché l’assenza totale del cambiamento promesso. Potremmo scrivere la storia di quello che è successo prima dell’ufficializzazione della sua candidatura, soprattutto ciò che è accaduto una sera nel Circolo dei Civili in via Sant’Anna. Quindi le bugie che racconta hanno le gambe corte.

Per quanto ci riguarda, la nostra ?querelle? per noi si era chiusa in seguito al comizio con cui abbiamo preso le distanze dalla compagine amministrativa e chiesto scusa ai nostri elettori. Infatti da allora in poi non abbiamo fatto più nessun intervento, ci siamo completamente estraniati dalle vicende politiche, lasciando il giudizio sull’operato di questa Amministrazione alla popolazione. Ma dopo il suo attacco, improprio, del 12 maggio, che a nostro avviso è il peso della sua delegittimazione che è emersa dalle urne quando ha preso circa 1/5 dei voti in meno dalla lista (420), fatto di cui sicuramente non abbiamo colpa dato che durante la campagna elettorale invitavamo la gente a votare prima di tutto il candidato sindaco, gli staremo col fiato sul collo. Tale delegittimazione è aumentata nel tempo in quanto prima ha preso le distanze un gruppo politico (l’ex ?Unità Civica?), dopo c?è stato l’abbandono di un Consigliere comunale passato al gruppo misto. Avevamo concluso il nostro comizio invitando il Sindaco a riflettere bene su quanto era accaduto e trarne le dovute conseguenze anche mettendo la palla al centro, oggi siamo più che mai convinti di quell’invito poiché le strade che esistono per uscire da tale delegittimazione, ancor prima dei problemi da risolvere, sono poche, in ogni caso li spiegheremo al Sindaco e alla cittadinanza chiedendo un confronto pubblico, come del resto lui stesso ha detto di voler fare, nel più breve tempo possibile su quello che è stato fatto affidando la moderazione ai direttori delle locali testate giornalistiche, tenendo conto che chi lo chiede non è l’opposizione, ma chi sono stati determinati nella scelta di candidarlo e determinanti nell’eleggerlo.

Castelbuono in Movimento ? L’Altra Faccia