Le consulenze infinite. Alla Sas oltre 350 mila euro

[LIVESICILIA] La società è nuova, ma anche in tempi di “spending review” non rinuncia all’antica abitudine delle “consulenze”. L’ultima, meno di una settimana fa. Gli incarichi esterni si aggiungono alle somme sborsate per pagare le indennità del Cda dove siede, tra l’altro, un braccio destro del Presidente Crocetta. E solo per queste voci, la Sas spende circa 350 mila euro l’anno.

 
PALERMO – La società è nuova. Ma è già piena di consulenti. Anzi, l’ultimo incarico risale a meno di una settima fa. Insomma, le consulenze, lì, non finiscono mai. La Servizi ausiliari Sicilia è una delle più grosse Partecipate della Regione. Una di quelle, per intenderci, che dovrebbe rimanere ?salva? dopo il Piano di riordino del governo. È una delle ?società strategiche?, insomma, frutto della fusione di tre aziende come ?Multiservizi?, ?Biosphera? e ?Beni culturali spa?.Tre società in liquidazione, ma che hanno in molti casi trasferito consulenti e amministratori vari nella nuova Sas. Così, mentre non si trovano i soldi per garantire le assunzioni di 129 ex interinali ai quali, in molti casi, persino i tribunali hanno riconosciuto il diritto al reintegro, si trova il modo, da un lato, di deliberare l’assunzione di tre nuovi ex dirigenti e dall’altro si continua a tenere su un apparato composto da ?esterni? che costano alla Regione pubblica non meno di 350 mila euro l’anno. Oltre alle spese di gestione riguardanti, ad esempio, gli affitti (altri 70 mila euro annui per i locali di via Libertà) e per le utenze.

Insomma, la Sas è il simbolo di cosa siano oggi e di cosa siano state in passato le società legate alla Regione. Un intreccio simboleggiato, anche nella gestione Crocetta che ha annunciato a più riprese la chiusura delle aziende mangiasoldi, nella presenza in Cda di uno dei più stretti collaboratori del governatore: il capo della segreteria tecnica Stefano Polizzotto. Mentre tra i consulenti, ?spicca? Claudio Alongi, ex ?multiconsulente? di Multiservizi e marito del Segretario generale Patrizia Monterosso.

Trecenticinquantamila euro l’anno. Tanto costa la Sas ?a regime?. Insomma, 350 mila euro rappresentano la ?benzina? per tenere soltanto accesa la macchina. Una somma frutto di diverse voci. Intanto, di quelle che servono per garantire le indennità del cda, presieduto da Giuseppe Di Stefano. A lui, uno ?stipendio? da 40 mila euro annui. Come detto, nel cda ecco anche Stefano Polizzotto, insieme a Gianni Silvia. Per entrambi, indennità da 30 mila euro annui. E fanno centomila euro tondi.

A queste indennità si aggiungono quelle del collegio sindacale, presieduto da Angelo Attaguile (in carica dal 30 giugno scorso, per lui indennità da 25 mila euro annui). Nel Collegio anche i sindaci effettivi Sebastiano Maugeri e Francesco Malfitana (15 mila euro annui per entrambi). I tre componenti del collegio sindacale rimarranno in carica fino all’approvazione del bilancio 2014.

L’Organismo di vigilanza, poi, è composto dal presidente Sergio Vizzini (16.248,00 annui di indennità per lui), e da Maria Rita Li Muti e Tiziana Pellegrino (12.504,00 annui). Per tutti loro, l’incarico scadrà nel giugno del 2014.

Il capitolo che riguarda i consulenti, invece, è stato aggiornato di recente: l’ultima consulenza legale, infatti, risale al 23 maggio scorso: l’avvocato Tullio Fortuna ha ricevuto un incarico da 2 mila euro per seguire una causa giunta in Appello. Il giorno prima, invece, la Sas sottoscriveva l’ennesimo contratto di consulenza con Claudio Alongi. Il rapporto di consulenza con Alongi, in effetti, merita un capitolo a parte. Il marito del Segretario generale Patrizia Monterosso, al momento, può contare, solo alla Sas, su diversi incarichi: 3.230 euro per le?attività connesse all?attuazione delle procedure di riordino delle società partecipate e in particolare gli aspetti tecnico? giuridici e sindacali? (incarico che terminerà alla fine della ?necessaria riorganizzazione delle società partecipate?), 16 mila per il rinnovo di un incarico professionale (dal 15 giugno 2012 al 14 aprile 2013), altri 12 mila per i restanti mesi del 2013. Poi ecco altri tremila euro (più 150 euro di spese forfettarie) per un ?incarico professionale giuslavorista?, e la stessa cifra per un incarico professionale firmato appena sei giorni fa.

Tra le consulenze più ?corpose?, poi, quella all’architetto Domenica Cicero per le questioni riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro (37.242,34 mila euro ), Domenico Di Benedetto (32.500 euro complessivamente per una consulenza all’ufficio paghe e contributi), a Pietro Gulizzi (8 mila euro per cinque mesi di lavoro per la redazione del bilancio 2012), all’ingegnere Giovanni Azzarello 7 mila euro per nove mesi di lavoro, Giuseppe Cusumano (tre mila euro), incarichi meno redditizi a Pietro Alosi, Tullio Fortuna e Carmelo Lavito. E ancora, ecco le esternalizzazioni per l’informatica, il trasporto, la sicurezza.

?Due consulenze in particolare ? sottolinea il sindacato Cobas Codir – a nostro avviso sono superflue perché all’interno della Sas esistono le professionalità per potere svolgere il lavoro fatto dai consulenti e mi riferisco alla consulenza ufficio paghe e contributi e a quella per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Per la prima, – prosegue il sindacato – ufficio paghe e contributi, il ragioniere Di Peri (ex multiservizi), insieme ad una squadra di lavoratori, svolgeva questo lavoro in maniera egregia, mentre per quella della sicurezza i signori Bonafede (ex beni culturali spa) e Bruno (ex Multiservizi) se ne occupavano nelle rispettive società essendo in possesso dei requisiti di legge. Del resto l’articolo di legge citato – concludono i Cobas Codir –  prevede il ricorso alle consulenze solo in caso di assenza in organico del personale richiesto?. Il personale c’è, insomma. Ma le consulenze, nelle Partecipate mangiasoldi, non finiscono mai.

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