Musicisti per Le Fontanelle

Un popolo senza teatro é un popolo morto. Così recita Federico Garcia Lorca in una frase che risuona vera ed attuale in ogni epoca, dall’antica Grecia fino ai giorni nostri.

Il teatro, infatti, accompagna la grandezza di un popolo e la cultura che in esso si esprime e si diffonde; per cui, ci si chiede perché mai i nostri politici vorrebbero rinunciare a tutto questo.

Se una partita di calcio deve giocarsi in uno stadio, ci chiediamo perché uno spettacolo non debba svolgersi in un luogo consono, ovvero il teatro, che rispetta regole architettoniche ed esigenze tecniche ben precise per potersi definire tale. 

Castelbuono aveva un suo teatro, costruito con zelo e lungimiranza dai nostri avi. 

Il teatro, quindi, è una nostra eredità e sarebbe un delitto distruggerlo per costruire qualcosa che ne svilisce la natura.

É risaputo che Castelbuono non ha locali che possano ospitare, per eventi al chiuso, un congruo numero di spettatori, tanto che per concerti ed esibizioni si è dovuto ricorrere a soluzioni alternative di ripiego e certamente poco adatte. 

Pensiamo ai nostri cittadini e agli studenti che per godere di rappresentazioni teatrali ed altre attività culturali del settore dello spettacolo, devono recarsi fuori sede per frequentare i teatri. 

A nostro avviso, l’Amministrazione sta commettendo un grave errore, che priverà la cittadinanza di una possibilità unica che, peraltro, appartiene alla tradizione storica e culturale del nostro paese. Riteniamo di dovere fortemente sottolineare che questo appello non ha un colore politico, non è frutto di alcuno schieramento, ma soltanto la voce, accorata, di chi sente l’ obbligo morale di perseguire il “bello”, in tutte le sue forme. E il luogo in cui la cultura trova la massima espressione è proprio il Teatro. 

In futuro ciascuno di noi dovrà trovare il coraggio di spiegare ai propri figli e/o alunni il sicuro fallimento legato alla scelta di un cosiddetto “spazio polifunzionale” frutto, al tempo, di miope testardaggine . 

Ci piace pensare che forse siamo ancora in tempo per rimediare al fatale errore, e riappropriarci del nostro Teatro.

Se la nostra speranza sarà disattesa, racconteremo alle future generazioni della lotta sostenuta per avere ciò che Castelbuono merita: il Teatro “ Le Fontanelle”.

Aiosi Giuseppe, Antista Emanuele, Apicella Roberto ,Barrovecchio Alessandro, Barreca Giuseppe, Brucato Ottavio, Castiglia Aldo, Castiglia Simona, Leta Antonio, Leta Sergio, Mazzola Michele, , Occorso Giuseppe, Piro Fabio, Scialabba Alessia, Sferruzza Cristian, Sottile Davide.

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