Mario Cicero è il nome che circola per la nuova guida del Consorzio turistico Cefalù-Madonie-Himera.

[ilcaleidoscopio.info] Qualcosa di “grosso” si è mosso in viale Risorgimento (Sede della So.Svi.Ma. a Castellana Sicula) ovvero il via libera alla convocazione dell’Assemblea dei Soci del “Consorzio turistico Cefalù-Madonie-Himera” che in un primo momento era stata fissata per il lunedì 6 ottobre a Caccamo (presso la prestigiosa sede del Castello Medievale) salvo poi rinviarla a venerdì 10 per delle motivazioni che non vi raccontiamo per evitare di farvi ridere (o piangere, secondo l’angolo di lettura). Sarà certamente un caso che la convocazione sia stata predisposta dopo la pubblicazione del nostro editoriale “Il futuro delle Madonie passa attraverso l’analisi dei risultati ottenuti in passato dall’Agenzia di Sviluppo delle Madonie. Le imprese che hanno beneficiato di ingenti finanziamenti che fine hanno fatto?”, pubblicato lo scorso 12 settembre…

Dalle “colonne” della nostra testata in questi mesi abbiamo portato alla luce tante vicende sull’argomento Consorzio, ch’è, consentiteci di affermarlo, cosa diversa dal “Distretto Turistico di Cefalù e dei Parchi delle Madonie e di Himera” in quanto il Consorzio avrebbe lo scopo di “promuoverlo e gestirlo”.

Prima di buttarsi in quell’agone bisogna ricordare che nei mesi trascorsi tutti i Segretari Comunali, dei Comuni detentori di “azioni” del Consorzio stesso, hanno verificato la difformità dello Statuto consortile, ovvero tra il documento approvato da tutti i Consigli Comunali e quello sottoscritto dai Funzionari dei Comuni intervenuti il giorno della costituzione innanzi al Notaio.

A tal proposito il segretario del Comune di Castellana Sicula, su indicazione dello stesso Sindaco Pino Di Martino e del consesso Consiliare, avrebbe inviato ai colleghi di esprimersi in tal senso. Alcuni Funzionari, non tutti ad onor del vero (e non ne comprendiamo le ragioni!), avrebbero rilevato tale difformità rispondendo alla missiva del dottor Rosario Fiorello, controfirmata per la parte “politica” dal Sindaco Di Martino.

Ci chiediamo se tutto questo abbia i canoni della legittimità oppure in forza di una normativa che non conosciamo si sia andato in deroga alla stessa. Mistero della politica o della gestione della “cosa nostra”?

Evidentemente avere fissato una data per la celebrazione dell’Assemblea dei Soci, visto i burrascosi precendenti, comporterebbe un “accordo” preventivo sulla composizione del C.d.A. e sull’indicazione del Presidente del Consorzio che a norma dello Statuto viene eletto in seno al CdA tra i rappresentanti della “parte privata”.

Effettivamente gira una rosa di nomi che andrebbero a comporre l’organo direttivo, ma quello che sarebbe indicato dalla “parte privata” e che piacerebbe da Viale Risorgimento a C.so Umberto I, passando per gran parte delle “cancellerie” del comprensorio e dagli Appennini alle Ande, è quello di Mario Cicero (esponente di punta di Sinistra Ecologia e Liberta di Nichi Vendola) al quale sarebbe affidata, alla prima seduta del CdA, la guida del Consorzio.

Accordo raggiunto! All’unanimità? Non crediamo, anche in considerazione del fatto che diversi Sindaci, da un giro di telefonate effettuate, non ne sapevano niente né della convocazione né tantomeno dell’accordo che si sarebbe raggiunto.

Evidentemente frequentano poco “Viale Risorgimento” o non sono graditi all’auto proclamato “gruppo dirigente” del territorio.

Per carità, nessuno pensi che a noi Mario Cicero non piaccia. Semmai è un problema politico che devono dirimere i Sindaci del Pd (che sono tanti, vicini e lontani o aspiranti tali) nell’accettare (o ingoiare) un indicazione di un “privato” che appena qualche mese fa ti ha “rubato” una barca di voti dirottandoli su un partito antagonista in Parlamento. Certo in politica non è facile stabilire delle regole e lo stesso Cicero nei prossimi giorni potrebbe chiedere la tessera del Pd e rientrare, trionfante, nel ranghi del Partito, in groppa al suo asinello, magari accompagnato da Tumminello (Sindaco di Castelbuono) nelle vesti di palafreniere. Tutto è possibile. Sarebbe un evento turistico che le telecamere della Rai dovrebbero riprendere e potrebbe essere il primo atto del neo eletto Presidente del Consorzio proprio nel campo della promozione turistica.

Altro che “case ad un euro”.

A parte tutto, la questione “Consorzio turistico Cefalù-Madonie-Himera” non è una fiction o un evento televisivo. È una questione molto seria che i Sindaci devono affrontate immediatamente e riferire con chiarezza se in questi mesi le attività si sono svolte o meno sotto l’egida della legalità e della trasparenza.

Altrimenti a nulla vale riempirsi la bocca e gongolare sulla definizione del percorso che ha visto nascere il “Consorzio Madonita per la Legalità e lo Sviluppo”.

Se ci sono state delle irregolarità, fatte magari in buona fede, devono essere sanate prima dell’assemblea del 10 ottobre. Se non è possibile sanarle, qualcuno dovrebbe spiegarci, formalmente, come le difformità possono andare in deroga alla normativa (indicandoci quale). In alternativa il milione e trecentomila euro di finanziamenti che il Consorzio ha ricevuto dev’essere rispedito al mittente.

Signori, non possiamo indossare il saio della legalità per poi indossarne un altro in funzione del luogo dove ci troviamo. Passerebbe un messaggio che non avalleremmo mai. Anche a costo di avere avuto il merito o il demerito (è sempre questione di angolatura nell’osservare le cose) di avere fatto perdere questa “provvidenza” al territorio.

Sindaci, per favore, non siate complici del silenzio che taluni vorrebbero imporre e se ci siete battete un colpo!

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