L’incerto futuro dell’ospedale Giglio diffonde l’allarme tra i sindaci

[lavoceweb.com] Solo l’8 settembre l’assessore regionale alla salute Baldo Gucciardi scoprirà le carte sulla nuova rete ospedaliera siciliana. Ma l’allarme su un ridimensionamento dell’ospedale di Cefalù prende corpo nell’incontro con i sindaci delle Madonie promosso dal presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano. Nell’incontro si sono sentite voci allarmate. E nascono, si può pensare, dalle indiscrezioni sul contenuto del piano finora tenuto stranamente riservato dall’assessore.
Albano è stato chiaro: “Se dovesse andare in porto l’ipotesi di ridimensionamento dell’ospedale di Cefalù il prezzo che pagherà questa struttura sarà altissimo”. Davanti a lui una decina di sindaci tra cui Rosario Lapunzina. “Con loro – dirà Albano alla fine – abbiamo voluto condividere le nostre preoccupazioni per il mantenimento dell’offerta sanitaria e dei livelli occupazionali dell’ospedale. Valuteremo insieme al territorio – ha concluso – eventuali azioni da intraprendere qualora le nostre preoccupazioni dovessero concretizzarsi nella nuova rete ospedaliera”.
Le voci dei sindaci hanno toccato sì toni allarmati ma non si sono spinte oltre una difesa dovuta, quasi scontata, del ruolo di un ospedale che rischia di essere retrocesso da azienda di riferimento regionale a struttura locale. Con tutte le conseguenze che ne derivano in termini di riduzione dei servizi e perfino del personale. Per Lapunzina, in attesa di capire cosa prevede il piano, non ci sono dubbi: “Bisogna difendere l’ospedale non perché è l’ospedale di Cefalù ma perché ha dimostrato sul campo, anche con quei reparti che potrebbero essere toccati dalla rete sanitaria, di offrire un servizio di qualità ai cittadini”. Gli interessi del territorio diventano in sostanza interessi di tutti.
Giacomo Ilardo, sindaco di Gratteri, si è detto pronto a scendere in campo per difendere i livelli assistenziali e occupazionali e ha aggiunto: “Se queste voci che girano sul ridimensionamento dell’ospedale di Cefalù non vengono smentite c’è da preoccuparsi”.
Qualora le indiscrezioni dovessero essere confermate, per il sindaco di Pollina, Magda Culotta, vi sarebbe un “depauperamento enorme per il territorio che non possiamo permetterci”. Ma ogni valutazione sui termini concreti dell’operazione viene rinviata alle comunicazioni di Gucciardi di giovedì ma resta il giudizio di massima sintetizzato da Antonio Tumminello, sindaco di Castelbuono: “È una situazione fortemente drammatica”. Non ci vuol molto del resto a capire, come sottolinea Giuseppe Minutilla sindaco di San Mauro Castelverde, che “giorno 8 sarà il giorno della disperazione e non della liberazione, se quanto paventato andrà in porto”. “I cittadini – ha concludo – hanno visto in questo presidio una speranza che non possiamo perdere”.
C’è un problema che con senso di realismo ha segnalato il sindaco di Petralia Sottana, Santo Inguaggiato, anche lui alle prese con la difesa di un ospedale esposto a rischi di ridimensionamenti. E il problema consiste nel fatto che l’assessore Gucciardi ha un “compito ingrato: quello di far quadrare i conti per il rientro della spesa sanitaria”.

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