Lo Stato presta soldi ai Comuni per pagare le imprese. A Castelbuono 170.000 ?

[ILCALEIDOSCOPIO]Lo Stato italiano, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, anticipa ai Comuni isolani i soldi per pagare i debiti contratti con le imprese. E tra questi, per la provincia di Palermo, ricadenti nel comprensorio madonita e imerese, ci sono Caccamo (2.500.039,12 euro), Cefalù (2.383.940,26 euro), Termini Imerese (1.996.281,24 euro), Campofelice di Roccella (1.228.598,98 euro), Castelbuono (168.651,38 euro) e Sciara (60.274,06 euro).

La prima metà delle somme su indicate sono già state erogate a giugno del 2013, mentre, proprio in questi giorni, il 3 ottobre il Ministero dell?Economia ha dato il via libera all?erogazione della seconda tranche del prestito, anticipando i tempi previsti.

Con il Decreto Legge nr 35/2013 ?Sblocca Debiti? lo Stato ha deciso di prestare 3,6 miliardi di euro ai Comuni e 3,6 miliardi di euro alle Regioni, (per un totale di 7,2 miliardi di euro) istituendo un Fondo di Anticipazione per i pagamenti dei debiti degli Enti pubblici.

Il totale messo a disposizione per la Sicilia è di circa 200 milioni di euro e vi si potrà accedere tramite una richiesta che dovrà essere presentata entro il 10 ottobre.

Si tratta di un?anticipazione che materialmente arriverà nelle casse dei Comuni entro la fine dell?anno, ma che in tempi di crisi e di tagli selvaggi agli Enti Locali rappresenta sempre un dato positivo.

Va precisato che non si tratta di somme ?regalate? ai Comuni, bensì di prestiti, che gli Enti locali dovranno restituire dilazionando l?importo a rate annuali per 30 anni (ovvero entro il 31 maggio 2042) con tasso di interesse agevolato.

Grazie a quest?anticipazione i Comuni potranno saldare la seconda tranche di debiti contratti con le imprese; le stesse che spesso, proprio per i ritardi della Pubblica Amministrazione si ritrovano senza liquidità. E non sono stati pochi i casi di aziende che hanno chiuso o si sono ritrovate sul punto di farlo.

comuni autorizzati a richiedere questa anticipazione sono 179, di cui 35 nella provincia di Palermo.