L’Ulivo per Castelbuono con Unione Civica di Centro presenta la lista e il Programma amministrativo

Oggi (ieri, ndr) alle 13:15 nella mani della Dott.ssa Maniscalco, Segretario Generale del Comune di Castelbuono, è stata presentata la candidatura a Sindaco di Peppe Norata e la lista dei 15 Consiglieri Comunali denominata L’ULIVO per Castelbuono con Unione Civica di Centro.

ALESSI MARIO, 26 anni
Studente Universitario

ALLEGRA GIOACCHINO, 64 anni
Artigiano Edile

CAROLLO ROBERTA, 27 anni
Tipografo

CASTIGLIA MARILENA, 33 anni
Consulente Ambientale

CICERO MARIO, 50 anni
Agente di commercio – Sindaco

CUCCO LIBORIO, 58 anni
Operatore della Formazione- Assessore

FIASCONARO GIUSEPPE, 43 anni
Ragioniere Commercialista – ViceSindaco

GENCHI GIUSEPPE, 31 anni
Creativo della Comunicazione

MARGUGLIO VINCENZO, 41 anni
Operaio Edile

PAPPALARDO FANINO, 42 anni
Dottore Commercialista

PRISINZANO FRANCESCO, 42 anni
Insegnante di Musica

SARCONA ALESSANDRO, 25 anni
Studente Universitario

SPALLINO MYRIAM, 24 anni
Studentessa Universitaria

VENTIMIGLIA MARIO, 26 anni
Studente Universitario

VETERE LAURA, 29 anni
Guardia Giurata

Nella documentazione presentata, oltre ai sottoscrittori della lista, è stato allegato il programma amministrativo e sono stati indicati i quattro assessori che saranno designati: Sandro Bonomo, 57 anni, Segretario Amministrativo Istituto Istruzione Superiore “Stenio” di Termini Imerese; Lia Romè, 45 anni, Impiegata e Assessore; Sferruzza Vincenzo, 37 anni, Geometra libero professionista, Vignieri Vincenzo, 27 anni, Studente Universitario.

2 Commenti

  1. Certo, sicuro, certissimo, il candidato-Sindaco Norata, la sua squadra e il suo gruppo consiliare ce ne farnno vedere di cotte e di crude, forti come sono della lunga militanza ed esperienza di politici come il Sindaco uscente, quello entrante e di assessori di grosso calibro dei quali non occorre fare nome e cognome. Inoltre dopo le parole di commozione pronunciate dal Sindaco uscente, dall’ Assessora all’ Urbanistica e dall’ Assessore all’ Economia (tutti di Castelbuono) in occasione dell’ inaugurazione – con taratatà e presenza dei big’s comunali e delle star’s regionali – della zona artigianale, il futuro è aperto alla seconda tappa, quella della Castelbuono “industriale”. Primo è stato il candidato-Sindaco Norata a depositare sul grembo della segretaria generale (neanche il Senato della “città-stato” di Berlino ha un segretaria generale ! Ha, tuttavia, un Decernente – in Italia “Assessore all’ Urbanistica” ! – responsabile della gestione delle politiche urbane nella persona della Signora, Dipl.- Arch. Gundula Lüscher di Basilea, Svizzera), lista e programma. Ma sarà l’ accumulo o il novero di soggetti con esperienza (quale ? dove ? sulla base di quale lascito ?) di “dott” e “dott.sse” (con i quali in Italia vengono selciati strade-vicoli, strade, viali e trazzere), a fare da specchietto per le allodole, o, invece, i buoni propositi, la freschezza degli anni e, infine, proprio la mancanza di esperienza vissuta come stimolo e sprone e voler cambiare per fare di meglio finiranno per fare la differenza ? E, si: in quanto, di chi è privo di esperienza (quella tutta “italiana”) è la caratteristica (e il dono con i tempi che corrono) del “coraggio”, del “me ne fotto” delle leggi, delle normative, dei regolamenti stupidi e vuoti italiani (vedi, p.e., la Legge 23.12.1966, n. 662 sulla mangiatoia di incarichi e consulenze a morti di fame soltanto per finalità clientelari), purché le cose vengono fatte con correttezza, impegno e serietà, le scelte e le decisioni prese con ponderatezza, gli incarichi conferiti secondo riconosciuti meriti e capacità professionali e fuori dal circolo viszioso delle comparanze. Si, in quando pubblica è la cosa e comune è il bene per il quale si è eletti da cittadini più o meno ignari. E, a proposito di cittadini, occorre classificarli in quelli di prima categoria (sono quelli che votano in Italia) e i “curnuti” (sono quelli come me) che, residenti e domiciliati all’ estero, devono accontentarsi di una cartolina (neanche buona a pulirsi il culo), invece di ricevere una regolarissima scheda elettorale per votare democraticamente e civilmente come dovrebbe prescrivere una vera costituzione anche per le elezioni comunali di un normalissimo paese democratico e antifascista occidentale come l’ Italia, repubblica fondata sul lavoro dei fessi. Quando c’ è.

  2. Intanto buone notizie arrivano dalla piazza Garibaldi di Cefalùa al centro della quale il candidato-Sindaco, Rosario Lapunzina, ha montato la sua tenda con alla a destra un minareto a tronco di cono capovolto dallla sommità del quale un muezzin della moschea del sito laltracefalu chiama i fedeli a raccolta per ascoltare intensi dibattiti sui sotto”fondi europei come strumento di interesse strategico per lo sviluppo di Cefalù”. La cosa è importante anche per Castelbuono e le Madonie tutte, considerato il fatto che ad essere coinvolto nel piano “strategico” (tutto è strategia in Sicilia e in Italia !) è la Sosvima, l’ agenzia di sottosviluppo delle Madonie, il cui verbo nell’ ultimo convegno è stato diffuso nel corso dell’ intervento di alto spessore economico dal Signor Alessandro Ficile, in veste di “stup(r)or mundi”, assieme ad una dettagliatissima esposizione delle strategie comunitarie a base di infrastrutture, imprese, servizi, formazione e – naturalmente – cultura serviti agli astanti attoniti per la pioggia di euro che si riverserà su Cefalù e le Madonie. La regia del convegno è stata perfetta: dopo l’ intervento del Signor Ficile, sono seguiti quelli delle signore Letizia Portera, Alba Abbate e della lascariota Laura Leonardis, a coronamento dei quali a fare da sintesi è stato il candidato-Sindaco, R. Lapunzina. Dalla spremuta del serrato dibattito interdisciplinare – considerata l’ alta competenza delle Signore Abbate, esperta di fondi strategici, e della Signora Leonardis, residente per ragioni di lavoro a Bruxelles da dove collabora in rete con le istituzioni regionali e comunitarie – è emersa la certezza che il futuro di Cefalù, delle Madonie, ma anche di Lascari, cambierà . . . e, in peggio. Finalmente ci siamo ! Sempre al centro del serratissimo dibattito è stata posta la legge 23.12.1996, n. 662, sulla benedizione a pioggia di consulenze e collaborazioni con le quali la generosità della Regione Sicilia raggiunge a domicilio cariatidi delle varie tipologie professionali (dott. e dottoricchi, dott. sse, proff., ingg., archh., geomm. e soldati semplici) di un sistema fatto di fradiciume che ha trovato la protezione di un apparato istituzione sfuggito al controllo dello Stato e dei organi di sorveglianza di vario genere, in primis magistratura contabile, civile e penale. Tutto è perfettamente in ordine. Almeno all’ apparenza. I 60 parassiti, privilegiati – che attualmente assicurano la sopravvivenza al fradiciume di quella malapolitica che al suo interno annovera tralaltro campioni del buoncostume come il presidente della Regione Lombardo, indagato per mafia, e non sappiamo se ancora tossicodipendente, l’ ex sottosegretario al Cipe, Gianfranco Micciché, fondatore di un’ atra creatura politica a base di Sud ed altri incredienti – vengono reclutati da tutte le discariche della Sicilia e sono muniti chi di curri-culum vitae semplici chi di curri-culum vitae et studiorum, come quello di un certo Signor Enrico Foti, professore ordinario di idraulica presso la facoltà d’ Ingegneria dell’ unica di quella Sicilia nella quale tutte, ripeto tutte, le reti idriche e fognanti sono un colabrodo in quanto progettate male o niente, e costruite in assenza di collaudi dei lavori in corso d’ opera e finali. Consulenze e collaborazioni di ogni colore finalizzate soltanto a sfamare zecche ed altri parassiti distribuiti sul corpo martoriato dello Stato. Tra i 60 beneficiari di consulenze e collaborazioni c’ è anche una delle relatrici al convegno indetto dal candidato-Sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina: la lascariota, Signora Laura Leonrdis, il cui curriculum vitae è veramente da “stup(r)or insulae”. Insomma dalla Padania alla Sicilia, l’ Italia del duo Napolitano-Monti, con spraed di nuovo alle stelle per via anche della grande mangiatoia sicula, marcia a gonfie vele verso il default. Ci si chiede del senso del viaggio del primo ministro da Israele all’ Egitto, mentre in Italia la terra brucia (brucia anche in Gran Bretagna) e dovrebbe far suonare tutti i campanelli e i sistemi di allarme con l’ industria ferma, parlamenti e parlamentini con attività parlamentare ferma, manager, squali e pescecani le cui ganasce devono essere riempite, mentre le famiglie e pensionati sono condannati a leccare la sarda. Insomma: che Dio ce la mandi buona !

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