Nasce movimento dei sindaci ?Saremo al fianco di Crocetta?

[LAVOCEWEB] Nasce alla vigilia delle elezioni ma i primi incontri preparatori risalgono all’estate scorsa. Ora però si sarebbero create le condizioni per il lancio di un movimento di sindaci e di amministratori locali che in poche settimane avrebbe raccolto duecento adesioni: almeno un centinaio quelle che sarebbero arrivate dalla provincia di Palermo ma con un?alta concentrazione nelle Madonie. Sono proprio gli amministratori madoniti i promotori di quello che si può definire un ?partito dei sindaci?. Ne mette insieme di varie schieramenti. Si tratta dunque di un soggetto politico trasversale ma su una cosa sono un po? tutti d?accordo. ?Sosterremo l?azione riformatrice del presidente della Regione, Rosario Crocetta?.

Il movimento, che si presenterà martedì alle 18,30 al Grand Hotel delle Terme di Termini Imerese, si chiama ?Sicilia, sì?. Non è un nome scelto a caso perché, come spiega un manifesto del gruppo promotore, si rivolge a ?quanti sono disposti a modificare la prospettiva, ormai stantia e controproducente, del no, che tanto male ha fatto e continua a fare alla nostra regione e che, a vario titolo, alimenta, in modo esasperato e persino grossolano, il dualismo Nord-Sud?. Il nuovo movimento, che si caratterizza fortemente come trasversale, si impegna a ?sbarrare per sempre la strada a una Sicilia debole, clientelare, assistita e sempre uguale a se stessa?. Oltre a Ferrarello (che di recente ha aderito all?Udc) del comitato promotore fanno parte anche Salvatore Burrafato (Pd, sindaco di Termini Imerese), Francesco Cerrito (Villabate), Aldo Messina (Ustica), Giovanni Nicolosi (vice sindaco di San Mauro Castelverde), Francesco Miceli (consigliere Provinciale), Francesco Viola (sindacalista).

?È necessario ? si legge nel manifesto-appello ? essere testimoni e promotori di un messaggio forte e chiaro: da soli non ci si salva. La crisi si sconfigge se si va avanti tutti insieme e, soprattutto, se nessuno resta indietro?. Il movimento si rivolve soprattutto a coloro che ?hanno messo al centro del loro impegno e delle loro scelte valori e beni non negoziabili, come il lavoro inteso come diritto e non come privilegio, l?acqua come bene pubblico e non privatizzabile, un modello di sviluppo fondato sulla coesione sociale, la promozione e la valorizzazione delle risorse locali ed una nuova alleanza tra aree di produzione ed aree di consumo?.

15.02.2013

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