L’incontro fra le forze politiche alternative all’attuale amministrazione ha avuto esito negativo: il racconto della Costituente

“Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana”. (Giovanni Falcone)

Giovedì sera, 17 marzo, sono tornate a riunirsi le forze politiche alternative all’attuale amministrazione su richiesta di un gruppo di persone della società civile. Erano presenti: Costituente per la Castelbuono di domani, Castelbuono in Comune, Svolta Popolare, Patto per Castelbuono e un gruppo di persone alcune delle quali riconducibili al PD, che però non rappresentavano il PD per loro stessa ammissione. La proposta era quella di fare un ultimo ragionamento sulla possibilità di andare insieme alle elezioni con un candidato sindaco da individuare fra Anna Maria Cangelosi, candidato sindaco della Costituente e, fino a ieri, di Patto per Castelbuono, e Antonio Maiorana che, sebbene ad oggi non sia stato pubblicamente presentato come candidato Sindaco, in questa riunione è stato indicato come tale da Castelbuono in comune.

Sin da subito la discussione si è incentrata sui criteri da utilizzare nella eventuale scelta del candidato. I fatti hanno però dimostrato che in realtà era stato organizzato un vero e proprio atto di accusa, l’ennesimo, nei confronti della Costituente e di Anna Maria Cangelosi, sulla quale in particolare sono stati espressi giudizi poco edificanti da parte di alcuni componenti di Castelbuono in comune. La Costituente dal canto suo non ha mai, in alcun passaggio, espresso giudizi negativi su Antonio Maiorana, dimostrando lo stile che l’ha sempre connotata.

Riguardo al presunto scopo che dovrebbe unire tutte le forze alternative, e cioè quello di sconfiggere il “nemico” -così è stato definito- Mario Cicero, la Costituente ha affermato di non avere alcun nemico. Semmai ha avversari rispettabilissimi da contestare sul piano delle azioni amministrative messe in atto piuttosto che sul piano personale.

Nel corso della serata, l’avv. Stefano Polizzotto ha dichiarato l’adesione ufficiale di Patto per Castelbuono al candidato Maiorana.

Quando il clima, sempre più teso, è sfociato in una poco edificante scena di toni e volume sopra le righe di alcuni componenti di Castelbuono in comune, gli esponenti di Svolta popolare hanno abbandonato la seduta. Venuta meno la completezza assembleare, abbiamo educatamente salutato e siamo andati via non volendo rischiare di prestare il fianco ad uno stile che non ci appartiene.

A questo punto siamo pronti per scrivere tutti insieme una bella pagina di sana politica, all’insegna dei temi che abbiamo trattato in questi quasi due anni di lavoro. Abbiamo fiducia che ai castelbuonesi non interessi soltanto cambiare il sindaco, cosa da tempo assodata, ma avviare una fase di rinnovamento che inverta la ventennale rotta verso il declino. Abbiamo fiducia nel fatto che l’elettorato capirà che i nostri sani principi non sono vuote parole ma un patto con la cittadinanza.

Castelbuono troverà la forza di ripartire, con Anna Maria Cangelosi e con la Costituente.