“Mi ricordo mutande verdi.”

“Prima il nord”. Prima il nord in tutto, anche nelle mutande. Indossare il nord per il presidente della regione Piemonte Roberto Cota, leghista, equivale a comprare in Usa per 40 dollari un paio di boxer color kiwi e poi metterlo in nota spese, pagato dai contribuenti. “Prima il nord” è un motto che viene copiosamente usato da esponenti della Lega Nord per identificare le priorità nella loro azione politica. Una volta era visto come vessillo di correttezza e onestà. Poi, da qualche anno a questa parte, anche i più mentecatti si sono accorti che a Roma ladrona da vent’anni ci stavano seduti sempre anche loro e che gli scandali, i furti, le barbarie della politica schifosa coinvolgevano anche i leghisti celoduristi. Lega ladrona insomma. A leggere le note spese del presidente Cota viene il ribrezzo. Oltre alle mutande color kiwi comprate in USA, ci sono rimborsi per un paio di braghe di tela nello store americano “Vineyard vines”, € 2,30 al bar della spiaggia vicino Savona, pacchetti di sigarette, deodorante, spazzolino e dentifricio. Ieri una cittadina ha interrotto i lavoro del consiglio regionale mostrando un cartello con su scritto: “i vostri rimborsi sono uno schiaffo alla nostra povertà”. Come darle torto, come non provare sdegno, come poter pensare che i nostro politici non provino vergogna a fare certe cose con i soldi dei contribuenti. Infondo però questo è solo un infinitesimo di quello che è stato possibile fare negli ultimi 20 anni. Tra i vari scandali e processi e finte lauree (è di questi giorni la notizia che “il trota” Renzo Bossi è indagato anche in Albania per la laurea farlocca all’università di Tirana) quello che mi colpisce ancora ora, è la possibilità che Cota abbia potuto varare un provvedimento come quello che assegna agevolazioni agli studenti delle università piemontesi nati e residenti nella stessa regione. Con tutto quello significa per loro la massa di studenti fuori sede in termini economici e di prestigio. Intanto le madri del sud mandano i loro figli a studiare a Torino, fanno sacrifici e pagano le tasse, l’affitto e il mantenimento e poi alle politiche votano il governo supportato dalla Lega. Non capiremo mai.

Bene, per oggi è tutto, appuntamento a Giovedì prossimo.

“Oltre Fiumara. Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.”

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