Le 10 domande al portavoce della Sinistra Giovanile Castelbuonese Andrea Prestianni

a cura del giornalista-storico Giuseppe Spallino

1) Come, quando e perché è nato il vostro movimento?

2) Cosa avete fatto finora?

3) Quali sono i vostri partiti di riferimento?

4) Con chi vi siete schierati in occasione delle primarie del Pd?

5) E’ vero che nelle recenti amministrative avete avuto delle spaccature?

6) Come valutate l’operato svolto sinora dall’Amministrazione comunale?

7) Quali sono i vostri rapporti con Giovane Italia?

8 ) Quali iniziative avete in programma?

9) Per queste elezioni regionali, per quanto riguarda i candidati all’Ars, appoggerete un’unica candidatura?

10) Tu fai parte del coordinamento del Pd. Quindi voterai Rosario Crocetta come presidente della Regione?

1 commento

  1. 1) La Sinistra Giovanile Castelbuonese nasce nel giugno 2009 dalla volontà di un gruppo di ragazze e ragazzi di aprire uno spazio di discussione, di crescita e di formazione politica. In quel periodo infatti, si notava un certo ?immobilismo politico?, considerato che l?unico gruppo politico presente nel territorio e partecipe alla vita sociale del paese era il circolo del Partito Democratico. Il nostro movimento voleva e vuole rappresentare una politica fondata sulla partecipazione e sui valori. Lo ?stare insieme? ha rappresentato per noi giovani di sinistra qualcosa di importantissimo per la nostra crescita. Da quei primi incontri è stata fatta parecchia strada, ma le nostre riunioni rimangono ancora oggi prima di tutto momento di incontro e socializzazione.

    2) Una delle primissime cause che abbiamo sposato ed alla quale sono particolarmente legato, è stata la battaglia contro la privatizzazione dell?acqua. Abbiamo fatto parte del comitato NoPriv e, sin dalla sua fondazione, del comitato referendario castelbuonese ?2 Sì per l?Acqua Bene Comune?. Pur non facendo parte ufficialmente del comitato come Sinistra Giovanile infatti, sono stati tantissimi i giovani impegnati in una battaglia di civiltà, quella a difesa dei beni comuni. Insieme alle tante compagne ed ai tanti compagni che si sono spesi in prima persona per il bene collettivo, abbiamo condiviso momenti bellissimi: dalla raccolta firme, alle cene sociali, alle manifestazioni e le iniziative per la campagna referendaria. Il tutto conclusosi con la straordinaria vittoria ai referendum del 12 e 13 giugno. Altro impegno del nostro movimento è stato quello per gli spazi sociali: più volte abbiamo sollecitato l?amministrazione comunale, che pure era del nostro stesso colore, sulla ?questione Casa Speciale?, ritendendo che l?immobile dovesse essere destinato, come da testamento dei proprietari, alla formazione, l?educazione e l?accrescimento culturale dei giovani castelbuonesi. A tal proposito rinnoviamo la nostra denuncia nei confronti di una nuova amministrazione che, dopo cinque mesi, non ha ancora chiarito quale sarà il futuro di tale struttura e del centro Polis. Un?altra azione politica importante sulla la necessità di spazi sociali per i giovani e non solo, è stata ?Occupy Milocca?, l?occupazione simbolica della struttura abbandonata a se stessa e la conseguente denuncia al consiglio provinciale. Quest?ultima iniziativa è stata portata avanti insieme ai compagni del circolo SuperArci. Sempre con SuperArci e con i Cittadini del Villaggio Globale abbiamo collaborato nell?organizzazione della giornata del consumo critico. Un appuntamento oramai annuale è quello del cineforum estivo, giunto alla terza edizione, punto fermo della nostra attività. Aldilà della visione del film, è molto importante per noi il dibattito e la riflessione che ogni singola serata può stimolare. Infine tante altre iniziative ed attività, oltre ovviamente la campagna elettorale di quest?anno a sostegno di Peppe Norata e del centrosinistra; attività che lasciano intuire una grande passione per il nostro paese la voglia di impegnarsi in prima persona per la collettività.

    3) Anche se in ambito locale più volte ci siamo schierati a fianco del Partito Democratico e dell?Ulivo per Castelbuono, la Sinistra Giovanile non ha alcun partito di riferimento. Come affermato nel nostro manifesto: ?Il nuovo soggetto lavora per l?unità della sinistra e deve perciò instaurare tra le varie componenti oltre che un rispetto reciproco, un clima di amicizia, senza il quale è difficile dare vita ad una volontà politica comune?. La nostra volontà è quella di superare le incrostazioni e le rigide appartenenze che negli ultimi anni hanno segnato le sconfitte della sinistra a Castelbuono e in Italia.

    4) La storia delle primarie è la storia recente del centrosinistra. Le primarie dovrebbero essere momento di incontro amichevole e di battaglia vera di contenuti. Troppo spesso invece le primarie sono state vere e proprie rese dei conti dentro i partiti o le coalizioni. Non avendo nessun riferimento politico come ho detto prima non ci siamo schierati pubblicamente con nessuno dei due candidati alle primarie del Partito Democratico, e ogni nostra compagna e compagno ha deciso liberamente chi sostenere avendo seguito i dibattiti e gli incontri tra i due candidati. Personalmente, mi ritengo profondamente deluso dal comportamento individualista di chi le primarie le ha perse ed ha contribuito alla sconfitta del centrosinistra cambiando schieramento. Sono deluso perché sono stati traditi oltre vent?anni di storia, di passione politica e di ideali, ed è stato tradito chi aveva creduto in quel progetto. Comunque, coerentemente alle nostre idee, il movimento dall?indomani delle primarie si è impegnato a sostegno di Peppe Norata (siamo stati il primo gruppo politico ad incontrare il candidato sindaco) e, nonostante la sconfitta, questi mesi sono stati per noi meravigliosi ed altamente edificanti.

    5) Ci sono stati momenti di tensione e acceso dibattito nel nostro movimento, a causa dei giochetti che spesso qualcuno ama fare in campagna elettorale. Parlo delle false promesse e delle prese in giro. Qualche compagno effettivamente, forse abilmente strumentalizzato da qualche dinosauro della politica, si è un po? distaccato dall?azione del movimento. Per correttezza devo ammettere che anche da parte mia c?è stata un po? di leggerezza sulla questione, ho preferito chiudere subito il rapporto con chi credevo fosse nel torto e non cercare una qualsiasi forma di mediazione e conciliazione. La mia rabbia comunque, è rivolta non tanto a chi si è lasciato ingannare, quanto a chi ha osato sfruttare l?inesperienza di noi giovani per fini elettorali. Io credo che questo sia inaccettabile e rappresenti il peggior modo di fare politica, ovvero la politica dell?interesse personale. Ad ogni modo la ?rottura? è stata fortunatamente risanata prima delle elezioni, ma mi spiace che queste divergenze abbiano colpito il movimento, e soprattutto mi spiace che abbiano riguardato l?aspetto personale oltre che politico.

    6) Intendo precisare che le nostre posizioni nei confronti dell?amministrazione comunale non sono posizioni di parte e di bandiera. Siamo disponibili ad un confronto e a sostenere le loro attività, se quest?ultime saranno volte al bene del paese e della collettività. Sfortunatamente fin qui è stato fatto ben poco per il bene della comunità; l?azione amministrativa è stata incentrata piuttosto nel ?saldare? le tante promesse elettorali e non sempre a buon fine (vedasi caso ?Ex Unità Civica l?altra faccia di Castelbuono in Movimento?). Inoltre non si è finora visto quel ?Superman? del bilancio che doveva risanare i conti; al contrario è stato detto che si sforerà il patto di stabilità, cosa gravissima per Castelbuono visto che dagli anni prossimi ci saranno meno trasferimenti da parte dello Stato. Se posso permettermi, vorrei dare un suggerimento al sindaco: anziché sparare a zero sull?amministrazione passata, si rimbocchi le maniche per lavorare per i castelbuonesi, perché è troppo facile giocare a rimpiattino col passato. Occorre guardare al futuro, e in questi primi cinque mesi del futuro a Castelbuono si sono perse le tracce. Come si sono perse le tracce della cultura, sulla quale era stata fondata l?azione amministrativa degli ultimi vent?anni. Si sono perse le tracce dell?ambientalismo, proprio a Castelbuono che era considerato un esempio da seguire e che oggi non si distingue dagli altri comuni siciliani in ?emergenza rifiuti?. Si sono perse le tracce del buon costume e della buona politica, con la totale assenza di meccanismi di partecipazione, con la mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni (funerali di Stato di Placido Rizzotto), con il proibizionismo, con la confusione sulle strategie economiche e sociali. Ritorno al punto iniziale: siamo disponibili a sostenere le attività volte al bene collettivo. Quando la collettività ritornerà al centro dell?azione politica dell?amministrazione; altrimenti da parte nostra e mi auguro di tanti altri, troveranno solamente una convinta opposizione, propositiva e costruttiva, ma convinta.

    7) Oggi ci sono buoni rapporti con i ragazzi di Giovane Italia, personalmente sono amico di molti attivisti e membri del circolo. Tuttavia occorre distinguere l?aspetto personale da quello politico. Non posso condividere la loro azione politica, specialmente per quanto riguarda la scelta di intitolare il circolo al sottosegretario repubblichino Alfredo Cucco, scelta a suo tempo da noi denunciata perché a nostro avviso era inopportuno esaltare la figura di un fascista. In ogni caso, ritengo positivo ogni tipo di impegno politico, specie se giovanile, ma con il nostro movimento ci impegneremo per contrastare ogni deriva populista e di destra.

    8 ) Per questo inverno vorremmo proporre l?organizzazione di un cineforum, come quello estivo, ma dalla durata maggiore (pensiamo ai mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio) e con cadenza settimanale o quindicinale. In questo momento stiamo lavorando ad una proposta che avanzeremo all?amministrazione comunale per organizzare al meglio questa iniziativa. Pensiamo si possa organizzare proprio a Casa Speciale, visto che sarebbe un?attività giovanile e di interesse del paese. Questa esigenza nasce dal fatto che in un comune come Castelbuono non ci sia un luogo pubblico o privato dove vedere film, proiezioni, fare incontri, presentare libri. Dopo la chiusura del cinema Astra non è stata trovata una soluzione provvisoria e ancora oggi non si sa quale sarà il futuro del cine teatro le fontanelle, finanziato dall?amministrazione Cicero, ma ancora in fase di stallo. Abbiamo già in testa un?ipotesi di calendario e un elenco di film da proporre, ma non abbiamo ancora presentato questa attività. Ma la nostra idea più ambiziosa è quella di organizzare un grande festival dell?unità della sinistra a Castelbuono. Ad onor del vero, la festa si sarebbe dovuta svolgere a fine settembre, ma per  problemi logistici stiamo pensando di organizzarla per l?1 e il 2 giugno 2013. Vogliamo che quello sia un momento di incontro, una tavola rotonda della sinistra castelbuonese per poter parlare del futuro della nostra comunità, a prescindere dai personalismi ed all?insegna della collettività.

    9) No, la Sinistra Giovanile Castelbuonese non sosterrà nessun candidato all?Ars e nessun Presidente, ogni militante sarà libera o libero di sostenere il progetto politico che ritiene ottimale per il bene della Sicilia. Questa scelta è naturale, ed è dipesa dalla sensazione negativa che i partiti della sinistra siciliana ci hanno trasmesso: dal Pd a Sel, dall?Idv a Rifondazione. Anziché perseguire la strada dell?Unità che per noi è fondamentale se si vuole vincere e vincere bene, si è continuato a fomentare quelle divisioni che hanno distrutto il centrosinistra. Come ho già avuto modo di dire, la strada dell?unità è l?unica soluzione per contrastare il liberismo delle destre, e le scelte fatte per partito preso o per personalismo sono assolutamente condannabili. Vorremmo che queste elezioni regionali fossero motivo di riflessione per chi si ritiene progressista e di sinistra. Vorremmo che la Sicilia diventi laboratorio politico per un centrosinistra italiano unito, ma questo è impossibile viste le candidature di due esponenti di area progressista. Quindi non ci schieriamo, come Sinistra Giovanile Castelbuonese, con nessuno dei due candidati presidenti e delle liste che li sosterranno, poiché entreremmo in contraddizione con la nostra storia e con il nostro manifesto dove è fondamentale l?Unità della sinistra.

    10) Se ho deciso di sostenere Rosario Crocetta per le regionali del 28 ottobre, non è di certo perché faccio parte del coordinamento del Pd. Non credo che far parte di un gruppo politico sia la negazione di un ragionamento personale. Far parte di un coordinamento politico anzi, mi ha dato la possibilità di criticare quello che secondo me non andava in un accordo compromissorio che il gruppo dirigente regionale ha fatto con forze moderate e non solo. Tutto questo è frutto di una politica autolesionista, viscida e arrivista che il segretario regionale Lupo ha portato avanti in questo suo massacro del Pd e del centrosinistra. Se ho deciso di sostenere Crocetta è perché credo che sia una delle poche figure capaci di guidare la nostra Sicilia in un momento di profonda difficoltà dopo gli anni bui del cuffarismo e del lombardismo. Se ho deciso di sostenere Crocetta è perché è stato uno dei migliori amministratori che la Sicilia abbia avuto negli ultimi anni, a differenza di coloro i quali pur avendo goduto della fiducia degli elettori se ne sono infischiati e hanno preferito coltivare i propri interessi a Roma e a Bruxelles. Se ho deciso di sostenere Crocetta è per quello che ha fatto a Gela da consigliere comunale e assessore dei Verdi e Rifondazione Comunista e da sindaco del Pd. Se ho deciso di sostenere Crocetta è per quello che ha fatto e farà e per quello in cui credo: Lavoro, legalità, ambiente, diritti civili. Se ho deciso di sostenere Crocetta è perché credo in quella Rivoluzione che lui vuole realizzare. In fondo, mi sono sempre piaciuti i rivoluzionari.

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