Lettera aperta di un abbonato al Direttore del periodico “Le Madonie”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviataci da Antonio Bonomo, abbonato e assiduo lettore de Le Madonie, dopo che il periodico ha comunicato la sospensione della pubblicazione.

Lettera aperta di un abbonato al Direttore del periodico “Le Madonie” Avv. Mario Lupo “ Il nostro giornale può, anzi deve vivere”
Le scrivo come abbonato, o meglio come geloso amante del Suo, anzi del Nostro periodico “Le Madonie”, il prezioso amico che mi accompagna dall’anno 1969… 51 anni di memoria storica che mi ha permesso di conoscere e vivere l’anima della mia Castelbuono, tanto che conservo gelosamente ogni copia rilegata per anni in appositi “libroni”.
In questi giorni ho riletto il libro “La Croce sul Pane” ed ho trovato una frase che Giovanni Lupo, fondatore del giornale, diceva: “La stampa locale serve come collante e legame tra gli abitanti”. Un giornale locale – se fatto in libertà e con professionalità, come il Nostro – fa parte dell’identità di una comunità e dell’abitudine di un cittadino, di un cittadino di uno specifico paese, di una specifica città, e nel nostro caso di Castelbuono. 
L’informazione oggi è dominata da internet. Le testate online e i blog però sono lontani anni luce dagli interessi, dal linguaggio e dai bisogni (tanto per cominciare, informativi) delle persone. Io aggiungerei che sono lontani anche dalla storia di una comunità.
Ecco perché “Le Madonie” può, anzi deve vivere.

Antonio Bonomo

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