“Mauro Rostagno moriva 25 anni fa e le 40 maratone in 40 giorni senza gambe.”

Oggi ricorre un anniversario importante. Sono passati 25 anni dall’omicidio di Mauro Rostagno. Nato a Torino, giornalista d’assalto impegnato politicamente e deciso nell’affrontare i grandi problemi del paese, venne ucciso a Valderice, nel trapanese, il 26 Settembre del 1988. Rostagno è uno di quegli eroi silenziosi che dovrebbero ricordare tutti sempre; invece è relegato al mesto ruolo di uno dei tanti uccisi dalla malavita organizzata, che non si riesce a ricordare perché sono in troppi. Ma non va bene. La sua storia è esemplare per chiunque voglia intraprendere la carriera giornalistica, o chiunque abbia un ideale per cui valga la pena lottare. Uno dei modi per ricordarlo, un gesto di grande semplicità ma di forte valore, è ad esempio l’intitolazione di una via. Ed è proprio quello che un gruppo di cittadini di Torino, in rappresentanza delle associazioni Acmos e Libera chiedono da 5 anni al comune, senza ricevere alcuna risposta. L’unica soluzione, inevitabile direi, è provvedere in prima persona a dare un doveroso riconoscimento e così oggi si sono visti su un ponte, dove hanno affisso una targa, in cui quel luogo viene dedicato alla memoria di Mauro Rostagno. Sacrosanto. Ogni vittima della mafia ha pari dignità, non c’è dubbio, però in qualche caso è più facile e diretto l’accostamento con la vita di ognuno di noi, l’esempio è più concretizzabile nella quotidianità, e il caso di Rostagno, del suo modo di fare giornalismo, dovrebbe essere uno di quei casi di studio, di quegli esempi professionali, che potrebbe rendere fruttifero un’episodio di cotanta atrocità.

Per chiudere, vi parlo dell’impresa di Richard Whitehead, britannico campione para-olimpico di atletica, che ha percorso 40 maratone in 40 giorni. Senza gambe. L’impresa ha dell’incredibile. E ha anche un fine nobile: raccogliere fondi per la ricerca sul sarcoma. Altri buoni risultati collaterali sono arrivati dai messaggi di ragazzi con handicap fisici e dalle loro madri, che parlavano di esempio positivo che vogliono imitare. Alla fine Whitehead ha percorso 1572 Chilometri con due protesi a posto delle gambe, ha raccolto più di 100 mila sterline, ha attraversato tutta l’Inghilterra da su a giù e ha ridato speranza a tanti ragazzi sfortunati. Penso possa ritenersi soddisfatto.

Con questo è tutto, vi aspettiamo Giovedì prossimo.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?

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