L’Arciprete nel loto

Poesiuole
vocabolipersiperversi

L’Arciprete nel loto

Epilogo infausto del nobile Arciprete

(poemetto d’indignazione per l’ignavia e l’arrendevolezza delle Confraternite)

Com?? nella natura delle cose
sfioriscono e muoiono le rose.
Tal parimenti dopo l?omelia
l?arciprete goffamente vol? via.

Accorsero ?otto angeli con zelo
per sollevarlo con fatica sino al cielo
e preoccupavasi chi l?aveva atteso
avendo infatti l?uomo un certo peso.
Per due volte cadde nel vuoto
e per tre volte rotol? nel loto.

San Pietro con le chiavi in mano
udito quel terribile baccano
accorse pure lui per dare aiuto
e rendere a quell?uomo un gran tributo:

“Fortunato colui ch?ebbe occasione
di udire un rinomato tuo sermone,
il tuo linguaggio frivolo e diretto
condito di metafore in dialetto.
Per le tue tanto nobili virt?
ti piangeranno in molti ora laggi?,
non di sicuro le congregazioni
a cui rompesti molto? le tradizioni.
Mettesti a dura prova in vari istanti
persino la pazienza di noi santi!?

Il prete tacque e divent? paonazzo
perch? sapeva di avere rotto? la tradizione.

“Rendendo omaggio al tuo comandamento
devo privarti dell?accompagnamento,
spero non la consideri un?offesa,
d?altronde stai tranquillo? ch?? discesa!?

La Sgricia