Le 10 risposte del capogruppo della maggioranza Carmelo Mazzola

Settima puntata della rubrica “il rompiscatole” a cura del giornalista-storico Giuseppe Spallino

 

Di seguito le risposte alle 10 domande poste dal ?Rompiscatole?


1. La soluzione data al progetto del Palazzo Municipale ? stata, per me, una sorpresa. Il Progetto di massima? redatto dai progettisti incaricati dalla Giunta Mazzola, in cui oltre alla carica di Vice-Sindaco avevo la delega di Assessore all?Urbanistica, era stato approvato dalla Sovrintendenza mentre, inspiegabilmente, era stato bocciato in fase esecutiva con l?assurda motivazione di dover conservare le vestigie del ?ventennio?. Accortasi, su nostra segnalazione, di aver preso una cantonata (Municipio demolito e ricostruito negli anni sessanta), hanno suggerito una variante in corso d?opera. Variante che, si pensava, dovesse coincidere con il progetto di massima gi? approvato e che era stato pubblicizzato sia con la fotografia esposta nella facciata del Municipio durante i lavori sia nel depliant che illustrava il nostro programma elettorale del 2007. Invece la Sovrintendenza, ha dato la indicazione di lasciare nell?immobile elementi di urbanistica moderna, che sicuramente piacciono a tanti, ma non al sottoscritto, specialmente all?interno del centro storico.

 

2. Le mie dimissioni da Capogruppo in occasione? della bocciatura del Piano Triennale delle Opere Pubbliche del 2008, con l?apporto determinante di 3 Consiglieri di maggioranza, sono state un atto dovuto, ma non usuale, in un sistema democratico. Avuto il chiarimento nel Partito, da parte di tutto il Gruppo mi ? stata confermata la fiducia ed ho, di conseguenza, ritirato le dimissioni.

 

3. L?Unione dei Comuni, da parte del Pd, ? stata, da sempre, considerata una occasione di incontro positivo con altre Amministrazioni e popolazioni ed una opportunit? di gestire in comune, risparmiando, diversi servizi. Gi? nella passata consiliatura ci fu il tentativo di costruire l?Unione dei Comuni con Isnello e? Geraci Siculo, i cui Consigli Comunali avevano approvato lo Statuto, ma pur con l?impegno del Consigliere Brancato, come Presidente della Comissione Consiliare, non fu possibile l?approvazione in Consiglio per la non disponibilit? della Lista Civica i cui voti erano determinanti. Il voto di astensione del solo Consigliere Brancato ? stato conseguenza della notizia che il Fondo messo a disposizione delle 70 Unioni dei Comuni Siciliani da parte della Regione fosse di euro 2.100.000,00 e non dei 13.000.000,00 del 2009. Notizia successivamente rivelatasi non vera perch? la Regione ha messo nel Fondo euro 8.500.000,00 circa.

 

4. L?uscita dal Gruppo del Pd dei Consiglieri Brancato e Ferrauto non ? dovuta, a mio parere, solamente per il contenuto, ritenuto offensivo, della lettera del Sindaco successiva alla non approvazione della Delibera sull?Unione dei Comuni. Un chiarimento interno tra il Gruppo e il Sindaco c?? stato ma non ha dato i frutti sperati. Ritengo, tuttavia, che sulla decisione dei 2 Consiglieri abbiano influito anche precedenti avvenimenti che li hanno portati ad interrompere, sono sicuro momentaneamente, una lunga, positiva ed unitaria esperienza.

 

5. Vorrei sfatare la favola di un mio atteggiamento contraddittorio sul problema dell?acqua. Ricordo che quando fu indetta l?Assemblea dei Sindaci, alla Provincia, per decidere la costituzuione dell?ATO Idrico, la Giunta Cicero, di cui facevo parte, decise di votare contro e fu delegata ad esprimere il dissenso l?Assessore Rosa Gentile. Il sottoscritto, l?assessore Ferrauto, Gioacchino Cannizzaro e tanti cittadini ed amministratori di vari Comuni abbiamo manifestato, durante la riunione, davanti alla Provincia, per 2 giorni subendo anche la carica della Polizia. Costituitosi l?ATO, con voto a maggioranza e prima che il Comune potesse essere commissariato, vi fu la disponibilit? a prendere in considerazione la consegna degli impianti a condizione che venissero finanziati i progetti, gi? esecutivi, per il rifacimento della rete idrica, del potabilizzatore e del serbatoio di Cozzo Cirino. Avuta risposta negativa, vi fu il nostro diniego alla consegna delle chiavi dei serbatoi e del depuratore. Partito il referendum abrogativo, vi fu il mio impegno, insieme ad altri amici e compagni, per la raccolta delle firme e, successivamente, la partecipazione attiva alla vittoriosa campagna elettorale.

 

6. Oltre al Pd, l?unica forza politica del Centrosinistra che ha avuto ed ha un ruolo visibile e positivo a Castelbuono ? quella dei Verdi, che hanno contribuito alla crescita democratica, economica e culturale del Paese, avendo avuto anche un ruolo determinante, in questi 20 anni, nell?Amministrazione di Castelbuono con personalit? di spicco quali il Sindaco Ciolino, gli Assessori e Consiglieri Lucio Spallino, Cannizzaro e Genchi e tanti altri militanti di base. Esempio di questo impegno si ? notato nella campagna referendaria che ha visto il prof. Cannizzaro quale motore di tante iniziative e, cosa positiva che rende speranzosi, il coinvolgimento di tanti giovani. I ?Rifondati? credo abbiano pagato un prezzo elevato per una impostazione politica troppo estremista ed una composizione del Gruppo Dirigente eterogeneo che non hanno permesso di trovare una intesa politica e programmatica con il Pd.

 

7. Ritengo che bisogna dire grazie alla Giunta Ciolino, di cui faceva parte il Prof. Spallino quale Assessore ai Lavori Pubblici, per l?impegno profuso che ha portato a non perdere il finanziamento e alla conseguente ristrutturazione del Castello dei Ventimiglia. La richiesta fatta, dopo la dolorosa e repentina dipartita di Lucio, di mettere al castello una targa in sua memoria non ha visto il consenso delle forze politiche solamente per non creare un precedente che permettesse, nel tempo, a qualsiasi amministratore che con il suo impegno avesse contribuito alla costruzione e/o restauro di una opera pubblica di acquisire il diritto alla intitolazione. Da parte mia, aldil? dei normali dissensi politici, non si pu? non ricordare con affetto e stima Lucio Spallino, un politico che per tanti anni ha saputo servire il proprio Paese con dedizione e competenza.

 

8. L?inchiesta sull?Ing. Lena ? stata ed ? una ferita per Castelbuono e per chi, come il sottoscritto, ha avuto con lui un rapporto cordiale e costruttivo nell?interesse del Paese e delle decine di lavoratori impegnati in quell?Azienda di grandi potenzialit?. Certamente in questi 30 anni di gestione dell?Abbazia S. Anastasia non ci sono stati segnali di vicinanza dell?Ing. Lena con ambienti mafiosi e, fin quando non vi sar? una definitiva condanna, vale la presunzione di innocenza. Per quanto riguarda la cittadinanza onoraria ? chiaro che la procedura di revoca pu? esser messa in atto qualora si arrivi ad una condanna passata in giudicato. Faccio presente che quell?Azienda ? stata ed ? per Castelbuono un vanto ed ha dato a circa 70 lavoratori la possibilit? di un lavoro e di un reddito sicuro. Lo sviluppo di Castelbuono deve spingere la Classe Politica e la Cittadinanza tutta ad esser pi? vigili verso possibili infiltrazioni della mafia che possono alterare l?immagine, fina ad oggi pulita, di Castelbuono.

 

9. Io, quando nel 1997 sono stato chiamato a ricoprire la carica di Vice-Sindaco ho fatto una scelta di vita conseguente, mettendomi in aspettativa non retribuita della CGIL. Ho fatto per 10 anni l?Assessore al Personale ed ho cercato di riorganizzare la macchina burocratica con l?obiettivo da un lato di far funzionare al meglio i servizi comunali e di dare positive risposte alle legittime aspettative dei Cittadini, dall?altro lato di garantire ai lavoratori i diritti previsti dai contratti e dalle leggi. Questo lavoro ? stato fatto in un periodo in cui ? stato necessario regolarizzare la posizione giuridica a tempo determinato degli ex LSU, in presenza di leggi che limitavano di molto nuove assunzioni a tempo indeterminato (ricordo che nel 1997 i dipendenti a tempo indeterminato erano 120, oggi sono 42). Questo mio impegno l?ho portato avanti nell?interesse del Comune, senza pressione particolari sui dipendenti a favore della CGIL, come Lei, se vuole, tranquillamente pu? accertare.

 

10. Fare questa domanda ? diventata una prassi consolidata in questi ultimi tempi. Faccio presente che questa mia lunga attivit? politica, prima all?opposizione e poi al Governo del Paese, ? stata caratterizzata da valori che sono essenziali per chi vive questa esperienza nell?interesse della collettivit?? e non per raggiungere solamente obiettivi di parte o di prestigio personale. Oggi, pi? di ieri, nel mio impegno ? visibile una grande libert? ed onest? intellettuale, una vivissima passione politica, la messa a disposizione nello svolgimento del mandato di tutto il tempo occorrente, togliendolo alla famiglia, la disponibilit?, l?esperienza e la capacit? nell?affrontare e cercare di risolvere i problemi di Castelbuono e di dare positive risposte, per quanto possibile, alle legittime richieste dei Cittadini. Non credo vi possa essere una concorrenzialit? tra giovani e meno giovani nel gestire la cosa pubblica, ma la necessit? di avere a disposizione conoscenze, competenze, qualit?, valori quali elementi indispensabili per governare una Comunit?. L?esempio pi? visibile di quanto sopra affermato viene fuori dalle elezioni di Maggio, che hanno visto eletti politici di lunga e provata esperienza a Milano e Torino, quali Pisapia e Fassino, e politici giovani e capaci a Cagliari e Napoli, quali Zedda e De Magistris. Per le elezioni amministrative dell?anno prossimo vi ? la disponibilit? di partecipare alle primarie per la designazione del Candidato Sindaco del Centrosinistra con l?augurio di poter collaborare con giovani e donne che vogliono impegnarsi nella battaglia politica e nella gestione attiva della cosa pubblica. Mi corre l?obbligo, in chiusura, di ringraziare quanti in questi 20 anni hanno contribuito allo sviluppo e alla crescita del nostro Paese, in particolar modo il Sindaco Cicero che nei vari ruoli ricoperti ha avuto e potr? aver un ruolo determinante per l?emancipazione economica, sociale e culturale della nostra Castelbuono.

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