“L’amore incompreso ai tempi degli sms e il ritorno dei cervelli precedentemente in fuga.”

I ragazzi innamorati cercano di esprimere il proprio amore nelle maniere più diverse e imprevedibili, a volte per stupire l’amata a volte per provare quell’effetto sorpresa che fa acquistare credito agli occhi di lei. Tra loro ci sono quelli che  lo fanno ricorrendo alla poesia e ai versi. Esemplare, in questo senso, la bellissima storia di Cyrano de Bergerac, che avendo un naso di dimensioni ciclopiche aveva paura a mostrarsi a Rossana e ha usato la poesia per farla innamorare. Invece, qualche giorno fa, un ragazzo in procinto di incontrare la fidanzata in stazione centrale a Milano, credendo di farle cosa gradita, le ha scritto un sms con una toccante citazione dal Romeo e Giulietta di Shakespeare. Fatto encomiabile e lodevole, se non fosse che la ragazza, forse non dello stesso spessore culturale, ha interpretato le parole dell’opera come una chiaro messaggio suicida. Così, si è preoccupata di chiamare la polizia, la quale è intervenuta raggiungendo il giovane che non aveva assolutamente nessuna intenzione di uccidersi. Caso chiuso, equivoco chiarito. Si può amare in tanti modi, ma non è detto che i destinatari del gesto ne colgano sempre il significato.

“Messaggeri” è un progetto nato dai ministeri di Pubblica Istruzione e Coesione Territoriale. Si tratta di un progetto finalizzato ad evitare che i numerosi cervelli in fuga, di cui si parla tanto, continuino a essere un patrimonio che il nostro paese perde, regalandolo ai centri di ricerca o all’aziende estere, dopo avergli garantito l’intero percorso di studi. Un aspetto significativo è che si tratta di un progetto rivolto al sud, dove le Università sono più deboli e non riescono a garantire una formazione adatta a profili particolarmente geniali, che sovente vengono fuori dalle regioni del meridione, per poi finire in giro per il mondo. A tali Università mancano i mezzi e la tradizione. Nello specifico il bando è aperto alle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Allora, circa cento tra i ricercatori sparsi per il mondo, i cosiddetti “messaggeri”, si presteranno a seguire il percorso dei geni nostrani in un ciclo di incontri nelle Università delle regioni sopra menzionate, poi sceglieranno alcuni di loro per fargli fare esperienze di ricerca all’estero, a spese del progetto e quindi farli tornare negli atenei di provenienza dove proseguiranno gli studi, forti delle competenze ricevute. Il progetto costa 5,3 Milioni ed è un gesto di chiara volontà di investimento sulla formazione d’eccellenza. Speriamo funzioni e sia un modo per evitare l’esodo verso l’estero di migliaia di studenti, come avviene ogni anno.

Con questo finisce l’edizione odierna di OltreFiumara, rimando l’appuntamento al prossimo Giovedì.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?

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