“Minimo radicale”. Giovani talenti palermitani in mostra al Museo


MINIMO RADICALE
a cura di Helga Marsala

Giuseppe Adamo, Luna Amato, Giuseppe Buzzotta, Carlo Cislaghi, Federico Lupo,?Vincenzo Schillaci, Giovanni Sortino

inaugurazione
27 settembre 2008 – ore 19
fino al
2 novembre 2008

Museo Civico di Castelbuono?
Castello dei Ventimiglia, Piazza Castello
Castelbuono (PA)

orari
9-14 / 15-20
chiuso il luned?

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Il Museo Civico di Castelbuono inaugura la stagione autunnale con Minimo Radicale,?appuntamento espositivo dedicato ad alcuni giovani talenti siciliani, attivi in aerea palermitana.?Il progetto, curato da Helga Marsala, accosta artisti differenti per linguaggi ed esperienze ??qualcuno appena affacciatosi sulla scena locale, altri con un percorso gi? avviato -, nel tentativo di?rintracciare sensibilit? comuni e poetiche affini, a partire da un background culturale e geografico?condiviso. Gli artisti di Minimo Radicale hanno gi? in passato incrociato i loro iter professionali e di?studio, arrivando oggi a rappresentare un piccolo nucleo creativo riconoscibile, per attitudini, temi,?approcci.
Giuseppe Adamo, Luna Amato, Giuseppe Buzzotta, Carlo Cislalghi, Federico Lupo,?Vincenzo Schillaci, Giovanni Sortino sono dunque i protagonisti di una mostra che, all’interno di?uno scenario variegato e frammentato ? quello della giovane arte siciliana – prova a rintracciare?una temperatura, un umore, una cifra stilistica e concettuale.
Tutte inedite e progettate ad hoc per lo spazio, le opere testimoniano quell’eclettismo?sempre pi? spesso perseguito dalle ultime generazioni: questi artisti – chi preferendo la pittura, chi?dedicandosi maggiormente al video o al suono, chi puntando sulla fotografia – tendono spesso ad?ibridare i linguaggi, gestendo con coerenza grammatiche, tematiche, codici espressivi differenti.
Minimo Radicale si articola attraverso narrazioni sospese, brevi indizi visionari, perlustrazioni a?cavallo tra realt? e immaginazione: il racconto del quotidiano si svincola da prospettive narrative o?biografiche, aprendosi a una dimensione pi? impersonale e nutrendosi di spunti concettuali. La?poesia che deriva da queste micro-storie, pensate come minimali investigazioni del qui e ora, ha a?che fare con un senso della natura, dello spazio, del tempo, della visione, generati in seno a una?sguardo intimo, ma ridotto all’osso: puntando alla struttura, al fondo delle cose, le opere?perseguono un’estetica dell’oggetto comune, dell’inessenziale, del segno sottile, della parola?sussurrata.
Ne deriva un incontro tra il poetico e il prosaico, laddove la visione si fa esperienza concreta, la?concretezza si fa pensiero puro, l’emozione diventa misurazione.?Gesti minimi e radicali, accenti quotidiani e lirici, spostamenti brevi che liberano l’incanto. Cos? ??per gli spazi di Giovanni Sortino, sezionati, attraversati, scomposti e ricomposti sui fogli e sulle?tele, con l’intento di operare una alterazione/dilatazione spazio-temporale generata dal movimento?dell’occhio e del corpo, e affidata a eloquenti dinamiche circolari; o per i luoghi esplorati da?Giuseppe Buzzotta, che nei suoi video, nelle fotografie e nei disegni mette in scena evocazioni?poetiche legate al paesaggio naturale, al suo contesto quotidiano ed alla propria condizione?emotiva, ragionando al contempo intorno al valore simbolico della visione. Le piccole scene dipinte?da Giuseppe Adamo – accadimenti inessenziali prelevati dalla strada, dai media, da fotografie, da
quadri di maestri fiamminghi – vengono straniate all’interno di spazi spogli, con una forte?connotazione grafica, annegando in un vuoto che alimenta il senso del dubbio, dell’ambiguo.?Un’ambiguit? che emerge anche nelle opere di Federico Lupo ? video, installazioni, lavori sonori?-, generate da suggestioni infantili, ma finalizzate ad una riflessione sulla temporalit? che passa?attraverso dissolvenze, sfocature, loop, rarefazioni. Lo scorrere del tempo e la natura evocativa del?suono hanno un ruolo centrale anche per il lavoro presentato da Luna Amato, un ciclo di video?che radicalizza i concetti di spostamento e dissonanza, giocando col rapporto non lineare tra?informazione visiva e stimolo uditivo. Ed ? certo il suono uno degli elementi nodali del video di?Carlo Cislaghi, una micro-corsa nel paesaggio che articola livelli spazio-temporali tra melodie e?infiltrazioni elettroniche, mentre lo sguardo confonde l?alto e il basso, il cielo e la terra, il piccolo e il?vasto. Vincenzo Schillaci, infine, si immerge tra i complessi temi della temporalit?, della morte,?della memoria: volti rubati ad esistenze anonime, fotografie ingiallite, frammenti cartacei scovati da?riviste, lettere, vecchi fumetti, sono la materia viva da cui hanno origine dipinti, disegni, collage.

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INFO
?Minimo Radicale?

Giuseppe Adamo, Luna Amato, Giuseppe Buzzotta, Carlo Cislaghi, Federico Lupo, Vincenzo?Schillaci, Giovanni Sortino
a cura di Helga Marsala

location
Museo Civico di Castelbuono
Castello dei Ventimiglia, Piazza Castello
Castelbuono (PA)

durata
27 ott 08 ? 2 nov 08

orari
9-14 / 15-20; chiuso il luned?

contatti
tel +39 0921671211
museocivico@comune.castelbuono.pa.it
minimoradicale@gmail.com

promosso da
Museo Civico di Castelbuono
Regione Sicilia ? Assessorato dei Beni Culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione – Dipartimento dei
Beni Culturali, Ambientali e dell’Educazione Permanente
Comune di Castelbuono ? Assessorato Cultura e Turismo
Associazione Culturale Il Garraffo

La mostra ? accompagnata da un catalogo a colori, con testi critici di Helga Marsala, distribuito dal Museo
Civico di Castelbuono.

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