“Lo strano caso dell’orologio di Nadal, il cancello che ostacola Italo e la pubblicità choc.”

Guardando la lunga finale del Roland Garros tra Nadal e Djokovic, primi due giocatori nel ranking mondiale, confrontandomi con un amico mi sono chiesto due cose: innanzitutto, il nome del torneo si pronuncia “Rolan Garò” o “Rolan Garos“? E poi, ma perché Nadal gioca con un orologio al polso? Il primo dubbio rimarrà a lungo irrisolto, il secondo dubbio altrettanto, ma l’orologio di Nadal è tornato bruscamente in auge nella cronaca internazionale perché oggetto di un furto. Dopo la vittoria dello spagnolo, infatti, un dipendente dell’hotel dell’VIII arrondissement di Parigi in cui Rafa Nadal ha pernottato nelle scorse due settimane, è entrato di nascosto nel suo appartamento rubando il famoso orologio (valore stimato 300 mila Euro) che il tennista indossa durante le gare. Il colpevole è stato banalmente scovato tramite la prova del badge magnetico utilizzato per entrare nella stanza, la cui serratura non era stata forzata, ed ha confessato e condotto gli inquirenti nel luogo segreto dove aveva nascosto l’orologio. Per il campionissimo spagnolo si tratta del secondo furto subito, precedentemente a Toronto gli era stato sottratto un gioiello con tecnologia aerospaziale del valore di 525 mila dollari.

Da qualche mese è scesa nel campo del trasporto ferroviario italiano NTV con i treni “Italo”. Si tratta della nuova compagnia creata da alcuni industriali e uomini d’affari italiani (su tutti Montezemolo e Della Valle). In questi giorni ha inaugurato le tratte su Roma, con una certa attesa da parte della cittadinanza, peccato che RFI, società gestrice delle infrastrutture, abbia chiuso una cancellata giusto in corrispondenza dell’ingresso al binario del treno Italo, che a quanto pare è sempre stata aperta e solo adesso viene chiusa in base a non meglio specificate ragioni di sicurezza. Così i passeggeri sono costretti a fare un lungo giro attraverso il sottopassaggio, penalizzando a dire di NTV il servizio offerto. Il sospetto prende piede anche per il fatto che RFI fino a qualche anno fa costituiva un’unica società in Ferrovie Italiane assieme a Trenitalia, da cui si è staccata dopo l’avvento della liberalizzazione delle concessioni per gli operatori ferroviari. Da più voci si ergono i sospetti circa favoritismi non troppo celati verso la vecchia consociata. Dal canto suo, RFI si difende citando le condizioni contrattuali degli accordi con il gruppo neonato che non permetterebbero una completa fruizione dei servizi infrastrutturali della stazione, allo stesso modo di ciò che avviene nelle altre stazioni dove è già in atto la convivenza tra i due operatori. Ad ogni modo, si tratta di screzi basati su contrapposizione di natura ideologica e che potrebbero essere superati in nome dello sviluppo del paese e della convenienza dei fruitori dei servizi ferroviari, infondo un pò di concorrenza nei trasporti ferrati fa bene a tutti.

Da sempre mi chiedo quanto possa colpire la pubblicità choc, annunci fuori dagli schemi che catturano l’attenzione dei telespettatori o lettori e che fanno discutere. Ma non mi è stato mai ben chiaro se poi in effetti allo stupore segua l’interesse commerciale. Secondo l’agenzia romana KiRweb sì. Infatti nello scorso mese è uscito il loro spot che recitava pressapoco: “licenzia un dipendente, assumi una web agency”. Lo scalpore che ne seguì fu tale da costringere a ritirare la campagna pubblicitaria, d’altronde in tempi di crisi nera dell’occupazione suona molto come irrispettoso, ma le richieste delle aziende, e conseguentemente i rapporti lavorativi, sono comunque aumentati. Secondo l’agenzia è una soluzione scontata ricorrere a un provider di servizi esterno, che garantisce una copertura a 360° dei servizi telematici con un costo mensile molto inferiore al costo di assunzione di un impiegato. Sarà pure un messaggio forte ma se poi alla lunga è la soluzione che tanti cercavano e non trovavano allora forse vale la pena per arrivare alle orecchie dei più lenti e fargli conoscere le dinamiche del mercato del lavoro.

Con questo è tutto, appuntamento a Giovedì prossimo.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?