Le 10 domande al direttore del Museo Civico Adriana Scancarello

Ottava puntata della rubrica “il rompiscatole” a cura del giornalista-storico Giuseppe Spallino

 

1) Partiamo dagli ultimi fatti. Il Museo Civico ? riuscito a far finanziare e completare il restauro di alcune opere della chiesa della Madonna del Rosario. Il merito ? solo del nuovo CdA o va condiviso con il precedente?

2) Sono diverse le opere artistiche a Castelbuono che rischiano di scomparire. Avete pensato di fare un inventario? E quali sono le prossime opere di cui cercherete di finanziare il restauro?

3) Il Museo Civico ? l’ente che gestisce il castello e per valorizzarlo ha organizzato diversi eventi culturali, come la “Notte della Poesia” con Fiumara d’arte, mostre di quadri etc. Basta questo o ? poco?

4) Quante persone paganti sono entrate al castello nel 2010?

5) Lei concorder? che i castelbuonesi amanti della cultura hanno bisogno di qualcosa che li faccia sognare e che rimanga nella storia del paese. Avete pensato a un evento del genere?

6) E’ vero, come ? stato riportato sul periodico “Le Madonie”, che il Museo si rifiuta di ospitare la donazione della collezione di cimeli garibaldini dell’ex sindaco Francesco Romeo? E se ? vero, quali sono le motivazioni del vostro diniego?

7) L’Ente ha promosso la pubblicazione del libro “Castelbuono, la citt? gentile”. Sempre su “Le Madonie” ? uscita una recensione che lo ha stroncato. Qual ? la sua opinione in merito?

8 ) Intanto ? nato un altro ente per la valorizzazione del patrimonio castelbuonese, il Centro Polis. Vi far? concorrenza o cercherete di collaborare?

9) Quali sono i vostri rapporto con la Giunta comunale, in modo particolare con l’assessore alla cultura, cio? il sindaco?

10) In conclusione, lei prima di essere nominato direttore del Museo Civico ? stato assessore alla cultura dal 2002 al 2007. Come valuta la sua esperienza nel campo culturale da allora ad oggi?

1 commento

  1. Le 10 risposte del direttore del Museo Civico Adriana Scancarello

    1) La condivisione ? un dono. ? bello operare in questo senso altrimenti tutto rischia di diventare sterile e vano: eccezionali risultati si ottengono se eccezionali sono il percorso e il lavoro di squadra.?Il primo CdA del Museo Civico ? che ho seguito perch? si ? insediato e ha operato durante il mio assessorato ? ha avuto il merito di individuare un drammatico degrado e avviarne la denuncia con una campagna ferma ed efficace. Il secondo CdA e la mia Direzione credo abbiano avuto il merito, in soli 2 anni, di trasformare le parole in fatti. Rimarr? il dubbio aristotelico se sia pi? importante dire o fare… se sia nato prima l’uovo o la gallina. Mi piace affermare pertanto che tra il dire e il fare c?? stato di mezzo il sogno comune di salvare un pezzo di storia importante per la Comunit?, altrimenti perduto per sempre.?Un museo civico si occupa di Memoria e di Identit? e deve sapersi attivare per risolvere le emergenze, oltre a monitorare opportunamente entit? e priorit? di interventi conservativi del territorio da cui prende forma. In merito ai finanziamenti di tre delle sette pale d?altare e del Crocifisso ligneo del corpus della chiesa di S. Vincenzo, non abbiamo cercato finanziamenti esterni, ma abbiamo finanziato direttamente, senza perdere altro tempo: ? 7.500 il Comune ed ?? 15.300 il Museo.
    2) Il Sindaco Cicero che con proverbiale intuizione nel 2007 lanci? l?idea ? subito avviata nel 2008 ? di vincolare l?1% del gettito I.C.I., determinando di trasferire le somme dal bilancio del Comune a quello del Museo, e vincolandone la spesa ai Restauri, alla luce del virtuoso risultato caparbiamente ottenuto per il recupero del patrimonio della chiesa di S. Vincenzo, nell?aprile di quest?anno ha lanciato l?idea di accendere un mutuo di 100.000 ?, volto al recupero del patrimonio culturale in degrado. La proposta ha gi? preso corpo tanto che la civica Amministrazione ha inviato una nota ufficiale al Museo Civico e ai 3 Parroci, chiedendoci di segnalare le opere di competenza in peggiore stato. Il Museo sta gi? valutando un elenco ove, tra le priorit?, pone il restauro delle altre 4 pale d?altare a completamento del recupero dell?intero corpus pittorico di S. Vincenzo; il restauro del portale lapideo chiaramontano di S. Cristoforo (per intenderci quello sul prospetto ovest del castello); la manutenzione preventiva delle statue della fontana Venere Ciprea e la relativa musealizzazione degli originali; il restauro della Madonnina del Gagini custodita nella chiesa dell?Annunziata, che ha urgenza di un restauro e consolidamento complessivo. Il Museo dovr? continuare comunque, speriamo anche con il prossimo CdA, a promuovere interventi direttamente, anche sul patrimonio interno, soprattutto tessile.
    3) Non basta certo quello solo e in questi anni l?aver diversificato l?offerta culturale, spaziando dal campo dello studio e della ricerca (libro O. Cancila, premio tesi?), a quello del restauro e della manutenzione preventiva (portone e portale sant?Anna, dipinti collezione sacra?), a quello editoriale (collana Vigintimilia edita da Flaccovio), a quello dell?incremento del patrimonio (importanti acquisizioni di arte contemporanea?), completato poi da spettacolarizzazioni e performances legate alla ?sacralit?? della sede che ci ospita, credo risponda pienamente agli obiettivi statutari di salvaguardia e di valorizzazione a un tempo, facendo conoscere il castello ad un pubblico sempre pi? numeroso, eterogeneo ed esigente. Il riscontro ? stato ed ? positivo.
    4) Il dato del 2010 ? il dato pi? sbagliato da fornire, perch? come tutti sanno il museo proprio nel 2010 ? stato chiuso al pubblico per i lavori di arredo. Il dato del 2009 ? anch?esso parziale, perch? si ferma al 15 novembre, data in cui abbiamo chiuso al pubblico per l?avvio del cantiere. Il dato del 2008 ? quello pi? attendibile e completo, che rappresenta il massimo storico mai raggiunto di n. 43.305 visitatori registrati. Il dato del 2009 rappresentava un tendenziale ancora pi? positivo.
    5) Il castelbuonese indigeno e il castelbuonese acquisito, il colto e il pi? alla buona sono orgogliosi quanto attenti ed esigenti, parimenti. Desti. Presto sapremo soddisfare tutti con un evento dalla portata storica e dall?eco internazionale. Abbiamo buone speranze di riuscirci e sentiamo gi? vicina e riconoscente la Castelbuono che sa riconoscere il lavoro e la costanza. E probabilmente sar? un riconoscimento che questa giovane Istituzione ha saputo meritarsi.
    6) Non so se il periodico abbia riportato o meno tale notizia, n? che ci sia in corso una donazione. Sicuramente nessun diniego poich? non ? mai giunta una proposta ufficiale al protocollo del museo da parte del Rag. Romeo. ? il Sindaco invece che ha invitato l?Istituzione, con nota scritta, ad ospitare per un periodo la collezione garibaldina di Romeo e il CdA ne ha accolto l?istanza, pensando di inserire l?evento all’interno dei festeggiamenti del 150? anniversario dell?Unit? d’Italia, e in attesa di un progetto compiuto ove venisse dettagliato un piano allestitivo e indicata la curatela. Rimaniamo in attesa. Ricordo che le collezioni dei privati d?ora in avanti saranno curate dal nascente Centro P?lis, quindi l?evento potrebbe senz?altro essere ospitato al castello per un periodo da definire e realizzato congiuntamente.
    7) Quella recensione ? che devo riconoscere mi ha molto stupita poich? Bertoldo sapeva di un suo ?stretto? amico che ha contribuito in parte alla stesura del testo colloquiando amabilmente per qualche ora con il suo autore ? ha solo smorzato i nostri forse troppo giovani entusiasmi. Certo noi non abbiamo memoria diretta di una Castelbuono del dopoguerra, della Castelbuono ove tutto nei racconti sembra inarrivabile e superlativo, conosciamo questo oggi perch? ? il nostro oggi. Volevamo solo raccontarlo con sfumature inusuali, anche utilizzando l?autocritica e l?ironia: altro motivo che mi ha portato a non comprendere limpidamente l?ostile posizione di Bertoldo che tanto ama il sarcasmo. A me quella recensione ? sembrata acida, dal piglio elitario o conservatore, poco aperto alla sperimentazione su una lettura storica e sociale alternativa della nostra Comunit?. Abbiamo proposto una storia di Castelbuono, non la storia di Castelbuono. A quella sta pensando il prof. Emerito O. Cancila, che il museo intende continuare ad accompagnare.
    8 ) Collaboreremo sicuramente, facendo anche delle cose insieme, perch? no. I temi, le occasioni e le intelligenze non mancano. Ne approfitto piuttosto per augurare un ottimo avvio agli amici Rosario e Stefania, e a tutto il CdA.
    9) Il Sindaco-Assessore alla Cultura ? il nostro principale interlocutore. Ascolta e ci accompagna. Per la politica culturale ci ha concesso la delega piena. Penso basti!
    10) Sono stata Assessore dall’aprile 2003 al maggio 2007: scelta dalla societ? civile, senza tessera di partito se non alle spalle un’assidua militanza in un movimento civico. L? ho conosciuto e incontrato molta gente per bene: Lucio Spallino, Rosario Sferruzza, Angelo Ciolino, Mimmo Prisinzano, Giacchino Cannizzaro, Peppinello Mazzola, Rosario Bonomo, Liborio Abbate e tantissime altre. Poi ho avuto l’onore di entrare in una giunta onesta che mi ha insegnato praticamente tutto della pubblica amministrazione, ma che ha anche accolto le mie ?trascendenze?, lasciandomi spazio e fiducia. Ne approfitto per ringraziare tutti loro, e il Sindaco Mario Cicero in primis, che mi hanno saputo dimostrare che la politica non ? sporca, n? inutile. E che la Cultura offre all?uomo un paio d?ali quando la gestione della cosa pubblica sa non tarparle miseramente. Mi sono spesa tanto, quanto ho potuto e saputo. Ma alla fine pi? che dare, so di aver ricevuto. Decisamente.?

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