Lettera dei parroci per l’inizio della Quaresima

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei parroci castelbuonesi scritta per l’inizio della Quaresima.

 

Cari Castelbuonesi

Il giro dell’anno, passando per la Quaresima, ci riconduce alla Pasqua. Vogliamo cogliere questo momento per rivolgervi un pensiero.

Terremo come sfondo spirituale la Passione, Morte, Resurrezione del Signore: attingeremo alla Fede per ravvivare e confortare la Speranza. Non desti meraviglia se partiamo dalle difficoltà che ci assillano e dalle afflizioni che ci angustiano.

Le guerre, le devastazioni, le fughe di portata biblica, le efferatezze e le crudeltà fatte spettacolo: queste le tragedie globali che si fanno sempre più vicine e stringenti. Poi i delitti, le schiavitù, le violenze, i soprusi, le corruzioni, le immoralità e oscenità a livello più nostrano; le carestie, le epidemie, i disastri naturali di cui siamo vittime e causa.

Viviamo timori e apprensioni per i nostri figli che, in maniera non sempre avveduta, cerchiamo di proteggere e magari conservare spensierati. Essi stessi si rifugiano nelle loro realtà digitali e virtuali o si racchiudono in gruppi impenetrabili da cui non sereni fanno sortite, senza vera comunicazione con la vita reale. Proprio su questa difficoltà di rapporto fra generazioni vuole incentrarsi il nostro umile e fraterno colloquio.

Qualche anno fa questa alienazione dalla realtà e la difficile relazione tra adulti e generazioni in crescita, veniva indicata dalla autorevole voce del santo Padre Benedetto XVI, ribadita in maniera calorosa e pressante da Papa Francesco, come “Emergenza educativa”.

Emergenza: la parola indica una situazione difficile di cui è necessario  prendere coscienza e conoscenza, formulare assieme diagnosi e assieme cercare rimedi come per sofferenza che se trascurata, può diventare cronica, inguaribile, epidemica.

Emergenza educativa prevede una attenzione prima di tutto a noi adulti educatori. Emergenza educativa può significare che è sofferente e demotivata in noi, che abbiamo il compito e la volontà di educare, la cura di noi stessi. E’ necessario allora scrutare, “Edurre”, far crescere in ognuno di noi ciò che di buono e originale alberga nel nostro intimo. Rimuovere questa sofferenza significa lavorare alla formazione di personalità ricche e armoniose, di comunità familiari in cui vive, vigile, serena volitiva, amorosa, dialogante reciprocità (pensare che su questo, Papa Francesco chiama la Chiesa intera a riflettere in due Sinodi).

Di questo clima hanno desiderio, bisogno e diritto i bambini, gli adolescenti, i giovani nella crescita e formazione: ne riceverebbero premure, esempi, stimoli. Le comunità educative che sono la famiglia, la scuola, la parrocchia dovrebbero sempre respirare questo clima e convergere in rispettosa, fiduciosa, operosa, intesa.

E’ utopia illusoria realizzare ciò?

Consentite che interveniamo con la chiarezza del Salmo: “Se il Signore non costruisce la casa invano si affaticano i costruttori. Se il Signore non custodisce la città, invano vigila il custode”. Non vi sembri questa un uscita convenzionale, scontata e perciò retorica.

Cari amici, c’ è il Signore con il suo Vangelo nella vita di ognuno? Di ogni famiglia? Nella nostra scuola? Nella nostra società? Non viviamo forse come se Dio non esistesse? Non risulta Dio relegato a convenzione occasionale, a riferimento di circostanza, a ricorrenza di calendario da prendere poi lasciare, poi magari riprendere senza farlo entrare e incidere nei nostri percorsi vitali?

Non abbiamo forse inteso la laicità come amputazione della dimensione religiosa dell’ uomo? Dimensione che va invece coltivata laicamente come il Bene, il Bello, il Vero che sono saldamente legati a Dio che si è rivelato in Gesù Cristo.

Lasciate amici carissimi che i vostri parroci assieme ai sacerdoti operanti a Castelbuono vi lancino, come a veri credenti, il  grido profetico che è risuonato nel Mercoledì delle Ceneri da parte di Dio: “Ritornate a me con tutto il cuore”.

Questo ritorno, incrocerà il cammino di Cristo verso la Croce e sfocerà nella Risurrezione. Questo ritorno darà speranza al nostro ordinario quotidiano per diventare gioia nelle diverse età della vita, per irrompere alla fine nella meta. Alzando lo sguardo dal nostro orizzonte auspichiamo e preghiamo che a questo ritorno si converta l’ umanità a livello globale.

 

Di seguito gli appuntamenti di preghiera Quaresimale.

  • Messe quotidiane nelle parrocchie e nelle chiese
  • Venerdì di Quaresima: Adorazione Eucaristica nella Parrocchia S. Antonino e Via Crucis alle ore 18,30
  • Adorazione Eucaristica nella chiesa dell’ Idria, i giovedì dalle ore 9,30 alle ore 12,30.
  • Adorazione Eucaristica nella chiesa di San Franceso, i giovedì dalle ore 16,30 alle ore 17,30
  • Incontro con i giovani, sul Vangelo della Domenica, a cura di Padre Lorenzo, tutti i venerdì alle ore 21,00 nella chiesa dell’ Idria.

Ricordiamo fin da ora nella Settimana santa, le SS Quarantore eucaristiche nella chiesa della Madrice Nuova e le celebrazioni della settimana Santa, nelle Parrocchie. A suo tempo notificheremo il calendario.

 

Padre Santino Di Gangi

Padre Angelo Calì

Don Mimmo Sideli