“L’uomo che compr? Machu Picchu, bici, tram e la lunga vita del copyright musicale.”

La protezione dei diritti d’autore sulla musica in Europa ? stata prolungata da 50 a 70 anni. La legge sul copyright musicale permette agli artisti di acquisire delle somme per l’utilizzo e la commercializzazione di brani di propria composizione per un lasso di tempo, adesso appunto prolungato di 20 anni, trascorso il quale i diritti decadono e diventano patrimonio di tutti. In USA la protezione dura 95 anni, in Europa con questa nuova misura che da qui a 2 anni tutti gli Stati membri dovranno recepire, diverranno 70. L’Italia sar? tra le prime a farlo perch? tra le prime firmatarie del provvedimento comunitario e dunque Morandi, Celentano e Orietta Berti potranno godere ancora dei diritti d’autore sui brani editi negli anni ’60. Una misura protezionistica nei confronti degli autori, ma di contro ne pagano le conseguenze gli acquirenti, perch? l’offerta musicale si concentra ancora nelle mani della sola casa discografica che detiene i contratti di distribuzione, creando un “lock-in” sulla libera vendita del prodotto musicale. Quindi forse a giovarne saranno le sole case discografiche affidatarie dei diritti, pi? che gli artisti stessi.

Un uomo peruviano di 70 anni ha sporto denuncia contro il governo sudamericano perch? ritiene di essere il legittimo proprietario di Machu Picchu (nella foto a fianco). Il sito archeologico Inca, patrimonio dell’umanit? dal 1983, ha una media di 900 mila visitatori all’anno, il 90% circa di tutti i visitatori del Per? ed ? uno dei siti archeologici pi? importanti e affascinanti del mondo. Il peruviano Edgar Abril, come prova, ha mostrato un atto di vendita che ha coinvolto la sua famiglia nel 1910, che acquist? Machu Picchu in cambio di oro e da allora lo Stato non l’ha mai espropriato ufficialmente, anche se oggi ne rivendica la propriet?. Nella diatriba ? stata coinvolta anche l’Unesco che ora dovr? pronunciarsi a favore di una o l’altra parte.

A Palermo ci sono i tram e mancano i binari. Infatti, la societ? che ha in appalto i lavori sta avendo grossi problemi con l’avanzamento dei lavori per l’installazione delle rotaie, mentre gi? da tempo sono arrivate in citt? le locomotive e le carrozze acquistate da una societ? austriaca. I lavori dovevano terminare, secondo il progetto iniziale, nel 2013 e invece si ? gi? prolungata la scadenza per la consegna al 2016. Il Comune addossa la responsabile all’ingegnere responsabile dei lavori e il Cda dell’azienda dovr? pronunciarsi a breve sulla questione. Chiss? se si chiarir? la vicenda, fatto sta che a Palermo sembra sempre difficile fare le cose che altrove riescono in tempi sempre pi? rapidi e intanto il tram per i palermitani rimane un miraggio sempre pi? lontano. Chiss? se riusciranno prima o poi a vederlo sfrecciare nella citt? siciliana, in assoluto tra le pi? trafficate d’Italia.

Sempre a proposito di mobilit? sostenibile, l’Italia colleziona l’ennesima brutta figura. Questa volta si tratta della carenze di piste ciclabili a Roma. La denuncia arriva da 300 dipendenti FAO, provenienti dai 5 continenti, che evidenziano la non attuazione di una legge europea che obbliga a provvedere alle piste ciclabili ogniqualvolta venga costruita o risistemata una strada del centro citt?. I ciclisti della FAO, riuniti in associazione col nome Cycom, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma che ora dovr? aprire un fascicolo sul caso. Aldil? di come si concluder? la vicenda, ? ormai indispensabile che le amministrazioni comunali adottino dei piani seri di mobilit? ciclabile. In un mondo migliore, le bici dovranno diventare le protagoniste delle citt? e i mezzi pi? utilizzati per gli spostamenti urbani.

Per oggi ? tutto, ricollegatevi il prossimo Gioved?.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?