Lapunzina replica a Vicari: ?Metteva i debiti nel cassetto?

?E restituisca subito 300 mila euro?.
[LAVOCEWEB] Faceva debiti e li metteva nel cassetto. È molto affilata la replica del sindaco Rosario Lapunzina alla lettera aperta della senatrice Simona Vicari sul dissesto finanziario del Comune di Cefalù. Botta e risposta tra sindaco ed ex sindaco portano in primo piano le responsabilità della gestione amministrativa pesantemente attaccata dalla Corte dei conti.
I giudici contabili hanno riconosciuto che sulla nuova giunta si sono riversate le colpe e le disinvolture di quelle precedenti. E tuttavia non hanno ritenuto che le misure correttive adottate o proposte non bastano a colmare i buchi del passato. Toccata sul vivo dalle dichiarazioni del sindaco, la senatrice Vicari ha reagito attaccando Lapunzina. Nella lettera aperta scrive che la dichiarazione di dissesto da parte della Corte dei conti ?poteva essere evitato se l?attuale sindaco, anziché dedicare il proprio tempo alla ricerca di asserite magagne da attribuire alle precedenti amministrazioni, si fosse impegnato a programmare serie misure correttive, così come la Corte gli aveva richiesto per rientrare dal debito?. È un giudizio, sostiene, che si sente di esprimere dopo avere ricevuto numerose sollecitazioni.
?La senatrice Simona Vicari ? è la replica di Lapunzina ? deve solo ringraziare di avere ?evitato il giudizio? della Corte sulle responsabilità del dissesto, grazie alla norma varata nel 2011 dal governo Berlusconi, che limita a cinque anni la possibilità di accertamento sugli amministratori che ne sono stati causa. Se al posto di cinque fossero stati, più opportunamente, dieci, forse il mio subconscio mi porterebbe a essere meno determinato nell?evitare, a tutti i costi, la dichiarazione di dissesto per il Comune di Cefalù?.
Il sindaco replica anche alla critica sul piano di risanamento ricordando da dove viene il disastro finanziario: ?Il mio piano non era efficace? Lei faceva i debiti e li riponeva nei cassetti. Io li ho dovuti tirare fuori, da quando, nel mese di aprile 2012, la legge ha abilitato la Corte a fare ciò che le era stato impossibile in precedenza?.
Aggiunge Lapunzina: ?Non so se nel fare rialzare il Pil, o in cos?altro, sia risultata brava la senatrice Vicari. Il fatto è che a Cefalù ha lasciato tutto in rovina, per lo ?sperpero di denaro pubblico in consulenze? che, per la prima volta, ammette. Prova amarezza per la situazione del Comune? Inizi col restituire, rinunciando al defatigante giudizio in sede civile, i 300 mila euro di indennità di carica indebitamente percepiti e la smetta di occuparsi di questa città che a maggio scorso, ancora una volta, l?ha bocciata?.
15.01.2013

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