Le 10 domande al portavoce del M5S Daniele Di Vuono [e risposte]

1) Dall’esito delle ultime elezioni nazionali, il M5S è risultato la seconda forza politica a Castelbuono. Questo è frutto della vostra campagna elettorale o magari, più semplicemente, del voto di protesta?

2) Facciamo un salto indietro nel tempo. Lei ha iniziato a occuparsi di politica militando nelle fila di Rifondazione Comunista, di cui ha preso la tessera e con cui si è candidato nel 2002 al Consiglio comunale per sostenere il candidato sindaco Mario Cicero. Il suo passato politico non è in contrasto con il far parte del Movimento di Beppe Grillo?

3) Lei lascia Rifondazione e fonda, insieme ad altri, Sinistra Unitaria, che nel 2007 sostiene la ricandidatura di Mario Cicero. E’ pentito di aver voluto e votato per ben due volte l’ex sindaco di Castelbuono?

4) Si dice che alle ultime amministrative, lei abbia votato Stefano Polizzotto. Dato che non c’era una candidatura del M5S, perché non si è astenuto?

5) E’ vero che dopo il vostro successo alle regionali, Mario Cicero ha bussato alle vostre porte?

6) Ed è vero che ci sono stati consiglieri comunali di maggioranza e assessori che hanno chiesto di fare incontri con voi?

7) Passiamo all’attualità: come giudica la spaccatura del M5S al Senato per l’elezione del presidente Pietro Grasso?

8) Cosa se ne pensa delle esternazioni di Grillo per l’uscita dell’Italia dall’Europa, dall’euro e contro la cittadinanza per i cittadini stranieri che nascono nel nostro Paese?

9) Ritorniamo a Castelbuono. Cosa ha fatto finora il M5S?

10) Cosa avete in programma?