“Mi piace farlo sul …” e mi piace fotografare.

“Mi piace farlo sul ….” ? la frase che spopola le bacheche di Facebook, il social network pi? famoso del mondo. La frase ? seguita da un’indicazione di luogo come “tavolo”, “letto”, “sgabuzzino, “pavimento”, “divano” ecc. facendo pensare maliziosamente al luogo dove piace fare un’altra cosa. In realt? la frase si riferisce a dove piace lasciare la borsa quando si rientra a casa, giocando sulla fraintendibilit? per uno scopo ben diverso, cio? la prevenzione dei tumori al seno. Difatti l’iniziativa ? stata lanciata dalla LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, per richiamare l’attenzione mediatica sull’iniziativa del mese della prevenzione gratuita, ad Ottobre in pratica le donne possono effettuare un controllo gratuito presso i circa 400 ambulatori della LILT. Da uno scherzo nasce l’attenzione verso un’iniziativa positiva e si diffonde un’informazione davvero utile che contribuiamo a diffondere anche noi da queste pagine.

C’? un fotografo americano che la sera del 22 Settembre ha stragoduto. Jay Fine alle 20.45 di quella sera ? riuscito a lampofare la foto che sognava di fare da 40 anni. E’ quella che vedete qui di fianco che ritrae un fulmine che poi, per una piacevole casualit?, sembra anche essere quasi in linea col braccio della statua della libert?. Per anni si ? posizionato con la sua macchina fotografica dove era previsto un temporale, ma cogliere l’attimo i cui il fulmine sprigiona la sua enorme energia ? davvero impresa ardua, perch? tutto si gioca nel giro di una frazione di secondo. E’ questione di un attimo. E l’attimo giusto l’ha finalmente beccato nella baia dell’Hudson, dov’era appostato sotto una pioggia battente per ore. Complimenti dunque per l’impresa.

Un’altra fotografa invece ha scelto ben altro soggetto e cio? un panino di McDonald. L’obiettivo dell’analisi ? stato verificare se si biodegradasse e in che tempi, tenuto su un tavolo fuori dal frigo. Quindi le fotografie giornaliere avrebbero dovuto mostrare le fasi di decomposizione di quello che senza dubbio dovrebbe trattarsi di materiale organico. Ebbene i risultati dell’esperimento, come potevamo aspettarci, mostrano che il panino dopo 6 mesi ? ancora l? intatto, non mostra nessun cambiamento?n??nel colore?n??nell’odore. Apparentemente sembrerebbe un oggetto di plastica. Eppure si mangia. Ora si cercano coraggiosi volontari per verificare se il gusto non abbia subito variazioni, anche perch? la fotografa ? vegana. Se siete interessati fatemi sapere.

In chiusura la risposta di un panellaro che si trovava a Palermo in via Tricomi, assieme ad una decina di passanti, durante un’assassinio avvenuto in questi giorni: “Perch?, hanno sparato?”.

All’insegna dell’omert? si chiude questo numero di OltreFiumara, rinnovo l’appuntamento alla prossima settimana.

?Oltre Fiumara?- Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?

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