Nella notte nuova scossa al largo della costa di Cefalù

[LAVOCEWEB] Un’altra scossa di terremoto dopo quella dell’altra notte è stata registrata ieri sera nella zona fra Cefalù e Termini Imerese. Il sisma di magnitudo 2.4 si è verificato alle 23,59 al largo della costa a una profondità di 1.6 chilometri: lo stesso epicentro dell’altra notte.
Il fenomeno, registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato avvertito in alcune zone della città ma anche a Campofelice di Roccella, Termini Imerese, Lascari e Gratteri.

1 commento

  1. Sulla base delle mie modeste cognizioni nel merito non si tratterebbe di vere e proprie scosse sismiche di natura sussultoria (le più temibili in quanto scardinano gli edifici, specialmente quelli di antica e antichissima costruzione. Tali sono gli edifici, o le catapecchie, che costituiscono i centri abitati della città storica italiana, dei centri minori e delle città-paese di Sicilia), bensì di movimenti ondulatori conseguenti alla sovrapposizione della placca euroasiatica sulla placca africana. Almeno quanto si percepisce dal costante e relativamente modesto grado della magnitudo sino ad oggi registrata. Comunque è bene che l’ INGV, gli Ordini professionali degli Ingg. e dei Geologi e la protezione civile si facciano promotori di iniziative anodine per sollecitare la malapolitica ad affrontare con serietà la complessa situazione, così come l’ ipotesi di ricostruzione di interi comparti urbani nel caso che ….
    Con il meschino teatrino e i codazzi riservati ai vari 1000piedi della malapolitica in giro per la Sicilia, si chiamino essi Micciché o Lombardo, non si affrontano e risolvono problemi più grandi noi. Gl’ invertebrati e i molluschi locali che fanno da contorno ai vari ras che continuano ad affossare il futuro dei giovani, gli insignificanti traffichini – come il Signor Mario Cicero, ancora Sindaco di Castelbuono che non vuole rassegnarsi al suo decennale fallimento e riprendere l’ attività di rappresentante di commercio -, i parolai che vendono soltanto fumo, buono soltanto a cloroformizzare la coscienza critica di un elettore disorientato e poco illuminato sulla portata/valore del suo voto (scheda bianca o scheda imbrattata, non ha importanza), certi media in mano a gestori incapaci di canalizzare le richieste agli idoli in lizza con interviste precise, mirate e circostanziate, altro non sono che gli indicatori di una decadenza mai conosciuta sino ad oggi. E ancora non si è toccato il fondo.

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