Lettera aperta ad Antonio Campo

Riceviamo dal Sindaco, con richiesta di pubblicazione.

Gentilissimo Geometra Antonio Campo,
ritengo doveroso e giusto scriverle questa lettera pubblica per fare una riflessione pacata, tranquilla e serena sulla campagna elettorale da poco conclusasi, che ha visto ancora una volta il programma e il progetto del centrosinistra moderato, raccogliere consensi e avere l?onore di governare per altri cinque anni la comunità di Castelbuono.
Cinque anni che, sommati ai quattordici passati, danno la misura di come il percorso virtuoso che siamo stati capaci di intraprendere in questi anni è apprezzato e anzi condiviso dai Lavoratori, professionisti ed imprenditori, di Castelbuono.
Percorso condiviso, anzi promosso, dai portatori d’interessi che in un ?sistema? partecipato ha visto protagonisti tutti coloro che hanno inteso l?impegno politico, sindacale e culturale come un impegno collettivo, per dare risposte concrete ai bisogni di una società esigente ma anche capace di trovare nelle sue radici e nella sua storia la linfa e la forza di affrontare le sfide future.
Le scrivo perché ritengo che il paese debba essere informato su come si è sviluppata la campagna elettorale e in tal senso vorrei dare il mio contributo affinché ognuno possa avere elementi per riflettere e per avere un quadro più chiaro, senza avvelenare i pozzi o intorpidire le acque .
Che Lei avesse avuto un ruolo attivo in questa campagna elettorale, lo avevo già percepito molti mesi fa, quando Lei decise di abbandonare il tavolo ?Amare Castelbuono? e quando si defilò dall?impegno dell?Associazione ?Città e Territorio?. Immaginai già allora, riconoscendoLe una certa lungimiranza, che avrebbe fatto il regista, non è stato così, Lei è voluto diventato attore. I fatti successivi li conosciamo tutti. E? storia recente che ci ha visti protagonisti in questi mesi.
Come ho fatto durante le iniziative elettorali, cercherò di non cadere nelle provocazioni. Questo, infatti, è stato l?elemento di forza della mia campagna elettorale, il resto lo ha fatto Lei e tutti quelli che in maniera informe hanno lavorato per la sua elezione a Sindaco.
Ritengo che alcuni chiarimenti vadano fatti e mi auguro che Lei possa contribuire per dare maggiore trasparenza a tutto.
In primo luogo, chiarisca cosa intende affermando che Lei vigilerà contro la Mafia.
Ha elementi che La inducono a pensare che vi sia una certa permeabilità su tale fenomeno da parte dell?attuale Sindaco?
Dove sono finiti gli apprezzamenti fatti al Sindaco Cicero durante il dibattito con i giovani sul contrasto al fenomeno dell?illegalità?
O forse ha già dimenticato che questo Sindaco ha preteso il rispetto delle regole che qualche imprenditore, che Lei conosce bene per via del suo lavoro, non ha gradito!!!!!
Spieghi, inoltre, a chi ho rilasciato licenze senza le normali procedure, e ci racconti se ne è a conoscenza, di discriminazioni fatte ad imprenditori.
Chiarisca quali vantaggi hanno dato al Sindaco la So.Svi.Ma., l?Ente Parco e L?A.T.O. rifiuti in questa campagna elettorale. Le ricordo, per sua conoscenza, che L? A.T.O. acqua non è ancora in funzione perché l?Autorità per la Concorrenza ha annullato il bando.
Mi auguro che questi chiarimenti li espliciti anche ai Magistrati in quanto ritengo che la verità debba essere uno dei principi fondamentali su cui si basa l?operato di chi si mette al servizio dei cittadini. Pertanto ho intenzione di presentare una querela, dando altri elementi ai Carabinieri al fine di poter meglio indagare e chiarire le affermazioni da Lei fatte durante il suo comizio quando, piuttosto che ringraziare, ha voluto fare l?ultima patetica sceneggiata.
Le ricordo che la politica non è una sala da ballo carnevalesca, la politica è compostezza, programmi, equilibrio e chiarezza.
Voglio evidenziare tutto ciò perché in questi anni mi sono sforzato, insieme ad altri, di dare dignità alle istituzioni democratiche e regole chiare per la gestione della cosa pubblica, attribuendo centralità al ruolo dei partiti e alla politica, senza invadere le competenze delle altre istituzioni della nostra Repubblica o sostituirci alle regole del mercato e dell?economia, contrastando qualsiasi potere e fenomeno non regolato da leggi.
E? emerso anche dal suo comizio che Lei ritiene di dovere piegare le regole della democrazia alle esigenze di parte; è patetico argomentare sui residenti o sulla legge elettorale, come mi sembra una pericolosa scorciatoia liquidare il Polo delle Libertà, annullando un bipolarismo che a Castelbuono è accettato dai cittadini e ha dato stabilità ai governi della città.
Le chiedo: questo è un ordine o è stato concordato con gli altri alleati?
Infine, per maggiore chiarezza, ci spieghi cosa avrebbe fatto se le primarie fossero state vinte da Allegra o Tumminello. La Lista Civica sarebbe stata una sponda possibile?
Poi, serenamente, eviti di continuare ad offendere gli imprenditori, perché le garantisco che non ho promesso niente, ma ho dato idee e progetti per il futuro del nostro paese, Lei ai Suoi elettori cosa ha promesso? Inoltre, ritengo che coloro che hanno votato per Lei sono persone serie, tanto quanto coloro i quali hanno votato per me.
Ora, nel concludere questa mia riflessione, voglio evidenziare che Lei ha perso da solo la campagna elettorale perché non è stato capace di aggregare anzi, pur di primeggiare, ha umiliato alcuni e imbarcati altri che avessero qualcosa contro il centrosinistra. Il nostro paese è più maturo di quanto Lei possa pensare. Il risultato è evidente. Penso, infine, che il suo ultimo comizio dimostri i suoi limiti politici e accentui il suo opportunismo che lo ha visto nella sua storia politica fare alleanze con tutti pur di stare al potere e gestirlo a modo suo. Da un po? di anni la musica è cambiata, tutti dentro il palazzo hanno le stesse regole e nessuno è autorizzato a scriversele o farsele da solo.
Quella era un’altra Castelbuono che non ci appartiene.
Serenamente accetti la sconfitta e rispetti le istituzioni. Castelbuono ha un Sindaco votato dal popolo sovrano, tolga il ?bis?. Delegittimare non appartiene a questa stagione politica, il ventennio è ormai lontano. Riponga mortaretti, cene, vestiti nuovi, abbia l?umiltà di riconoscere la disfatta, consigli ai suoi sostenitori e parenti di superare questa fase dolorosa. Il paese ci osserva e dalla politica aspetta segnali di grande saggezza e maturità, Castelbuono deve andare avanti con tranquillità ed equilibrio.
L?Ulivo- Sinistra Unitaria invitano tutti al confronto senza pregiudizi ma consapevoli che gli anni che verranno saranno decisivi per far sì che questa comunità continui a crescere insieme alle Madonie in un confronto continuo con altre realtà siciliane ed oltre.
Ribadisco, la mia ferma intenzione di confronto con quelle forze moderate e della sinistra di governo, che vogliono operare insieme per costruire nuove prospettive politiche amministrative per Castelbuono.

Con questo auspicio le formulo i miei saluti cordiali.

Il Sindaco
Mario Cicero

8 Commenti

  1. Credo che questo “sindaco bis” abbia ampiamente dimostrato di non essere arrogante e presuntuoso, e che in quanto a “stile” abbia tanto da insegnare a chi lo ha offesso facendo delle gravissime e sterili illazioni.

  2. Incredibile!!! Questo sindaco non smette mai di sorprenderci…e pensare che durante la campagna elettorale, a causa delle ripetute gaffe linguistiche che elargiva, era stato definito il “Luca Giurato Castelbuonese”.
    Mah? In questa lettera c’è un uso sconvolgente di congiuntivi e futuri mai adoperati…
    Complimenti a chi si è prestato all’interpetazione e alla trascrizione di quello che voleva essere il suo pensiero…
    D’altronde un buon politico che si rispetti ha sempre alle spalle dei comunicatori esperti…
    E poi parlare ancora di ventennio…insomma è anacronostico e soprattutto offensivo. Più che soddisfazione per i risultati ottenuti dalle “Sue” parole si coglie quasi un ghigno dispreggiativo…
    Un’ultima domanda che mi pongo da tempo e alla quale non sono ancora riuscita a dare una risposta…
    “Caro Sindaco, si è mai chiesto perchè appena un anno fa, alle ultime Elezioni Regionali, quando la sua attività di Amministratore era ancora nel pieno di un percorso da Lei definito virtuoso e aggiungerei anche virtuale, i 2914 elettori che le hanno permesso di essere riconfermato, non hanno riposto in lei la stessa degna fiducia?

    Mistero!!!

  3. io ho votato peppe castiglia alle regionali,ho votato mario cicero alle comunali.
    sono un virtuale che ha capito da quale parte stava la virtù di un voto per le comunali che non ha niente a che vedere con il voto per le regionali e nulla con le politiche.
    in tutta sincerità:ma come si fa a proporre una compagine elettorale che va dalla famiglia allegra,passa per la famiglia mazzola,distrugge l’entità del centrodestra,rende importanti personaggi che non erano degni di fare gli uscieri e mette nella squadra una “forestera” che ha distrutto il bilancio del comune di cefalù?
    Il Cicero invece si è circondato di 4 carusi,ha azzerato la giunta,sta azzerando i musei,si è tolto la vicari dalle madonie,può diventare con i 4 carusi il punto di riferimento politico e del partito democratico nelle madonie.
    E noi?????
    Grazie geometra campo,per avere distrutto le nostre speranze di rinnovamento

  4. Luna, non serve un cattedratico dell’Accademia della Crusca per fare politica…anzi, più ci si trincera dietro sterili intellettualismi, più non si arriva alla gente.
    Golaprofonda, in politica i carusi dovrebbero essere dappertutto, è la scelta vincente di chiunque abbia il coraggio di scegliere i carusi…ma poi, uno che ha più di 20 anni ti sembra ancora un caruso?
    boh….magari li’ è un pò strano…ma avete persone, come Vincenzo Ophrys, che la politica la masticano da un decennio…cavolo!

  5. …non vorrei che Ophrys mi restasse come ‘nciuria…la mia ‘nciuria è “tirichitiiri”…nel film miseria e nobiltà totò ad un certo punto dice a peppino de filippo (prima di mandarlo a fare la spesa)”…in questa casa si mangia pane e veleno, anzi solo veleno!”
    a casa mia si mangia e bene da sempre (chiedere in giro..e lo verificheremo una sera di questa estate) e come companatico al pane mai skitto politica e juventus…
    La parola “carusi” esprime energia, freschezza, vitalità, speranza quindi un tesoro da spendere nel tempo e nello spazio…e se la parola “carusieddru”, che indica anche il salvadenaio e quindi un tesoretto da spendere nello spazio e nel tempo, derivasse da “carusi”???????
    Io lo ignoro….e VOI???
    In ogni caso credo che essere “caruso” è un modo di essere che non dipende dall’età….meglio essere un vecchio caruso che un caruso vecchio!
    Io sono per i CARUSI trentenni…è il nostro momento!

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