Leta: “Abbassate i toni, siete già abbastanza fuori dalla normale dialettica politica”

Lettera aperta del capogruppo di maggioranza dott. Santino Leta ai dirigenti del Circolo Pd e al gruppo di minoranza

Non condivido il tipo di informazione che oggi sto utilizzando, poiché spesso accade di parlare con dei fantasmi. Per questa ragione, ma non solo, ho centellinato i miei interventi con questo metodo. Rimarrò fedele nel prossimo futuro a questo mio punto di vista e anticipo che non replicherò a qualsivoglia risposta, firmata o non.

Non oso fare commenti all’azione politica dell’attuale segretario del Circolo Pd di Castelbuono, perché non ho avuto il piacere di conoscere la sua storia passata, sia come persona che come politico; ma nelle poche cose che ho letto e scritte di suo pugno, non ho mai colto una proposta concreta per lo sviluppo del nostro Paese. Chiedo scusa, ovviamente, se dovesse essermi sfuggito qualche passaggio pregresso che andava verso questa direzione. Penso, e non oso pensare il contrario, che si tratti di una brava persona (almeno così mi appare con uno sguardo di superficie), ma qualche volta, probabilmente, mal consigliato o, peggio ancora, artatamente disinformato.

In questa sede mi voglio soffermare un istante sui toni e i contenuti di qualche mio ex collega di passate battaglie politiche, che non finisce di stupirmi per l’ardire che utilizza su quanto ha scritto e scrive dal primo giorno in cui l’attuale Amministrazione si è insediata.

Sproloqui dopo sproloqui in un crescendo di epiteti e aggettivazioni scritte con inchiostro al vetriolo. Commenti e giudizi cui lo stesso Grillo, che pure non è un santo, si deve inchinare quale atto di reverente inferiorità.

Mi chiedo e vi chiedo: pensate davvero di avere imboccato la strada giusta?

Pensate davvero di fare bene al Paese, di guadagnare consensi, di essere apprezzati dai cittadini?

Pensate davvero che il ruolo della opposizione, intendo quello che si occupa di politica seria e non di qualunquismo di cortile, sia quello che voi state adottando?

Non posso permettermi di dare giudizi oggettivi, né tanto meno di darvi alcun consiglio. Mi permetto però di farvi arrivare il mio modesto disappunto, insignificante forse, ma certamente sereno e spassionato.

State sbagliando e sbagliando vi state mettendo fuori dallo scenario politico locale da soli, senza sforzo alcuno da parte di altri. Se vi guardate attorno, e basta leggere alcuni giudizi specialmente quelli degli ultimi mesi riportati da Castelbuonolive, vi accorgerete con quanto sdegno vengono accolte le vostre lagne da alcuni frequentatori abituali di questo sito. Prima, se non sbaglio, ciò non accadeva, o almeno in questa misura. Il sindaco Tumminello, capo dell’attuale Amministrazione della quale sono orgoglioso di far parte, domenica scorsa ha rotto gli indugi e ha dato finalmente sfogo alla sua sensibilità, ferita ormai da troppe menzogne e calunnie. Mi dispiace per voi, ma il Sindaco è stato preciso, congruo e inoppugnabile. Ha chiarito ai nostri cittadini come stanno veramente le cose, palesando, in non pochi momenti, tratti di sofferenza e partecipazione emotiva nei confronti del disagio economico e sociale che per certi versi attanaglia anche il nostro Paese; ma dando al contempo speranze e certezze su opere realizzate, in corso di realizzazione o da realizzare. Voi però continuate a dire che è tutto frutto del lavoro del passato, finanziato e progettato durante le precedenti amministrazioni. Fareste meglio a precisare quante di queste opere rischiavano di rimanere al palo per l’incuria, per gli errori e per l’incapacità dell’ultimo quinquennio a guida Cicero. Ribadite che stiamo facendo normale amministrazione e che non siamo capaci di progettare o far finanziare opere nuove.

Mentite sapendo di mentire. Le difficoltà economiche che stanno interessando l’Europa intera non hanno precedenti storici negli ultimi cinquant’anni; e mentre il governo regionale rischia di perdere i fondi europei messi a disposizione a varie riprese, voi pensate invece che Castelbuono possa fare eccezione e andare in deroga a queste inadempienze.

Mentite, dicevo, e tuttavia nessuno proibisce a quanti di voi ricoprono cariche istituzionali il diritto-dovere di cercare nuovi finanziamenti e nuove soluzioni per portare ricchezza a Castelbuono. In tal senso mai nessuna proposta precisa, mai nessuna sollecitazione al governo regionale, mentre di contro viene contestata (cosa mai accaduta prima) il ritardo della discussione in Consiglio comunale della relazione del Sindaco.

Peccato che tutto questo i nostri concittadini lo capiscono. E peccato pure che “l’armata Brancaleone” di cui parlate (che squallore!!!) sia comunque più numerosa dei tre nipoti di Paperino di antica memoria. Ma almeno quelli ci facevano ridere…

C’è ancora tempo per ravvedervi, sempre che la responsabilità prevalga su antichi rancori o pregiudizi. Noi siamo disposti ad accettare la sfida del confronto giorno dopo giorno e accogliere, per valorizzarlo, tutto quello che di buono possa arrivare da ognuno di voi, ma partendo dal presupposto che tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile.

 

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