Museo Civico.“Scambiarsi le arti. Arte e Antropologia”. Conversazione tra Anna Castelli e Franco La Cecla

“Scambiarsi le arti. Arte e Antropologia” Una conversazione tra Anna Castelli e Franco La Cecla.
Riflessioni e contraddizioni attraverso cui narrare la cultura contemporanea. Introduce Laura Barreca.

5 agosto 2020, ore 18,30
Chiostro di San Francesco, Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo

Mercoledì 5 agosto 2020, alle ore 18.30, all’interno del programma culturale 2020-2021, il Museo Civico di Castelbuono è lieto di presentare al pubblico la conversazione tra Anna Castelli e Franco La Cecla dal titolo “Scambiarsi le arti. Arte e Antropologia”. Riflessioni e contraddizioni attraverso cui narrare la cultura contemporanea. Introduce Laura Barreca. L’incontro -per il rispetto delle norme Anti-Covid, si terrà all’aperto presso il Chiostro di San Francesco, sede del Museo Naturalistico “F. Minà Palumbo”. Il tema discusso è legato agli sconfinamenti tra artisti e antropologi nei linguaggi e nelle arti contemporanee. Anna Castelli e Franco La Cecla conducono da alcuni anni una ricerca sullo scambio di parti tra Arte e Antropologia. Nell’idea stessa di ricerca artistica ci sono elementi che hanno a che fare con l’antropologia, il “fieldwork”, il metodo comparativo, l’idea che gli oggetti siano animati, la radice stessa delle emozioni estetiche. Negli ultimi anni questi scambi si sono arricchiti, hanno attraversato biografie e racconti, Ne esce fuori un quadro appassionante e promettente che fa uscire dai propri rispettivi campi le due discipline.

Lo speciale rapporto tar le due discipline è un campo di ricerca che il Museo Civico sta conducendo anche attraverso il progetto dedicato all’Asta del 1920, quando il Castello dei Ventimiglia -sede del Museo- fu acquistato con una colletta pubblica dai cittadini di Castelbuono. Un evento che a distanza di cento anni sollecita una riflessione sui valori che legano religiosamente, culturalmente, antropologicamente, un luogo, un bene, ai suoi abitanti. Attorno a questo tema e ad un più ampio ragionamento attorno all’integrazione tra le arti e i saperi, Anna Castelli e Franco La Cecla condurranno una conversazione ricca di spunti di confronto e discussione.  Al Museo Civico di Castelbuono fino al 28 marzo 2021 è inoltre possibile visitare la mostra “La Stanza delle Meraviglie”, a cura di Maria Rosa Sossai, con Angelo Cucco, con uno spettacolare allestimento che riunisce più di duecento oggetti prestati dai castelbuonesi per celebrare il senso di appartenenza di una comunità al suo bene più importante.

BIOGRAFIE:

Anna Castelli è co-autrice di “Scambiarsi le arti” in prossima uscita per Bompiani e della voce “Arte e antropologia” della Enciclopedia Treccani. Ha tradotto e curato “In India, viaggio di un poeta da giovane”, per Fieldwork Milieu. Lavora nel campo dell’arte, coordinando workshops e residenze per artisti. Ha lavorato con artisti internazionali come Richard Nonas, Yvonne Rainer, Tacita Dean e Matt Mullican. 

Franco La Cecla è nato e cresciuto in Sicilia, ha studiato tra Palermo, Venezia, Bologna e Berkeley. E’ stato l’obiettore di coscienza al sistema militare e come tale ha prestato servizio civile per due anni. Si è formato alle Scienze Umane e all’antropologia alla scuola di Carlo Doglio, Giorgio Raimondo Cardona e Ivan Illich. Ha insegnato antropologia in università italiane e straniere, Catania, Bologna, Milano, Berkeley, Barcellona, Ginevra, Parigi..Ha pubblicato diversi saggi e libri tra cui “Perdersi, l’uomo senza ambiente” (Laterza), Il malinteso, antropologia dell’incontro” (Laterza,) “Contro l’urbanistica” (Einaudi), “Mente locale, antropologia dello spazio” (Eleuthera), “Modi Bruschi, antropologia del maschio”, (Eleuthera) “Essere Amici” (Einaudi),  Ha curato con Francesca Nicola il Manuale di Antropologia “Culture in viaggio” per Zanichelli. Il suo documentario “In altro mare” ha vinto il San Francisco Film Festival nel 2010. E’ autore del documentario “E’ assurdo per un bianco essere in Africa”. Ha messo in scena e interpretato “Lasciami, ignoranza dei congedi” (Mantova, Lodi, Casale Monferrato, Torino, Palermo, Enna, Ragusa) e “Il nonno del sarto” (Castello di Rivoli). Ha organizzato varie mostre e festival, “Creola”, “Bruce Chatwin in Afghanistan”, “Perfetti e Invisibili, l’immagine dell’infanzia nella pubblicità”, “Pregare, un esperienza umana”. Ha vinto la menzione speciale del Festival di Poesia di Camaiore con “La terra negli occhi” (Interno Poesia). Ha appena pubblicato con Leonardo Caffo “Intromettersi” (Eleuthera).

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