Madonie, una cava all’Italkali divide la giunta Crocetta

[PALERMO.REPUBBLICA.IT] La concessione di un terreno per la ricerca di sale, senza alcuna gara pubblica, sta agitando Palazzo d’Orleans. La tensione in giunta è alle stelle tra il governatore Rosario Crocetta da una parte e gli assessori Vania Contrafatto e Bruno Marziano che quella concessione l’hanno proposta e caldeggiata. Al centro di tutto c’è l’Italkali della famiglia Morgante, e attorno a questa autorizzazione ruotano interessi di non poco conto. Il governatore ha disposto un accertamento e minaccia di ritirare la concessione: “Voglio vederci chiaro, non siamo stati informati pienamente di quanto stava accadendo”.

Il presidente della Regione è preoccupato perché formalmente ad autorizzare il permesso di ricerca all’Italkali è stata proprio la giunta da lui presieduta. Tutto inizia il 29 gennaio, quando arriva la proposta di delibera da parte dell’assessore competente, la Contrafatto, con il seguente oggetto: “Attribuzione permesso di ricerca sali alcalini all’Italkali in località Salinella nel comune di Petralia Soprana”. In quella zona il gruppo che fa capo a Morgante ha già una concessione, e con questa delibera viene autorizzato a fare ricerche anche nel terreno accanto. A fare domanda in assessorato sembra essere stata soltanto l’Italkali, quindi nessun problema. E Crocetta si convince a dare il via libera.

Trascorre qualche settimana, però, e a Palazzo d’Orleans arriva una diffida da parte della società Salmit, che chiede di annullare la delibera per mancanza di evidenza pubblica nell’autorizzazione data all’Italkali. Crocetta va su tutte le furie e nell’ultima seduta di giunta fa approvare una seconda delibera “in autotutela”. Nell’atto si intima al dipartimento Energia di fornire tutta la documentazione. Questa seconda delibera è molto dura: “Il presidente rappresenta l’estrema delicatezza degli elementi posti a fondamento del ricorso e pertanto, atteso che a oggi non sono pervenuti dal dipartimento Energia né istruttoria in merito né valutazioni, chiede dettagliata relazione”. Crocetta assicura: “Voglio gli atti, sono pronto a bloccare tutto”. Lo partita è aperta.

La nota dell’assessore dopo l’articolo di Repubblica: “In seguito a un ricorso al Tar presentato da una ditta concorrente ad Italkali, abbiamo valutato in giunta di rivedere la delibera basata su una istruttoria fatta dal dipartimento che non faceva menzione di
altri concorrenti . Peraltro la richiesta di ampliamento del permesso di ricerca, chiesto da Italkali, per legge deve passare dalla giunta perché Italkali era una società partecipata regionale. L’altra società è totalmente privata, quindi per il suo permesso di ricerca non è necessario un passaggio in giunta. Stiamo dunque rivedendo la procedura che ha portato alla delibera per verificarne il rispetto del procedimento amministrativo”.