Mandralisca, fondi sbloccati ma a costo di nuovi tagli

[LAVOCEWEB] Alla fine il contributo regionale è arrivato. Non risolve tutti i problemi di bilancio ma consente al Mandralisca di colmare tanti buchi e di tirare un sospiro di sollievo. Per il 2013 avrà un finanziamento di 142 mila euro. Ma perché Crocetta potesse annunciarlo ci sono volute estenuanti trattative, pressioni e ripetute minacce di chiusura.
Il Mandralisca per ora è salvo. Così pare. La fondazione, così come tanti altri enti culturali, faceva parte della famosa tabella H tagliata, sospesa, rimodulata senza un criterio chiaro di salvaguardia delle istituzioni più serie e più impegnate. Alla fine tutta la materia è stata gestita attraverso un unico bando che affida ai dipartimenti la distribuzione delle risorse disponibili. E per questa via finalmente si arriva all’annuncio del presidente della Regione che mette una toppa ai conti della fondazione.
Il sindaco Rosario Lapunzina, che aveva fatto arrivare altri 30 mila euro sotto forma di rimborso per la custodia della collezione “Cirincione”, si dichiara ora soddisfatto perché così, dice, “si allontana il rischio di licenziamento per i dipendenti del museo, che per diversi mesi hanno lavorato senza percepire alcuna retribuzione”.
Lo stesso Lapunzina però ammette che servono soluzioni definitive. “Andrebbero infatti trovati – sottolinea – rimedi di lungo termine e che possano consentire la sostenibilità economica del museo cefaludese”.
Quello che non si dice è che per arrivare a questo risultato Crocetta ha fatto ricorso a un taglio del 10 per cento dei trasferimenti ai Comuni. E quindi anche Cefalù dovrà rinunciare a qualcosa. Tanto quanto serve a compensare il contributo al Mandralisca. La coperta dunque si allunga e si accorcia senza che si aggiungano risorse nuove.