Mascherati e mascariati.

Il carnevale del Villaggio non finirà certo nelle ceneri. Quest’anno c’è molta carne al fuoco e per spegnere gli entusiasmi carnascialeschi si dovrà attendere l’elezione del nuovo balanzone. E così, per la gioia delle dentiere, chiacchiere e riso abbonderanno sulla bocca degli ingordi. E le maschere continueranno il loro teatrino almeno fino ad aprile, quando, smontata la baracca, si insedieranno nel grande baraccone.
È una moderna commedia dell’arte, dove c’è chi si maschera e chi si mascarìa.
Il capo del Villaggio ad esempio, ha deciso di vestirsi da “Testa di Turco”, mascariandosi di cannella e con un diavolicchio per capello. Molti credono che sia tutta crema ma lui assicura che c’è parecchia sostanza, sotto mentite sfoglie.
C’è pure chi si vestirà da “cavallo di Troia” e chi da “asinello di San Giuseppe”, chi da “Venere Ciprea” e chi da “Babbo i l’Itria”.
Risate a crepapelle. Qualcuno ci lascerà le penne, qualcuno resterà in panne.
Ma chi salirà sul carro del vincitore?
Come direbbe un famoso cantautore…lo scopriremo solo ridendo.