Mario Cicero: “Appello ai Siciliani”

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO] Sono stato sempre un forte assertore, che la  Sicilia e quelli che ci vivono non sono stati colpiti dal ?fato?, e di conseguenza destinati a subire tutte le ?catastrofi? amministrative, burocratiche e politiche, che l’intelletto umano può concepire.

La Sicilia e il popolo che ci vive, se ha una classe dirigente e politica sensibile, riesce ha esprimere tante eccellenze. Infatti, molti siciliani che si trasferiscono in altre realtà del Mondo, dove le regole sono uguali per tutti, sono i più sensibili osservatori delle stesse e si fanno apprezzare per la capacità lavorativa e l’attaccamento alle istituzioni democratiche.

Nella nostra Isola, inoltre, vi sono realtà pubbliche e private che sono diventate eccellenza e nel confronto con le altre realtà, sono vissute come puntò di riferimento. Auspico che le considerazioni che mi accingo a esprimere  facciano riflettere un po tutti.

Riconoscendo alla politica, il ruolo di ?cabina di regia?, della vita sociale ed economica delle Democrazie più avanzate, vorrei partire dalla stessa per iniziare questa riflessione. Ciò premesso mi chiedo possiamo continuare ad assistere passivamente a una classe politica che ogni giorno opera  per creare confusione, approssimazione, sconforto, abdicando al ruolo di programmare il futuro della propria Regione, (la Sicilia) cancellando le regole della convivenza nei partiti ( non dimentichiamo essere lo strumento democratico di partecipazione in tutte le Democrazie del Mondo! ) che si sono ridotti solo ad aggregare persone, con interessi specifici,  cancellando gli ideali e le culture politiche che hanno segnato i percorsi culturali e sociali dei secoli passati il tutto con lo scopo di preservare il ruolo di un gruppo ristretto di politici.

Dopo questa premessa, vorrei mettere in evidenza un aspetto abbastanza preoccupante, che investe la maggior parte delle forze politiche, che operano in Sicilia. Infatti, dopo la fase elettorale, si assiste alla composizione di maggioranze parlamentari e di governi che scaturiscono  dal risultato elettorale. Però, mentre nelle altre Regioni tutto ciò viene consolidato nel prosieguo amministrativo, ove si formano maggioranze stabili ed omogenei, sia sul piano dei contenuti che culturali, nella nostra Regione, all’indomani delle elezioni inizia il balletto scandaloso del cambio di gruppo politico, perseguendo la convenienza personale, del soggetto interessato, il tutto  favorito dal Presidente di turno,(Crocetta è stato senza dubbio il più forte assertore di questa teoria) , che in questo modo ritiene di poter tenere sotto scacco i partiti e i gruppi parlamentari.

Comprendiamo tutti quale degrado politico si favorisce e quali danni si arrecano all’economia e al sociale della nostra Isola!Infatti, tutto ciò, blocca l’attività di elaborazione politica amministrativa, mortifica chi ha disponibilità ad investire il proprio sapere e le  proprie risorse economiche, mentre l’esigenza dei deputati e delle loro corti diventa quello di  sopravvivere e ricercare propri privilegi.

Cari  conterranei, ritengo che tutto ciò non lo possiamo più tollerare, noi dobbiamo pensare al futuro e al domani di questa bellissima terra che è la Sicilia, ai suoi Giovani e a tutti coloro che vogliono vivere ed investire qui. Dobbiamo prendere coscienza della potenzialità sociali ed economiche che la nostra Isola ha. Mobilitiamoci ognuno dentro il proprio percorso culturale e  politico, impediamo i trasformismi e gli opportunismi, lavoriamo per dare fiducia a quelle forze politiche che nel solco dei propri ideali, si impegnano per affermare principi non negoziabili che vedano l’etica e la morale al centro del proprio impegno. Sinistra Ecologia Libertà vuole assumere questo ruolo,  contaminandosi con tutti coloro che credono in uno sviluppo equo e solidale, che voglio costruire una società sana, libera da condizionamenti e rispettosa di tutte le culture politiche.

Siamo in un momento cruciale della vita politica per la nostra Italia, diversi partiti sono in fase di scomposizione, altri stanno scomparendo, altri ancora sono alla ricerca di una propria identità, ma la preoccupazione che voglio evidenziare è che i trasformismi possono inficiare l’impegno di milioni di donne e uomini che coerentemente hanno sempre portato avanti i propri ideali senza opportunismi dell’ultima ora. Inoltre a mio parere bisogna bloccare il ripetersi degli errori commessi negli ultimi decenni da Craxi a Berlusconi, pericolo che si annida in esponenti che si definiscono  innovatori, prigionieri invece di una cultura politica che esalta la propria personalità,  incapaci di proiettare il proprio orizzonte oltre le proprie ambizioni, con scelte coraggiose contro le lobby, il sistema bancario e le multinazionali, scimmiottando con proclami populistici una politica neo centrista che ha favorito solo apparati e lobby. Sinistra Ecologia Libertà non si sottrarrà al confronto con le sfide del ventunesimo secolo, si farà portatrice ed interprete delle istanze che provengono da una Società sfiancata da decenni di politica neo liberista regolata solo dalla ricerca del profitto e da una politica economica  prigioniera del libero mercato senza regole.

Vogliamo affermare il principio che bisogna dare spazio e prospettiva alle piccole medie imprese, ai professionisti al mondo del Lavoro, a l’Italia dei territori,  per  insieme progettare il nostra futuro.

 

Castelbuono Li 05/11/2013

Mario Cicero

 

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