Mario Cicero non sarà candidato sindaco a Cefalù

(MADONIELIVE.COM – Giuseppe Spallino) Il sindaco di Castelbuono Mario Cicero non sarà candidato alle amministrative di Cefalù, lo ha detto lui stesso in occasione della festa di fine anno che si è svolta alla Camera del lavoro davanti a numerosi castelbuonesi iscritti alla Cgil. ?L?ho letto persino qualche giorno fa su un altro giornale, ma non ci sono le condizioni per candidarmi perché la società civile è spaccata?, ha affermato. La notizia riguardo la candidatura del primo cittadino di Castelbuono nella cittadina normanna fece scalpore quando era finita nelle pagine del quotidiano La Sicilia del 24 novembre, in cui veniva contrapposto al sindaco di Salemi e critico d?arte Vittorio Sgarbi. Uno spazio addirittura minore nell?articolo fu dedicato agli altri importanti ?papabili?, quali Rosario Lapunzina (nonostante recentemente proposto con ufficialità dalla sezione del PD locale), l?architetto Mauro Caliò e lo stesso sindaco uscente Giuseppe Guercio.

1 commento

  1. Ed allora occorre procurargli una posizione più lucrativa e corrispondente alle sue spiccate doti organizzative di manager della (mala)politica da fare invidia addirittura all’ ex presidente del Cipe, Miccichè. L’ occasione per chiederci: “dunni iamu ku scekku” in questa Italietta “skunkuassata” nella quale per tutti i “piripillè” c’ è un posto per parassitare o fare denaro mentre per chi della sua vita ha fatto un impegno sacrificandosi o negli studi o nel lavoro onesto non restano che le notti al chiar di luna ? Castelbuono, perla delle Madonie, la “Parigi” siciliana per taluni, continuerà a fare dell’ arte culinaria il suo punto di forza sia che il prossimo cittadino sarà bianco, rosso o nero. Forse sarà “tricolore” o chissà di quale melange, ancora. Certamente punterà su turismo, cultura, leccornie varie più o meno locali; terrà nell’ armadio la fascia tricolore con la quale decorarsi nei giorni di festa istituzionali; non sappiamo se sarà un “dottore” o un “professore” o un “direttore” e, coadiuvato da esperti assessori, si porrà sulla scia del suo predecessore spaziando tra quegli ambiti che attendono almeno un cenno di buoni propositi (recupero urbano, risanamento energetico del patrimonio edilizio esistente, traffico, parcheggi, sviluppo e pianificazione urbana, formazione professionale coinvolgendo quelle istituzioni repubblicane e democratiche della capitale isolana con i suoi esperti a disposizione dei Sindaci della Provincia, e chissà quale fantaschirie ancora). Come deve avvenire il passaggio alla “fase 2” annunciato dal Prof. Monti e se tale passaggio farà da ponte per raggiungere Gela con le sue stelle che brillano nel cielo o il Nisseno dove la miseria si spacca con l’ unghia, non lo sappiamo. I buoni propositi e le promesse non mancano e le casse della Regione incominceranno a sorridere se . . . se . . . le promesse di autocapitozzarsi al 50 % per il bene dei siciliani fatte dalla malapolitica si realizzeranno. Intento attendiamo le sorprese che ci riserverà la nostra Castelbuono con l’ intercessione della “bedda Matri” Sant’ Anna.

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