No Priv: consegnate al Sindaco 2396 firme

Riceviamo e pubblichiamo
Il 25 luglio scorso il comitato No priv – contro la privatizzazione dell’acqua di Castelbuono ha consegnato al Sindaco le firme raccolte tra i cittadini (2396), che si dichiarano contrari alla consegna delle reti e degli impianti idrici alla società che si è aggiudicata il discusso appalto del servizio idrico integrato nella Provincia di Palermo.

Una folta delegazione del comitato e dei cittadini firmatari è stata ricevuta dal Sindaco Mario Cicero, nelle cui mani sono state consegnate le firme.
Il comitato no priv ha chiesto al Sindaco di tenere conto dell’opinione dei cittadini di Castelbuono, ed ha fatto presente che di fronte ad un’eventuale consegna delle reti e degli impianti, saranno informati i cittadini per decidere le iniziative da prendere, così come richiesto da molti sottoscrittori.
Il Sindaco, da parte sua, ha dichiarato che, visto che non si prospetta entro l’anno l’inizio dei lavori per il rifacimento della rete idrica del Comune, come invece lui si aspettava, non intende procedere alla consegna; se invece APS assicurasse la realizzazione di tale opera in tempi brevi, ha aggiunto il Sindaco, “la cosa andrebbe discussa”.
I rappresentanti di No Priv, da parte loro, hanno ribadito il loro dissenso, e quello dei firmatari, nei confronti della consegna delle reti, ritenendo che comunque occorra prioritariamente ostacolare in ogni modo il passagio della gestione dell’acqua ai privati che agiscono con scopo di lucro..
Su richiesta dei rappresentanti del Comitato, infine, il Sindaco si è impegnato a convocarli ogni qualvolta vi fossero delle evoluzioni in merito.
Segue la lettera di trasmissione al Sindaco di Castelbuono delle dichiarazioni di dissenso dei cittadini.

COMITATO NO PRIV
Castelbuono, 29-7-2008

——–
Al Sig. Sindaco di Castelbuono

OGGETTO: trasmissione firme contro la consegna delle reti e degli impianti idrici ai privati

Come Lei ricorderà, nel settembre dello scorso anno fu esaminata dal Consiglio Comunale una proposta di delibera di iniziativa dei cittadini che, tra l’altro, impegnava il Sindaco a non consegnare le reti e gli impianti idrici alla società aggiudicataria del servizio idrico integrato nella Provincia di Palermo.
In quell’occasione il Consiglio comunale, con il Suo sostegno, cassò dal dispositivo proprio quest’impegno, e la delibera, privata di ogni parte che potesse ostacolare la privatizzazione dell’acqua dei castelbuonesi, venne approvata all’unanimità dal Consiglio.
Ricorderà altresì che nel corso del dibattito, anche da parte Sua, emerse l’ipotesi che sul punto si svolgesse un referendum consultivo per conoscere il parere dei cittadini.
Poiché a tali proposte nessun seguito è stato poi dato, questo Comitato ha deciso di avviare una consultazione informale dei cittadini, ed ha chiesto agli stessi, durante iniziative svolte sia in piazza che nei quartieri, di pronunziarsi circa la consegna da parte Sua delle reti e degli impianti ai privati.
Abbiamo avuto modo di constatare che gran parte delle persone contattate era ignara del processo di privatizzazione in atto, e che, in assenza di alcuna doverosa comunicazione da parte del Comune, senza le nostre iniziative la questione sarebbe passata nel silenzio generale.
Abbiamo anche registrato che la quasi totalità delle persone interpellate (2396) ha deciso di pronunziarsi, e sottoscriversi, contro la consegna delle reti e degli impianti.
Pertanto La invitiamo a non deludere la volontà dei suoi concittadini e a non disattendere l’indicazione che viene da essi, e a non consegnare quindi le reti e gli impianti idrici ai privati.
Le comunichiamo altresì che questo Comitato seguirà con attenzione l’evolversi della vicenda, e non mancherà di avvertire e convocare tutti i firmatari nel caso che la consegna dovesse avvenire, disattendendo la volontà popolare.
Si allegano n. 2396 dichiarazioni di cittadini castelbuonesi di dissenso verso la consegna delle reti e degli impianti idrici ai privati.

La ringraziamo per l’attenzione
Castelbuono, 25 luglio 2008
Per il comitato No Priv ? contro la privatizzazione dell’acqua

4 Commenti

  1. Devo dire che ultimamente il nostro caro dipendente-sindaco é molto diplomatioco. Mi riferisco al seguente passaggio:

    ….Il Sindaco, da parte sua, ha dichiarato che, visto che non si prospetta entro l?anno l?inizio dei lavori per il rifacimento della rete idrica del Comune, come invece lui si aspettava, non intende procedere alla consegna; se invece APS assicurasse la realizzazione di tale opera in tempi brevi, ha aggiunto il Sindaco, ?la cosa andrebbe discussa?…..

    Scusi caro Dipendente-Sindaco forse non ha capito due cose che intendo farle notare.

    1° L’acqua é un bene pubblico e deve rimanere tale!
    2° Ma crede veramente che APS le possa darle delle rassicurazione, e ammesso che gli e le dasse lei gli crederebbe? 2396 persone credo proprio di no!

  2. Ricordo che quando erao piccolo capitava spesso sentirsi ripere dai compagnetti frasi del tipo:se mi fai fare un giro con la tua bicicletta,io ti do’ questo.
    Oppure se dai un bacio al tuo zietto,ti do’ questo cioccolatino.
    Questi esempi appartengono alla sfera diplomatica?Penso di no.
    Cosi’ come non si puo’ definire diplomatico un sindaco che subordina la cessione del servizio idrico alla gestione privatistica,se in cambio verra’ rifatta la rete idrica.
    C’è un principio in campo che attiene alla non mercificazione della risorsa primaria che è l’acqua.
    E questo principio non puo’ essere subordinato a nessuno scambio.
    La rete idrica di Castelbuono come tutte le reti idriche del Paese possono e devono essere rifatte dallo Stato,con fondi pubblici e attraverso le varie istituzioni in cui lo Stato e’ articolato.
    Quindi coerenza e fermezza nella difesa di un principio “universale”.Questo serve e non certo comportamenti “da diplomatico”.

  3. Vi ricordo che Castelbuono ha all’incirca 9000 abitanti.
    2396 firme non rappreentano la maggioranza.
    Per vostra informazione questa si chiama democrazia.
    Non avete un briciolo di rispetto per le Istituzioni che avete votato.
    Avete un atteggiamento mafioso con il vostro andare contro le decisioni prese dall’Amministrazione.

  4. Leggete questa lettera di Padre Alex Zanotelli sulla questione drammatica della privatizzazione dell’acqua.

    “Nel cuore di questa estate torrida e di questa terra calabra, lavorando con i giovani nelle cooperative del vescovo Brigantini (Locride) e dell?Arca di No? (Cosenza), mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell?acqua. Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l?articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell?economia capitalistica. Tutto questo con l?appoggio dell?opposizione, in particolare del PD, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta. (Una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell?on.Veltroni alla lettera sull?acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!).
    Cos? il governo Berlusconi, con l?assenso dell?opposizione, ha decretato che l?Italia ? oggi tra i paesi per i quali l?acqua ? una merce.
    Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dell?acqua con tanti amici,con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell? acqua ??queste notizie sono per me un pugno allo stomaco, che mi fa male. Questo ? un tradimento da parte di tutti i partiti! Ancora pi? grave ? il fatto, sottolineato dagli amici R.Lembo e R. Petrella, che il ?Decreto modifica la natura stessa dello Stato e delle collettivit? territoriali. I Comuni, in particolare, non sono pi? dei soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo dovere ? di garantire che i dividendi dell?impresa siano i pi? elevati nell?interesse delle finanze comunali.? Ci stiamo facendo a pezzi anche la nostra Costituzione!
    Concretamente cosa significa tutto questo? Ce lo rivelano le drammatiche notizie che ci pervengono da Aprilia (Latina) dimostrandoci quello che avviene quando l?acqua finisce in mano ai privati. Acqualatina, (Veolia, la pi? grande multinazionale dell?acqua ha il 46,5 % di azioni) che gestisce l?acqua di Aprilia, ha deciso nel 2005 di aumentare le bollette del 300%! Oltre quattromila famiglie da quell?anno, si rifiutano di pagare le bollette ad Acqualatina, pagandole invece al Comune. Una lotta lunga e dura di resistenza quella degli amici di Aprilia contro Acqualatina! Ora, nel cuore dell?estate, Acqualatina manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori o ridurre il flusso dell?acqua. Tutto questo con l?avallo del Comune e della provincia di Latina! L?obiettivo? Costringere chi contesta ad andare allo sportello di Acqualatina per pagare. E? una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente abbandonata a se stessa. Non possiamo lasciarli soli!
    L? estate porta brutte notizie anche dalla mia Napoli e dalla regione Campania. L?assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Cardillo, lancia una proposta che diventer? operativa nel gennaio 2009. L? Arin, la municipalizzata dell?acqua del Comune di Napoli, diventer? una multi-servizi che includer? Napoligas e una compagnia per le energie rinnovabili.Per far digerire la pillola, Cardillo promette una ?Robintax? per i poveri (tariffe pi? basse per le classi deboli). Con la privatizzazione dell?acqua si creano necessariamente cittadini di seria A (i ricchi ) e di serie B (i poveri), come sostiene l?economista M.Florio dell?Universit? degli studi di Milano.
    Sono brutte notizie queste per tutto il movimento napoletano che nel 2006 aveva costretto 136 comuni di ATO 2 a ritornare sui propri passi e a proclamare l?acqua come bene comune. Invece dell?acqua pubblica, l?assessore Cardillo sta forse preparando un bel bocconcino per A2A (la multiservizi di Brescia e Milano) o per Veolia, qualora prendessero in mano la gestione dei rifiuti campani? Sarebbe il grande trionfo a Napoli dei potentati economico-finanziari.
    A questo bisogna aggiungere la grave notizia che a Castellamare di Stabia (un comune di centomila abitanti della provincia di Napoli ), 67 mila persone hanno ricevuto, per la prima volta, le bollette dalla Gori, (una SPA di cui il 46% delle azioni ? di propriet? dell?Acea di Roma).Questo in barba alle decisioni del Consiglio Comunale e dei cittadini che da anni si battono contro la Gori, che ormai ha messo le mani sui 76 Comuni Vesuviani (da Nola a Sorrento).
    ?Non pagate le bollette dell?acqua!?, ? l?invito del Comitato locale alle famiglie di Castellamare. Sar? anche qui una lotta lunga e difficile, come quella di Aprilia. Mi sento profondamente ferito e tradito da queste notizie che mi giungono un po? dappertutto.Mi chiedo amareggiato:? Ma dov?? finita quella grossa spinta contro la privatizzazione dell?acqua che ha portato alla raccolta di 400 mila firme di appoggio alla Legge di iniziativa popolare sull?acqua?
    Ma cosa succede in questo nostro paese? Perch? siamo cos? immobili? Perch? ci ? cos? difficile fare causa comune con tutte le lotte locali, rinchiudendoci nei nostri territori? Perch? il Forum dell?acqua non lancia una campagna su internet, per inviare migliaia di sollecitazioni alla Commissione Ambiente della Camera dove dorme la Legge di iniziativa popolare sull?acqua? Non ? giunto il momento di appellarsi ai parlamentari di tutti i partiti per far passare in Parlamento una legge-quadro sull?acqua?
    Dobbiamo darci tutti una mossa per realizzare il sogno che ci accompagna e cio? che l?acqua ? un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunit? locali con totale capitale pubblico, al minor costo possibile per l?utente,senza essere SPA. ?L?acqua appartiene a tutti e a nessuno pu? essere concesso di appropriarsene per trarne ?illecito?profitto- ha scritto l?arcivescovo emerito di Messina G. Marra.Pertanto si chiede che venga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in societ? pubblica, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo pi? basso possibile.?
    Quando ascolteremo parole del genere dalla Conferenza Episcopale Italiana? Quand?? che prender? posizione su un problema che vuole dire vita o morte per le nostre classi deboli, ma soprattutto per gli impoveriti del mondo? (Avremo milioni di morti per sete!).
    E? quanto ha affermato nel mezzo di questa estate, il 16 luglio, il Papa Benedetto XVI:? Riguardo al diritto all?acqua, si deve sottolineare anche che si tratta di un diritto che ha un proprio fondamento nella dignit? umana .Da questa prospettiva bisogna esaminare attentamente gli atteggiamenti di coloro che considerano e trattano l?acqua unicamente come bene economico.? Quand?? che i nostri vescovi ne trarranno le dovute conseguenze per il nostro paese e coinvolgeranno tutte le parrocchie in un grande movimento in difesa dell?acqua? L?acqua ? vita. ?L?acqua ? sacra, non solo perch? ? prezioso dono del Creatore- ha scritto recentemente il vescovo di Caserta, Nogaro ? ma perch? ? sacra ogni persona, ogni uomo, ogni donna della terra fatta a immagine di Dio che dall?acqua trae esistenza, energia e vita.?
    Sull?acqua ci giochiamo tutto!
    Partendo dal basso, dalle lotte in difesa dell?acqua a livello locale, dobbiamo ripartire in un grande movimento che obblighi il nostro Parlamento a proclamare che l?acqua non ? una merce, ma un diritto di tutti. Diamoci da fare perch? vinca la vita!”.

    Padre Alex Zanotelli

    “Noi siamo gli Eroi”
    by
    Luigi Delle Bicocche

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.