L’Asd Castelbuono esce dai play-off con dignità

[ASDCASTELBUONO.IT] Dalle sconfitte si riparte più forti di prima ed è quello che cercheremo senz?altro di fare. Usciamo sconfitti da una gara contro un avversario molto forte ma a cui abbiamo venduto cara la pelle per tutti i 120 minuti di gioco. Una gara intensa giocata in un ambiente molto caldo e contro un pubblico che ha incitato e sostenuto a gran voce i padroni di casa per l?intera partita. Il Castelbuono si presenta con un arcigno 3-4-2-1. Davanti a Cefalù, l?affiatato terzetto composto da Vaccaro, Cammarata e Lo Cicero. Bruno e Glorioso sulle fasce, Città e Prestianni in mezzo al campo e Imminasola e Mazzola a ispirare Culotta in avanti. Il primo tempo è tutto di marca Caccamo. Un monologo dei padroni di casa decisi sin dall?inizio a imporre il proprio gioco. La superiorità è evidente. Non riusciamo a ripartire in contropiede e veniamo schiacciati nella nostra metà campo. Sono numerosi i corner e le punizioni dal limite in cui gli avversari provano più volte ad andare in vantaggio. Il nostro portiere Cefalù non è però mai costretto a compiere interventi straordinari, ma dimostra molta sicurezza in diverse uscite alte in cui fa valere tutti i suoi centimetri. Nella ripresa la musica cambia. Col passare dei minuti la nostra squadra comincia a crescere. I padroni di casa continuano con i loro continui fraseggi ma la difesa (la migliore del campionato) regge bene l?urto degli attacchi. Da segnalare un tiro di Ventimiglia dal limite sul quale Cefalù è ancora una volta bravo a respingere. Con forza e determinazione resistiamo e anzi negli ultimi venti minuti sfioriamo più volte il colpaccio. Prima con Culotta che, lanciato da Imminasola, prova a sorprendere il portiere in uscita ma la palla termina alta. Esce Prestianni per Gentile e successivamente Cannizzaro sostituisce l?infortunato Vaccaro. A cinque minuti dal termine Mazzola si presenta dinanzi al portiere ma il suo pallonetto si spegne di un soffio sopra la traversa dando a tutti l?impressione del gol. Si tenta ormai il tutto per tutto e proprio allo scadere, sugli sviluppi di un corner, un difensore ospite nel tentativo di anticipare Cammarata rischia il clamoroso autogol bloccando il nostro urlo in gola. Andiamo dunque ai supplementari consci di essere ad un passo dal colpaccio. Anche gli avversari, dopo aver dominato gran parte dell?incontro, cominciano ad avere paura. Ma al quinto minuto del primo tempo supplementare arriva la doccia fredda. Ennesima punizione dal limite, gran tiro e la palla si infrange sul palo. Sulla ribattuta è però Russo, entrato nel secondo tempo, il più lesto di tutti e mette dentro aiutandosi però nettamente con la mano. Non siamo qui per recriminare e far polemiche ma ci chiediamo che senso abbia far dirigere la gara alla terna arbitrale (come avviene in occasione dei play-off) visto che i guardialinee hanno poi lo stesso potere decisionale dei dirigenti che ogni domenica svolgono questo ruolo simbolico. Subìto il gol entra anche Spallino per Città e si prova il disperato assalto (anche in caso di pareggio non ci sarebbero stati i calci di rigore), ma ormai è troppo tardi. La partita scivola via fino alla fine e il Caccamo si qualifica per la finale in cui incontrerà il Tortorici. Onore dunque agli avversari, una gran bella squadra e alla quale va il nostro più sincero in bocca al lupo in vista del decisivo incontro di Domenica.