L’ing. Botta replica all’articolo “La politica… in movimento” pubblicato su Le Madonie

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dall’ing. Botta, in risposta ad un articolo pubblicato sull’ultimo numero de Le  Madonie (che riportiamo di seguito)

Nel giornale “le Madonie” ho avuto modo di leggere una nota “La politica…”in Movimento” con l’omissione del firmatario, e con la complicità del direttore della testata, che ha esternato una risposta accreditata a terzo.

ELEGANTE l’atteggiamento del Direttore della testata giornalistica, che si ostina, nel tempo, a disquisire “ed annacarsi con certi giudizi” su personaggi, che hanno sempre  ritenuta- la Sua Immagine- meritevole del ruolo ricoperto nell’ambito giornalistico, sia nel campo culturale che informativo oltre che nell’ambito politico per il ruolo pubblico ricoperto nell’’Amministrazione comunale e territoriale!

Meraviglia alquanto il sottoscritto l’intervento di qualcuno -molto influente- al punto da convincerLo alla pubblicazione con l’omissione della firma ed a denigrare atteggiamenti di persone la cui dignità non è, per quanto riportato, suscettibile  di giudizio da parte di tali elementi tenebrosi alla cui stregua non si vuole nemmeno confrontare e disquisire, contrariamente alla Sua accondiscendenza nell’intrattenimento.

MISTERIOSO  e minaccioso sempre l’atteggiamento del Suo tenebroso amico, nei riguardi di coloro che hanno avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con sei consiglieri comunali –prerogativa esclusiva di alcuni personaggi di una certa caratura e rientranti nel cerchio magico- e con i quali sono stati condivisi alcuni argomenti riguardanti l’evoluzione civile di problematiche attinenti lo sviluppo sociale ed economico del nostro territorio.

Una cosa è certa che alcuni non vogliono perdere il “predominio-potere” accumulato nel tempo a favore di alcuni giovani che, nell’operatività, possono anche mostrare i limiti della mancata esperienza, ma sicuramente non possiedono tanti scheletri negli armadi di tanti altri Suoi amici, o pseudo tali, scheletri, che potrebbero pure venire fuori. Dato il momento particolare in cui qualcuno sta, pertanto, tentando di trasformare il paese si rivolge l’INVITO a tutti di abbassare i toni e di adoperarsi valorizzando al massimo  l’intelligenza che ha sempre contradistinto i Castelbuonesi.

SI SUGGERISCE al Direttore delle “LE MADONIE” che prima di prendere in considerazione  certi atteggiamenti di alcuni cittadini, firmatari occulti, incominci ad elencare le spese inutili e futili di qualche Suo amico del cerchio magico, amministratore pro tempore, che  in tante circostanze ha privilegiato sperperare denaro pubblico con le escursioni oltre oceano, piuttosto che impinguare qualche altro capitolo più povero con finalità più sociali.

Ci si augura che i direttori delle testate giornalistiche si occupino più da vicino di problemi più attinenti allo sviluppo sociale e culturale di questo paese  ed  alla buona politica e non alla presunta tale.

Ing. Filippo Botta

 

 

L’articolo pubblicato sul periodico Le Madonie

La politica… “in Movimento”

Egregio Direttore,

Le scrivo per chiederle un’opinione su alcuni fatti “strani” che accadono nella politica castelbuonese. Il sindaco non ha più la maggioranza in Consiglio. Si è ridotto ad appena tre consiglieri su quindici che lo sostengono. In queste condizioni è costretto a galleggiare fino alla fine della consiliatura, tanto che ancora, a distanza, di oltre un mese, non ha trovato chi possa sostituire gli assessori dimessisi. Ma ecco che è arrivato in suo soccorso l’egregio ing. Filippo Botta, uomo dalle mille risorse, già integerrimo capo dell’Ufficio tecnico comunale. Contro di lui non ho mai avuto nulla, anzi – Lei lo sa – è un amico che ho sempre stimato e apprezzato. Però mi chiedo e Le chiedo: a che titolo l’ing. Botta ha convocato e incontrato i tre consiglieri del gruppo misto per convincerli, senza riuscirci, a rientrare nella maggioranza? Chi lo ha incaricato di farlo? Questa opera di convincimento come bisogna interpretarla? Come un gratuito atto di sensibilità civica? O indotto da quali motivi?

Eppure nel 2007 lo stesso Tumminello su un giornale scrisse: «Durante le trattative politiche il sottoscritto ha lavorato cercando il rinnovamento, e cercando di estromettere persone che, a parer proprio, non sono gradite alla gente come pubblici amministratori, quali il prof. Barreca o l’ing. Botta», i quali «hanno ostacolato sin dall’inizio la nascita di una alternativa popolare e moderata».

E allora che è successo? Come mai chi non andava bene allora, adesso…? E secondo Lei, cosa pensano di questo nuovo sodalizio Carmelo Mazzola, Peppinello Mazzola e i Verdi, tutti notoriamente vecchi e grandi… estimatori dell’ing. Botta e oggi aperti sostenitori del sindaco?

La prego, se può, di omettere la mia firma… per ovvie ragioni.

Lettera firmata

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Egregio amico, cosa vuole che le dica. Io non sono esperto di queste cose. Ho passato però la lettera ad uno che se se intende ed ecco il suo commento, naturalmente anonimo.

«“U munnu”, come si dice, “è tunnu”, e, gira e rigira, alla fine ci si incontra tutti. In politica poi, si sa, mai dire mai. D’altra parte cosa può fare un volenteroso sindaco che perde sette dei dieci consiglieri iniziali e due assessori che non riesce ancora a sostituire, e che è a capo di un’aggregazione che, non a caso, si chiama “Castelbuono… in Movimento”? Può solo andare avanti (lì, sono tutti in movimento…) chiedendo a questo e a quello gratitudine e riconoscenza per la fatica che è costretto a sopportare a vantaggio, si capisce, dell’interesse supremo del paese. Se poi c’è anche qualche atto di “do ut des” non spetta a me scoprirlo… anche perché in paese ci conosciamo tutti e si sa tutto.

Per quanto riguarda Carmelo Mazzola è meglio non dire niente… L’ex sindaco dell’Ulivo (1997-2002)  Peppinello Mazzola invece, tranquillo, ha ripreso il ruolo pubblico di “padre nobile” della giunta di centro-destra-sinistra Tumminello, e ha tenuto un comizio domenica 9 novembre, intestandosi tutti i meriti dell’attuale Amministrazione, ringraziando il caro amico Tumminello per i sacrifici che ha compiuto e, verosimilmente, continuerà a compiere, tirando un po’ le orecchie a quanti l’hanno abbandonato, e tratteggiando, nonostante il dissolvimento della compagine amministrativa, un paese felice e ricco e, proprio per la guida sicura e autorevole sua e dell’attuale sindaco, con un grande e luminoso avvenire.

Per cui, se i consiglieri e gli assessori hanno abbandonato il sindaco che hanno contribuito a far eleggere, peggio per loro, non sanno quel che hanno lasciato.

Gli si può dare torto? Credo di no. Tanto, ormai, i provvedimenti consiliari li farà l’opposizione, non più il sindaco…

E così… siamo perciò tutti felici e contenti».