Mario Cicero: “Un nuovo Nome che sia sintesi per una grande Sinistra”

Ho scelto di aderire a SEL perché sentivo l’esigenza di impegnarmi in un partito che si ispiri ai principi del Socialismo Europeo, che porta dietro l’esperienza positiva del Comunismo Italiano. Oggi più che mai vi è l’esigenza di strutturare una formazione politica che sappia rappresentare i valori insindacabili della morale e dell’etica in politica, ma che nel contempo dia voce e tribuna a tutti coloro che credono in un Mondo dove l’ambiente, i territori, la cultura, le politiche sociali siano da traino alla nuova economia non più prigioniera della finanza, delle Banche e Multinazionali.
Tra qualche mese SEL celebrerà i propri congressi, auspico che vi sia una grande partecipazione sia di iscritti che di simpatizzanti, infatti, per un partito che vive di partecipazione il congresso rappresenta il luogo dove si elabora e si delinea la linea politica, una politica che parli alle forze produttive, ai professionisti e al mondo del Lavoro e insieme riscrivere un nuovo modello di sviluppo.
Per fare ciò ritengo che SEL debba uscire dal suo recinto, che butti oltre il proprio mondo il cuore al fine di raccogliere e confrontarsi con tutti coloro che si riconoscono in un movimento politico che intende la politica come servizio, senza privilegi e caste da salvaguardare. Ma dando a tutti e a ognuno, in particolare, l’opportunità di partecipare al fine di costruire un futuro sereno per le nuove generazioni.
Oggi SEL è percepito come un partito chiuso capace di parlare solo a una parte della società, noi dobbiamo farlo diventare aperto e protagonista di una stagione che si confronti tra due diversi modelli di società.
SEL deve essere la Voce e lo Strumento di un’economia che nasce dai territori, che si confronta con il globale senza subirne l’egemonia, capace di aprire un dibattito, che ispiri un confronto che formi le coscienze affinché si riesca a dire, un NO chiaro alla politica delle Banche Centrali, che accompagni le istanze delle Imprese, dei Professionisti e per dell’intero mondo del Lavoro. Un partito che sa che deve dialogare e rompere la contrapposizione padrone operaio.
Per candidarci a grande forza della Sinistra Italiana, che guarda all’Europa e ai movimenti mondiali della Sinistra, a mio parere, dobbiamo introdurre nel dibattito congressuale anche l’ipotesi di cambiare Nome e Simbolo, invitando tutti coloro che vogliono una forza di Sinistra autorevole e protagonista, di aderire, perché l’Italia ha bisogno di un sogno, un progetto di Sinistra.
Allora senza tabù Sia Sinistra, Sia Accoglienza, Sia Partecipazione; io credo che tutto ciò lo dobbiamo fare per costruire un partito Popolare e di Massa.

Castelbuono Li 09/12/2013
Mario Cicero

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.