Mario’s Angels: le donne al podere?

angeli.jpgQuanti di chi leggono hanno mai sentito dichiarare in assemblee, riunioni, comizi e quant’altro di qualsiasi colore politico, che le donne sono una possibilità, una risorsa e addirittura il futuro dell’umanità…ah ah ah!

 

Se dovessimo per un attimo buttare lo sguardo sulla politica locale (del centrosinistra nello specifico) ci accorgeremmo sorprendentemente che le donne non solo sono presenti, ma gestiscono il podere, come un tempo. Mario’s Angel, gli angeli di Mario (Cicero s’intende) qualcuno li chiama:

Letteria Romè detta Lia Piddiri, assoldata da Super Mario Boss per reggere le fila del “giocattolo democratico”. Segretaria in pectore e fedele combettente per il movimento di liberazione riformista (P.D.). Alcuni dicono che nasconda delle incredibili doti ninja, ma è chiaro, sono solo voci.

L’angelo bello ma cattivo e invisibile (mai presente agli incontri politci): Ivana Tarantino detta Tarantola Rossa per i suoi modi prorompenti e sottilmente dialettici. Sguardo ammaliante e ghigno da strega, numero 1 dell’ARMATevi e partite ROSSA, è la principale oppositrice di Super Mario Boss e della sua chenca. Ha dichiarato che Mario non è ricandidabile perchè il suo vocabolario ha solo un aggettivo: bello. Ma no bello? Bello!

 Dulcis in fundo il nuovo che avanza e non si vede: un metro e cinquanta di “elaborazione politica” tutto concentrato dentro una, tale, Rosa Gentile soprannominata “agnello sacrificale”. A lei è stato dato il compito di affrontare nell’ultimo scontro decisivo Super Mario Boss.

Ps. sto fondando insieme ad amici implosi politicamente il club per la salvaguardia dell’uomo politico castelbuonese. Per aderire o leggere il manifesto programmatico clicca qui http://impolitico.blogspot.com/2007/02/club-salviamo-luomo-politico.html

4 Commenti

  1. Capisco la tua rabbia e condivido le frustrazioni davanti allo spettacolo che il centrosinistra sta offrendo, da troppo tempo ormai.
    Il dibattito negli incontri è diventato monotematico: Mario Cicero candidato, Mario Cicero non candidabile.
    Io ho le mie perplessità per come tutto si stia appiattendo attorno a questo punto.
    Avrei molto da dire, anzi ho molto da dire, su come il dibattito politico degli ultimi anni sia diventato solo una manifestazione unidirezionale, e non si è voluto tenere conto, o forse non si sono valutate bene le conseguenza, del malumore che cresceva fino a farlo diventare incontrollabile. Forse siamo all?ultima spiaggia per una vera unità nel centro-sinistra, e auspico che tutti gli sforzi vadano fatti per la costituzione dell?Unione.

    Così come non ci deve stupire la scelta del Partito Democratico di fare quadrato attorno al loro sindaco (e di che dobbiamo stupirci? gli ultimi cinque anni di Giunta monocolore sono stati una copia anastatica del suo politico più rappresentativo); d?altra parte, il P.D. non può biasimare di fronte alla richiesta delle altre forze politiche, di chiedere l?alternanza: è stata una logica voluta (e imposta) nelle ultime 3 precedenti consultazioni elettorali proprio dall?attuale sindaco; e nessuno si è mai posto il problema se i sindaci precedenti abbiano governato bene o male. Si doveva cambiare e basta.
    Il mio rammarico va verso queste forze politiche, di non essere stati capaci di costruire un confronto politico lontano dallo schematismo Cicero si, Cicero no. Questo ciondolamento ha fatto si che proprio loro, che chiedevano da tempo con forza un rinnovamento, e prego di non svuotare il senso di questo sostantivo, si sono allontanate dalla prospettiva di una ?convivenza? con una forza politica la quale ha sempre mortificato il dibattito.
    È legittima la diffidenza da parte di queste forze politiche e capire questo potrebbe essere, per la nuova dirigenza del P.D., una atto di coraggio, verso se stessi; e uno stimolo maggiore ad una dialettica senza trinceramenti.

    Io non sono mai stato innamorato delle primarie, non mi hanno mai affascinato, ritengo che sia un processo che non ci appartiene e quindi ho sempre auspicato un dibattito interno all?Unione affinchè potesse proporre una scelta unitaria. Non è stato possibile e accetto l?evidenza: si vada alle primarie, libere per tutti i cittadini e con tutti i candidati, quindi, anche quello di Rifondazione

    Certo gli intenti sono diversi, e sicuramente anche gli interessi sono diversi, ma voglio sperare che l?interesse del paese venga messo in primo piano da parte di tutti. E che non si cominci a pensare a inciuci sotto banco. Dico questo perché dentro a certe frasi dette e ripetute ricorre spesso il ?leitmotiv? di disimpegno, facendo intendere che per chi lo esprime, sia molto più importante il proprio interesse che quello del paese. A questi signori vorrei dire: qual è il loro vero obbiettivo? Il mio è quello che Castelbuono continui ad essere governato dal Centro Sinistra, chiunque sia il Sindaco, dovesse farlo anche il mio amico Jachino Bertinotti, che spero non me ne duole per questo. Grazie.

  2. …io sono talemnte d’accordo con te che ho SPERATOche le forze antagoniste ed alternative al Sindaco Cicero in 5 anni creassero una proposta alternativa politica; un progetto di idee e e di uomini e donne.
    Poi guardo i fatti e vedo:
    – il laboratorio che propone un assessore della Giunta Cicero.
    – il rINNOVAMENTO di Nuova Primavera al tavolo dell’Unione;
    – la pregiudiziale personale su Mario Cicero.
    Vedo ciò e mi deprimo…
    La scelta unitaria, se si voleva fare, la si faceva indicando un Nome che era dentro il Partito Democratico che purtroppo o per fortuna esprime il sindaco uscente e la forza numerica più ampia…tu pensi che se tutte le forze dell’Unione alternative ed antagoniste avessero proposto Lia Romè, ad es., come candidato sindaco alla vigilia del nostro dibattito non si sarebbe aperto un confronto dentro e fuori il PD? Io credo di si..avrebbero spaccato il partito democratico…io sarei stato sostenitore di Lià anche se ho votato scheda bianca quando è stata eletta segretario e pubblicamente le dico che sta facendo un lavoro STRAORDINARIO ela mia non è più una scheda bianca!
    Come si fa a pensare ad una scelta unitaria proponendo un assessore che è nella giunta Cicero????? E’ discontinuità questa????
    Io preferisco Mario allora, chiedendogli la discontinuità totale nella squadra…e Mario, cinicamente, anche per i pessimi rapporti politici che ci sono nel centrosinistra di questo paese può fare da spazzino di questa classe dirigente e permettere a uomini e donne con freschezza mentale, con competenze, con personalità di crescere, di essere la Nuova Classe Dirigente domani..Rosa no, Rosa permetterebbe a questa pseudo classe dirigente di rimanere a galla e tu vedrai chi si aggrapperà a Rosa, io li vedo già; sono gli stessi che hanno costruito il nulla in questi 5 anni in termini di progetto, come proposta e come crescita di uomini e donne…Io non sono mai stato iscritto al movimento e sono nella segreteria del Pd, lo stesso dicasi di Chiara Alessandro, Lia Romè ha appena concluso il suo primo mandato di consigliere comunale, Francesca Cicero è responsabile di un’area Tematicae viene da altre esperienze, altre appartenenze…potrei continuare…ti chiedo e mi chiedo…mi dici un nome di un ragazzo o di una ragazza che il Duo Ciolino-Cannizzaro ha fatto crescere in Nuova Primavera?
    Poi ho “scoperto” che Mario è solo “un acceleratore”…qualcuno diceva che era un accentratore, che aveva tolto le deleghe, che faceva da sindaco e da giunta..io spero che veramente lui acceleri questo processo politico in atto…se non sarà lui a farlo, sarà il corpo elettorale a fare da spazzino di tutti!
    Per questo Mario, è necessaria una SVOLTA…

  3. Io penso, è una mia opinione,che la donna oggi, se riesce ad avere la possibilità, se riesce ad organizzare il proprio tempo e quello della sua famiglia, che ha un’importanza prioritaria,( diversamente perchè si sarebbe dovuta sposare,
    la famiglia ha un peso non indifferente,primario, se si crede nel suo valore…), può dare un contributo notevole alla crescita della “cosa pubblica”.
    La donna odierna è molto dinamica, colta ed è in grado contemporaneamente di occuparsi di Politica, Inquinamento,Cinema e testa di turco o patatine fritte……
    Certo il voler fare contemporaneamente tante cose implica una certa preparazione culturale che si è acquisita con il passare del tempo e il mettere da parte delle cose considerate poco importanti e il voler dare la priorità ad altre. La Storia ci insegna che tante donne hanno avuto un “peso” non indifferente.E’ necessario attivarsi per cercare di fare la “cosa esatta” anche in collaborazione di altri Soggetti, sia che essi siano maschi o femmine.
    Alla fine quello che conta è fare la “cosa corretta e in linea con quello che ci si era prefissato e secondo le Norme vigenti”.
    Buon lavoro soprattutto alle donne.

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