Lo strano caso della morte di Federico Bisceglia

Federico Bisceglia nessuno o pochissimi purtroppo sanno chi sia. Bisceglia è un magistrato calabrese in servizio alla Procura di Napoli, in prima linea nell’inchiesta sulla Terra dei Fuochi. O meglio, era un magistrato. Infatti, è morto un paio di settimane fa in un incidente stradale sulla Salerno-Reggio Calabria.

Era stato tutto archiviato di fretta pensando ad un incidente stradale. Può capitare. Però che strano che un magistrato in prima linea, che stava tentando di scovare i segreti dietro l’accumulo di rifiuti tossici nel territorio di confine tra le provincie di Caserta e Napoli, che aveva anche indagato sui rifiuti scaricati al largo di Capri, che dava tantissimo fastidio ai camorristi muoia improvvisamente, per un incidente di cui si ignorano le cause.

Eppure all’improvviso la sua Lancia K è uscita di strada, schiantandosi contro le protezioni laterali, facendo diversi testa coda e finendo per uccidere lui, 45 anni, e ferire gravemente una donna che viaggiava con lui, tutto senza un apparente motivo. Cause incerte. Potrebbe essere stato un malore o un colpo di sonno. Però 10 chilometri prima i due si erano fermati per una sosta.

Di lui aveva parlato indirettamente Carmine Schiavone, dicendo che qualcuno avrebbe fatto la fine del generale Gennaro Niglio (n.b.: morì in un misterioso incidente stradale nel 2004, secondo alcune voci perché aveva delle informazioni circa la latitanza protetta da apparati statali di Bernardo Provenzano). Poi morì anche Schiavone, meno di un mese fa, in circostanze sospette. Ci risiamo.

Alla notizia della morte del PM Federico Bisceglia, a Caivano (Napoli), zona parco Verde si esulta. Lì il magistrato aveva puntato la sua attenzione per un giro di pedofilia, scoperto in seguito alla morte di Fortuna, la bambina di 6 anni precipitata da un balcone. Ci sono motivi per pensare che possa non essere stato proprio un incidente.

Per fortuna recentemente, mentre davvero della sua morte non ne parlava nessuno, la Procura di Castrovillari ha finalmente aperto un’indagine per omicidio colposo. Non c’è nessun indagato agli atti, è ancora presto. Però quantomeno questa scelta permetterà di aprire un fascicolo, fare delle indagini, analizzare l’auto, sentire dei testimoni. Insomma, fare qualcosa nella speranza di capire se possa essere successo qualcosa che dia ragione ai sospetti. O magari poi risulterà essere solo un incidente, uno scherzo del destino. E allora ce ne faremo una ragione. Ma fino a quel momento sarà interessante scoprire se qualcuno ha davvero voluto ammazzare lo scomodo magistrato calabrese, e se quello sulla A3 non è stato solo un incidente.

Finisce così il numero odierno della rubrica OltreFiumara. Appuntamento al prossimo giovedì.

“Oltre Fiumara. Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.”