Mafia, processo “Black Cat”, depositate le intercettazioni che parlano dei sindaci madoniti, tra cui Tumminello

Da quanto appreso da un articolo del Giornale di Sicilia, pubblicato domenica 10 dicembre c.a., da intercettazioni depositate al processo “Black Cat”, risulterebbero contatti tra gli esponenti mafiosi del mandamento di San Mauro Castelverde ed alcuni esponenti politici madoniti.

Negli atti del processo su “I contatti con i politici locali”, i mafiosi parlerebbero dei sindaci madoniti, in particolare dell’ex sindaco di Castelbuono Antonio Tumminello, dell’ex sindaco di Castellana Sicula Pino Di Martino e dell’attuale sindaco di Polizzi Generosa Pino Lo Verde, i quali respingono i rapporti vantati dai mafiosi.

In seguito ai risultati delle amministrative del 2012, Antonio Scola e Gandolfo Interbartolo, secondo gli inquirenti a capo delle famiglie mafiose di Castelbuono e Cerda, parlarono del neo sindaco di Castelbuono Antonio Tumminello: “Con Tumminello siamo stati amici – disse Interbartolo a Scola – l’altra volta l’ho votato per fare il revisore dei conti al comune di Cerda”. Tumminello, oggi all’opposizione, smentisce categoricamente presunti condizionamenti: “Ho fatto il revisore dei conti a Cerda – dichiara – e sicuramente questo Interbartolo mi conosceva, dell’altro invece non ho la più pallida idea di chi possa essere. Non ho mai ricevuto pressioni e nessun tipo di avvicinamento”.

Nelle intercettazioni depositate, emerge che l’unico sindaco inavvicinabile secondo i boss, sarebbe Rosario Lapunzina, primo cittadino di Cefalù: “Ci voleva che salivano pure i comunisti” – disse Scola a Interbartolo, che rispose: “Lapunzina… Saro… Saruzzu… mi… pericoloso è”.

Nessun sindaco risulta indagato, mentre la sentenza per il processo è fissata per il prossimo 20 dicembre. 

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