Matteo Collura e la straordinaria vita di Luigi Pirandello

Sabato 18 giugno 2011 ore 18, Castelbuono, Atrio della Badia. Da non perdere. Organizzata dal Club Unesco Castelbuono Madonie, dall?Assessorato alla Cultura del comune di Castelbuono, dal Parco delle Madonie, dalla libreria Barreca di Castelbuono e dalla casa editrice Longanesi la presentazione dell?ultima ?fatica? dello scrittore Matteo Collura. L? avvincente ?romanzo biografico? del grande Luigi Pirandello: ?Il gioco delle parti. Vita straordinaria di Luigi Pirandello.? Longanesi editore. A condurre l?incontro la sapiente regia di Mariella Spagnolo. A presiedere, per il club Unesco, Giuseppina Palumbo. La cultura , la letteratura sono patrimonio immateriale dell?umanit? per l?Unesco. Un piccolo grande paese Castelbuono che vanta primati gastronomici e culturali. Sapori e saperi. Sempre insieme. Imprescindibili. Davvero particolare il ben orchestrato taglio dell?incontro. Trattandosi di Pirandello non potevano mancare gli attori. E Castelbuono ha ?un debole? per Pirandello. Il ?Gruppo T?, trentennale associazione culturale, ? presente con Giovanna Buttic?, Pietro Carollo, Serenella Raimondo. Grande assente Stefania Sperandeo. Ultimo lavoro dell?associazione proprio ?Il gioco delle parti? di Luigi Pirandello. Un notevole spiegamento di energie culturali e musicali. Il violino di Alessandro Barrovecchio con adagi e barcarole dei primi del ?900 segna i passaggi. Intanto che la conduttrice segue il corso delle sue riflessioni ci ritroviamo immessi nel gioco delle parti. Di chi ? Di Mariella Spagnolo, di Matteo Collura, degli spettatori, a loro volta complici dell?intrigante gioco. Gli attori leggono impeccabilmente i brani scelti e il pubblico si rende conto che l?identificazione Collura-Pirandello ? perfetta. Il pubblico si chiede : ?E? di Matteo Collura quello che ascolta ? ; o sono stralci pirandelliani che Matteo Collura ha riportato ? Un grande riconoscimento per lo scrittore che tiene a sottolineare quanto gli sia costato in termini di identificazione scrivere la vita di un uomo, di un concittadino? cui la vita ha donato senza risparmio l?impulso pi? potente nella creazione dei capolavori d?arte: l?infelicit?? Un uomo che la vita ha preferito scriverla piuttosto che viverla.? Ma noi sappiamo bene che Matteo Collura la vita, oltre che scriverla l?ha pienamente vissuta. Allegoria?o simbologia ? Il treno, il viaggio, le donne, la luna, la beffa della realt?. Il Pirandello di Sciascia. E poi la folgorazione di Pirandello per il fascismo e Mussolini, bello e aitante come lui avrebbe voluto essere e non era. Perch? ? Una interessante tavola rotonda. Ed ecco all?improvviso irrompere il meta teatro che tanto sarebbe piaciuto a Pirandello. Ed ecco Pietro Carollo vestire i panni di Ciampa ed offrirci il pezzo forte del ?Gioco delle parti ? , il monologo delle tre corde, suscitando emozione, commozione e piacere. E ci sentiamo tutti ?pupi?. Ma non ? tutto. Siamo all?epilogo del nostro incontro e della vita di Pirandello. L?attore legge ?l?epilogo che Matteo Collura dedica al momento della morte di Pirandello. E? un vero e proprio gioiello letterario, una morte che ci descrive straordinaria, proprio come la sua vita . Un carosello sinestetico di sogni di deliri, di pensieri, di citazioni. E vediamo scorrere sul grande schermo dei nostri ricordi letterari il grande Ivan Il? ic di Tolstoj , il principe di Salina di Tomasi di Lampedusa e lo stesso Collura di Baltico e tutte le innumerevoli, vitali e seducenti morti letterarie . Incontro catartico e coinvolgente. Uno dei tantissimi incontri che solo Matteo Collura sa regalare ai suoi lettori.

Mariella Oliveri