Lena, l’assoluzione dopo il calvario. Il legale: “Giustizia è fatta”

[LIVESICILIA.IT] Secondo i pm, che lo arrestarono, la sua Abbazia Sant’Anastasia, cantina nel cuore della Sicilia, era in realtà di Bernardo Provenzano. Ma le accuse per Francesco Lena si sono sgretolate già in primo grado, con l’assoluzione confermata prima in appello a adesso in Cassazione. “Siamo molto soddisfatti – ha spiegato l’avvocato Giovanni Rizzuti, che difendeva Lena assieme a Giovanni Di Benedetto -. Il nostro cliente era accusato di reati davvero infamanti, di rapporti pluriennali con la mafia. Abbiamo dimostrato che queste imputazioni non potevano reggere a un’attenta analisi degli elementi”.