“Le storie degli altri”. Il nuovo libro (e la nuova avventura) di Carmelo Abbate

Lui è Carmelo.”

Chi segue sui social Carmelo Abbate conosce bene il senso di questi incipit. E’ la maniera che Carmelo (ci permettiamo di chiamarlo così per la grande amicizia che ha sempre mostrato nei confronti di Castelbuono.Org) di aprire al racconto di una breve storia biografica, sempre legata a fatti di cronaca e vicende personali pregne di significato, trattate in modo asciutto e sintetico eppure con grande efficacia e forza narrativa.

Pochi giorni fa Carmelo ha – per una volta – raccontato di sé, della propria svolta professionale, che lo ha visto lasciare un’editore importante e rischiare tutto, ripartendo – come dimostrano appunto i post – dalla cronaca, dal racconto delle storie, nella loro dimensione e nel loro significato più “nucleare”, in tutti i sensi.

Queste storie sono state raccolte e pubblicate in un libro, dal titolo “Le storie degli altri“, disponibile solo su Amazon.

Siamo certi della qualità del libro e sicuri della bontà della scelta, coraggiosa di certo, del nostro Carmelo. Al quale inviamo i nostri migliori auguri, di un 2020 ricco di meritate soddisfazioni.


Lui è Carmelo. Eccomi al momento dei bilanci, ho pensato di condividerli con voi. Non mi nascondo. È stato un anno duro, il più difficile della mia vita, che a dire il vero non è mai stata in discesa. Dopo aver lasciato una grande azienda ho deciso di fare da solo e mi sono lanciato in un’autentica scommessa. L’ho fatto per accettare le sfide dei nostri tempi, attraversati da una rivoluzione epocale, e giocarmela a viso aperto. Perché ero stanco di vivere sulla difensiva. E perché non mi sentivo più a mio agio in un mondo dei media che ha sepolto l’informazione sotto una palude di chiacchiere vuote, autoreferenziali, inutili, salvo poi puntare il dito contro le nuove generazioni che non leggono. Cazzate. Mi sono reso conto che scrivevo tanto, ma non raccontavo più nulla. Ho scelto di tornare all’essenza, al fiume, alla terra, alla vita. Ho iniziato a narrare le storie delle persone comuni, delle anime semplici, pure, di chi non ha voce. Ho imboccato strade nuove e inesplorate, con tanta paura e altrettanta follia. Ho fatto errori, non mi sono arreso, ho sofferto, non mi sono fermato. Durante il cammino ho trovato una brava compagna di viaggio, Maria Zamparino, che ha sposato lo spirito di questa avventura. Ho avuto conferma di quanto importante sia la famiglia, e di quanto pochi siano i veri amici. Sul finire dell’anno, finalmente, il bagliore, la luce in fondo al tunnel. Il successo del libro Le Storie degli altri non sta solo nell’incredibile numero di copie già vendute, da solo, senza editore, senza trucchi. Ma nella conferma che la strada intrapresa porta comunque da qualche parte. Sarà proprio quello che farò nel 2020. Continuare, a testa bassa. Sono carico e determinato. Ho l’entusiasmo di un ragazzino. Ho tante idee e progetti da realizzare. È ancora lunga, e dura. Ma una cosa è certa, non tornerei indietro per nessuna ragione al mondo, e non vedo l’ora di scoprire cosa mi riserva il futuro. Vi prego di credermi. Se sono a questo punto, è solo per voi, e grazie a voi. Ho dato tanto, ho ricevuto tantissimo. Grazie, con tutto il mio cuore, e auguri di buon anno. 

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