L’Europa dice sì al progetto per l’interporto di Termini

[LAVOCEWEB] L’Unione europea conferma il cofinanziamento dell’interporto di Termini Imerese e il prolungamento della ferrovia circumetnea. La notizia è stata diffusa dall’europarlamentare del Ppe Salvatore Iacolino.
Il costo ammissibile per l’interporto di Termini Imerese è di 75 milioni di euro. Il cofinanziamento per la cimcumetnea è invece di 276 milioni.
Le opere per l’interporto sono state già appaltate a un raggruppamento di imprese guidato da Tecnis spa e del quale fanno parte anche Cogip spa, Sintec spa e Notarimpresa spa.

Secondo il progetto, 60 milioni circa sono destinati a coprire le spese relative ai lavori. Il resto dovrebbe comprendere i costi per gli espropri, le spese tecniche, gli imprevisti e le somme a disposizione.

L’appalto, che comprende una quota di cofinanziamento privato per 14 milioni, prevede la concessione per la costruzione e poi la gestione dell’interporti. La concessione – a partire dalla firma del contratto – avrà una durata di 25 anni. Metterà in collegamento lo scalo ferroviario, l’autostrada, il porto. Sarà insomma uno snodo fondamentale per la logistica, per abbattere le distanze.
L’interporto sarà dotato di un terminal ferroviario che potrà consentire un elevato livello di integrazione e coordinamento tra strada, ferrovia, mare. Si estenderà nella fascia di territorio compresa tra il porto di Termini Imerese e il fiume Himera all’interno della cosiddetta terza fase dell’Area di sviluppo industriale.

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