“Mafia nelle Madonie e il porcello suicida in autostrada.”

Qualche giorno fa gli recapitarono una lettera con dei proiettili e l’immagine nota di Falcone e Borsellino con su scritto “anche se siete meno importanti, farete la stessa fine”. Succede a Polizzi Generosa e la vittima ? Vincenzo Liarda, sindacalista CGIL impegnato nell’ottenimento di un feudo confiscato alla famiglia mafiosa dei Greco. L’ultima novit? ? il ritrovamento di 10 alberi di ulivo di ulivo decennali tagliati, chiaro atto intimidatorio, l’ennesimo. La denuncia del sindacalista ? chiara “l’antimafia non pu? intervenire in maniera diversa in base a chi ? coinvolto”. E come dargli torto. E’ scandaloso il silenzio e la mancanza di misure di sicurezza decise per l’occasione. Per dover di cronaca, l’unico ad aver lanciato un appello ? stato l’onorevole Lumia, anche lui implicato nella vicenda del feudo di Polizzi. Esistono vittime di serie A e vittime di serie B. Ad esempio per le fiamme appiccate ?di fronte l’ingresso del museo sulla mafia voluto a Salemi dal sindaco “vip” Sgarbi non sono mancate tempestive misure cautelative e cordogli da tutto il mondo politico e non solo. Per carit? non che sia sbagliato, ma che si faccia altrettanto con Liarda, che se ne parli.

2004112515323_maiale1Incidente nella Catania-Messina. Coinvolte tre auto, 4 feriti e un morto. Un porcello. Il povero animale ha pagato a caro prezzo il desiderio di libert? che l’ha portato a fuggire dalla stalla, forse spinto dalla consapevolezza di un destino che lo vedeva macellato come tutti gli altri compagni. Il suino ? stato la causa dell’incidente, un tamponamento a catena, essendosi piombato d’improvviso in mezzo all’autostrada. Voglio immaginare che il suo sia stato un suicidio volontario, per sfuggire alle logiche della macellazione e a un destino da salsiccia.

Agli inquirenti ha detto che ? stato colto di sorpresa, che non sapeva come dirlo all’anziana madre e che il freezer l’aveva acquistato senza sapere ancora che utilizzo farne. Non ci crede neanche un bimbo. A Catania un quarantaduenne ha giustificato in questo modo il congelamento del cadavere della prozia, deceduta in casa. Poi si scopre che per caso il nipote ha il permesso per la riscossione della pensione per conto suo e, sempre casualmente, la riscossione ? avvenuta anche dopo il decesso. La vicenda ? tanto macabra quanto incredibile se si pensa che il corpo ? rimasto in congelatore per oltre un anno. Immagino lo stupore delle forze dell’ordine al momento della perquisizione o ancora meglio la reazione di un ipotetico ospite del nipote che spontaneamente cerca una birra per rinfrescarsi.

L’estate sta finendo ma i blogger sono pi? che mai attivi, vi terr? compagnia anche la prossima settimana.

?Oltre Fiumara?- Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?