L’intervista a Salvo Ricca: “Castelbuono: una piazza molto unita”

[trapani.iamcalcio.itl] Abbiamo contattato telefonicamente uno degli uomini del momento per quanto riguarda il campionato di Eccellenza, mister Salvo Ricca del Castelbuono. Il giovane tecnico acese sta vivendo un momento brillante sotto il profilo dei risultati e del gioco, ecco le sue risposte alle nostre curiosità:

Mister, venite da tre vittorie consecutive e contro delle squadre molto attrezzate. Se lo aspettava?

No, sinceramente no. Si vedevano dei miglioramenti a livello di gruppo, di squadra, ma non pensavo a tre vittorie. Quel che più importa però è il come sono arrivate. Sono contento in particolar modo delle prestazioni, perché se le vittorie sono frutto del caso rimangono sempre vittorie isolate. Queste sono invece frutto di prestazioni importanti di un gruppo che si impegna sempre, e questo fa molto piacere“.

Con le sue parole ha già praticamente risposto alla seconda domanda. Volevo chiederle se in queste vittorie, che potrebbero diventare 4 domenica contro un Marsala zoppicante, vede anche una componente di casualità o se siete in un processo di costante crescita….

Sì, credo di aver già risposto, fermo restando che le vittorie siamo noi a dover fare di tutto per farle diventare 4 perché le gare come quelle di domenica se non sono affrontate nel modo giusto rischiano di diventare un trabocchetto. Il Marsala non l’ho mai visto prendere imbarcate. Nella stessa gara di Paceco, chiusa sul 4-0, il primo tempo è terminato in parità. Dobbiamo riflettere su questo. Ai ragazzi faccio l’esempio del girone B della passata stagione, con l’Acireale che ha perso il campionato col Città di Messina ultimo con 8 punti per giunta in casa. Ed era l’Acireale, mentre noi siamo una piccola realtà con una squadra molto giovane“.

Come sono i suoi rapporti con l’appassionato presidente Vetere? Ho più volte letto parole al miele nei confronti di mister Salvo Ricca.

Ho rapporti ottimi non solo con il presidente, ma con tutti i soci che fanno parte della società. Un rapporto che si è creato l’anno scorso e che si è rafforzato quest’anno. Anche nei momenti negativi non hanno mai messo in discussione il mio lavoro e per un allenatore questo è molto importante e fa molto piacere. Lavoro in un contesto in cui c’è totale fiducia nei miei confronti“.

Rimane la salvezza senza passare per i play-out il vostro obiettivo? Al momento siete noni, una posizione mai toccata in precedenza salvo le prime due giornate che ovviamente non fanno testo.

Il nostro obiettivo è quello di tre settimane fa, ovvero quello di salvarci. In questo senso le tre vittorie non cambiano il nostro orizzonte. E non è questione di play-out o meno, l’importante è salvare la categoria. In caso dovessimo giocare i play-out, sarà fondamentale arrivarci in una posizione che consenta di giocarli in casa“.

Cosa si aspetta dal mercato? Quale settore ha più bisogno di ritocchi?

Sinceramente dal mercato io non mi aspetto nulla. Ho lasciato che sia totalmente la società a gestire questo aspetto. Le entrate, le uscite sono nelle mani della società, di cui mi fido. L’unico paletto, se vogliamo chiamarlo così, l’ho messo ponendo il veto alla cessione dei più “grandi”, i calciatori con più esperienza. Se poi avremo la forza economica e strutturale per fare degli interventi atti a rafforzarci sarò contento, altrimenti andiamo avanti tranquillamente così fino alla fine“.

Chiudiamo con il gesto post Mussomeli (il tecnico e i giocatori hanno offerto il biglietto ai sostenitori dopo un 4-0 subito dai nisseni, n.d.r.): pensa che quella presa di posizione abbia compattato ancor di più i calciatori fra loro e con l’ambiente tutto?

Sicuramente è stato un gesto di scuse, ma che non arriva solo dal 4-0 subito a Mussomeli. Il gesto arriva dal rapporto che questi ragazzi hanno con la piazza. I più grandi c’erano già l’anno scorso e c’è fiducia totale fra il gruppo e chi ci segue. I tifosi semplicemente non meritavano quella prestazione dopo un periodo già di per sé non esaltante. Il gesto poi, condito dalla vittoria nella gara successiva (battuta la Parmonval 2-1, n.d.r.), è servito a ricompattare tutti, anche grazie ai tre punti ottenuti sul campo“.

Stefano Calabrese

foto di Robert Goodman

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.