Museo Civico: nuovi biglietti e numeri da record

[LAVOCEWEB] Un putto del Serpotta, la lapide di fondazione del Castello, una bella foto del prospetto, ma anche tre tra le opere più significative custodite ed esposte al suo interno. Il Museo Civico di Castelbuono rivoluziona il proprio sistema di biglietteria, innovando la procedura e l’automazione d’emissione ed approfittandone per un profondo restyling del biglietto, che diventa supporto di comunicazione e piacevole “souvenir” della visita, ospitando sei diversi soggetti grafici che valorizzano e promuovono il patrimonio artistico del Museo.
Un sistema computerizzato utile anche al controllo interno, e soprattutto al monitoraggio dei flussi e delle tipologie dei visitatori d’ingresso, a vantaggio dei dati statistici tramite cui affinare le nuove azioni per incrementare le entrate e qualificare maggiormente il servizio reso al fruitore.
Un investimento, questo, capace di “ripagarsi” in pochi mesi, per il risparmio che ne conseguirà in termini di spese tipografiche.
Si tratta quindi dell’ulteriore innovazione nella gestione del Museo di Castelbuono, che va di pari passo con la crescita di una realtà culturale di provincia che, per numeri e qualità, continua a far arrossire i grandi centri e i musei più rinomati.
Lo scorso anno, nei soli otto mesi di apertura, e nonostante la gratuità concessa a tutti i residenti per fruire della riapertura dopo i lavori di allestimento del nuovo arredo museotecnico, il Museo Civico ha sfiorato i 40.000 visitatori paganti, con una media mensile superiore alle 4.500 unità: trend quasi da “podio” tra le realtà museali siciliane, subito dopo i due grandi musei archeologici siciliani (il Paolo Orsi a Siracusa e il Pietro Griffo ad Agrigento) e quasi accanto al mostro sacro Abatellis. Castelbuono, insomma, fa meglio del Museo della ceramica di Caltagirone, del Mandralisca di Cefalù o del Salinas di Palermo. Persino meglio del Museo Regionale di Messina; nonostante Caravaggio.
Contestualmente al cambio procedurale sui biglietti, via libera al nuovo regolamento generale del Museo, che modifica in modo organico tariffe d’ingresso, canoni per locazioni e costi e condizioni per le riproduzioni delle opere. Accorpate ed estese le tipologie di esenzione e riduzione, adesso a 2?, mentre il biglietto intero passa dai 3 ai 4 ?. Per i frequentatori più assidui, si presume soprattutto residenti, ritorna la “Museo card” – il cui costo è ridotto adesso a soli 5? – che dà diritto all’ingresso libero al Museo, per un intero anno di attività e visite.

23.03.2012
Benedetta Castiglia