L’Europa e i matrimoni gay

Quella che vedete qui di fianco è la mappa pubblicata da The Economist. Il famoso periodico britannico mette in risalto la spaccatura in due tra i Paesi europei sui temi delle unioni tra cittadini dello stesso sesso. Esiste una nuova cortina di ferro, che divide progressisti e conservatori. Con l’eccezione dell’Italia. Il nostro Paese, infatti, è l’unico tra quelli dell’Europa occidentale a non concedere alcun diritto alle coppie gay e resta ancorato ad una concezione tradizionale di famiglia e matrimonio, simile a quella di Paesi a est, come ad esempio, Russia, Turchia, Bulgaria.

Altri Paesi, quelli colorati di turchese, tra cui Germania, Svizzera e Austria, non hanno formalizzato i matrimoni omosessuali ma hanno concesso diritti di altro tipo e le coppie gay e lesbiche, in questioni quali successioni e tassazione, sono considerate allo stesso modo delle coppie etero.

In Italia siamo lontanissimi da quanto avvenuto ultimamente nella pur cattolicissima Irlanda, e la presenza ingombrante e determinante del papato a Roma, sembra più una scusa per non assumersi certe responsabilità politiche e storiche.

FONTE: http://www.economist.com/news/europe/21654639-irish-vote-gay-marriage-reverberates-through-germany-end-regenbogen

Per oggi è tutto, a giovedì prossimo.

“Oltre Fiumara. Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.”